A 32 metriChaya MacrobiA 32 metri
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Nonostante sia stato realizzato oltre dieci anni fa, la scultura dell’Orologio dello Studio Ghibli non è tra le attrazioni più conosciute dai fan di Hayao Miyazaki. L’autore di celebri lungometraggi animati, come “La Principessa Mononoke”, “La Città Incantata” e “Il Castello Errante di Howl” ha riscosso un grande successo anche in Italia e sono tanti i visitatori che desiderano vedere i luoghi legati all’animatore e fumettista, tra cui il più famoso è senza dubbio il Museo Ghibli, ma se ne avete l’occasione vi consiglio di fare tappa nel quartiere di Shiodome, dove si trova la scultura dell’orologio per ammirare un capolavoro dell’arte decisamente unico nel suo genere, progettato dallo stesso Miyazaki!
Inaugurato nel 2006, ci sono voluti sei anni per completare quest’opera d’arte, oggi visibile gratuitamente di fronte all’edificio Nippon Television Tower. Di certo non lascia indifferenti, in primis per le sue enormi dimensioni: alto 12 metri e con una larghezza di 18 metri, la scultura pesa quasi 30 tonnellate.
L’orologio è stato progettato da Hayao Miyazaki e realizzato da Kunio Shachimaru, creatore della scultura del Robot Soldato che oggi si trova sul tetto del Museo Ghibli a Mitaka.
Il motivo di un’attesa così lunga sta tutto nella lavorazione artigianale: la superficie dell’orologio è fatta di oltre 1.200 lastre di rame sagomate e battute a mano una per una, poi montate come le squame di una creatura viva. Niente stampi industriali, niente pezzi in serie.
Dietro quella pelle di rame si nascondono 32 meccanismi indipendenti, ed è il motivo per cui a ogni spettacolo notate un particolare che vi era sfuggito: non si seguono tutti in una volta sola.
Il rame poi cambia tonalità con il tempo e si scurisce, così l’opera invecchia davvero come farebbe un edificio antico: un dettaglio che la rende ancora più simile ai castelli disegnati da Miyazaki.
Come i film di Miyazaki, anche l’orologio è ricco di dettagli, non tutti visibili immediatamente o decifrabili in una sola visita.
Sebbene Miyazaki non l’abbia mai confermato apertamente, l’orologio pare proprio ispirato a “Il Castello Errante di Howl” date le notevoli somiglianze e un “indizio cronologico”: l’orologio venne creato all’incirca nello stesso periodo del film.
Tra i dettagli più immediati da notare ci sono le zampe con possenti artigli che sorreggono l’orologio, le stesse che muovono il castello di Howl, e che evocano quelle di un dragone o di un dinosauro.
Partendo dalle zampe, volgete lo sguardo verso l’alto per cogliere altri dettagli della scultura, che ricorda una casa, o un castello per l’appunto, per via delle tante stanze che ospita all’interno. Ogni stanza propone all’interno uno scenario diverso che diventa però uno solo non appena il meccanismo che muove l’orologio entra in funzione.
Non mancano naturalmente dei piccoli personaggi ad abitare i vari ambienti, distinguibili in due categorie, di cui la prima è “l’uomo lanterna”, con il corpo umano e la testa di una lanterna, visibile nell’ala sinistra. La lanterna si accende quando l’orologio si anima. Gli uomini lanterna lavorano come fabbri e artigiani e il fuoco usato per fondere il metallo ricorda nel profilo Calcifer, il piccolo demone del fuoco del film.
L’altra tipologia di personaggio è “l’uomo campana”, posizionato a destra dell’orologio: in questo caso al posto della testa c’è, appunto, una campana che sembra suonare e vibrare quando il meccanismo dell’orologio entra in funzione. Due degli uomini campana sono posizionati in una sorta di “sala comandi” in cui devono azionare un orologio in miniatura.
Ogni giorno a intervalli regolari l’orologio prende vita ed è un momento di spettacolo imperdibile in cui si possono vedere i vari meccanismi della scultura e i personaggi che si animano in sequenza proprio come nelle scene di un film. Lo spettacolo si svolge allo scoccare di alcune ore, esattamente alle 12:00, 15:00, 18:00 e 20:00, con una replica in più alle 10:00 nel weekend e nei giorni festivi, ma cercate di arrivare un po’ prima perché il meccanismo comincia ad animarsi pochi minuti prima dello scoccare dell’ora.
Il tutto comincia con il quadrante dell’orologio che inizia a muoversi e i piccoli personaggi che entrano in azione come per attivare il meccanismo: la musica comincia a suonare, la fiamma usata dai fabbri si “accende” e tutto comincia lentamente a prendere vita.
Sul finire dello show, due piccole zampe che si diramano dall’orologio cominciano ad oscillare, aprendo gli artigli e svelando in una il sole e nell’altra un orologio a cucù.
Lo spettacolo è sempre particolarmente divertente e in grado di catturare lo sguardo curioso dei passanti, ma per un tocco di magia in più vi consiglio di vederlo alla sera quando viene aggiunta l’illuminazione e l’orologio appare una “creatura” ancora più misteriosa: è il momento migliore per immergersi nelle atmosfere del film “Il Castello Errante di Howl”.
Che siate o meno dei fan di Hayao Miyazaki, la scultura dell’Orologio dello Studio Ghibli resta un’opera d’arte che di certo vi conquisterà, divertendo i bambini e incuriosendo gli adulti con i suoi geniali dettagli di design.
L'orologio è montato sulla parete esterna della Nippon Television Tower e si guarda da una piazzetta al secondo piano, quindi il tragitto si fa tutto sulle passerelle sopraelevate di Shiodome, senza mai attraversare la strada.
Dalla stazione di Shiodome sono due minuti scarsi: seguite le indicazioni per la Nippon Television Tower e salite al livello della passerella.
Arrivando a Shimbashi prendete l'uscita verso Shiodome e imboccate il percorso pedonale sopraelevato: cinque minuti a piedi, tutti al coperto.
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Orologio dello Studio Ghibli
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).