
Mitaka
Mitaka è una di quelle zone di Tokyo dove conviene arrivare con calma e non trattarla come una toccata e fuga. Quasi tutti ci vengono per un motivo solo, il Museo Ghibli, e fanno benissimo, ma sarebbe un peccato ripartire senza aver capito che tipo di posto è.
Siamo a ovest, fuori dal caos del centro, in una parte di città bassa e tranquilla, con un canale alberato che taglia la zona e un parco enorme a due passi. Lontano dalla stazione Mitaka è un quartiere residenziale, quasi tutto di case basse, con strade più silenziose e un ritmo più lento. Ve lo dico subito: qui si viene per camminare e respirare, non per lo shopping o la vita notturna.
Indice
Cosa vedere
Ristoranti
Quartieri vicini
Kokubunji
Ogikubo
L'uscita sud
Ci si arriva con la linea JR Chuo, e da Shinjuku è comodissima: sono circa 20 minuti col rapido fino alla stazione di Mitaka. Scesi dal treno, la cosa più importante è imboccare l’uscita sud, il minamiguchi, perché è da lì che parte tutto quello che vi interessa.
Per il Museo Ghibli avete due modi, e secondo me dipende solo da quanta voglia di camminare avete quel giorno.
- A piedi, seguendo il canale del Tamagawa Josui lungo una passeggiata alberata: sono circa 15 minuti con calma, e lungo il percorso trovate i cartelli che indicano la direzione del museo.
- Col bus della città di Mitaka, che ci mette pochi minuti: alcuni di questi bus sono disegnati dallo Studio Ghibli.
Io a piedi ci vado sempre volentieri, perché quel tratto lungo l’acqua è la parte bella della gita. Ricordatevi solo una cosa fondamentale: il biglietto del museo va comprato in anticipo, non si entra presentandosi all’ingresso.
Abbinarla a Kichijoji
Mitaka da sola vi porta via mezza giornata, non di più, e per questo la lego quasi sempre a Kichijoji. Le due stazioni sono una accanto all’altra e condividono lo stesso polmone verde, il parco di Inokashira, dove tra l’altro il Museo Ghibli si trova dentro.
Questo vuol dire che potete tranquillamente fare il museo, attraversare il parco a piedi e uscire dall’altra parte a Kichijoji, che con il suo laghetto, le barche a remi e i ciliegi in primavera è la parte più viva della zona.
Il mio consiglio è di tenere Mitaka per la mattina e il pomeriggio, quando la luce nel parco è bella e il museo è più godibile.
Per mangiare e per la sera invece spostatevi a Kichijoji, che di locali e vicoletti ne ha molti di più. Mitaka la sera si svuota e torna a essere il quartiere residenziale che è, quindi non aspettatevi movida: qui non la trovate e va bene così.
Dazai a Mitaka
C’è un lato di Mitaka che quasi nessuno dei turisti nota, ed è quello letterario. Qui visse Osamu Dazai, uno dei grandi scrittori del Novecento giapponese, dal 1939 fino alla morte nel 1948, e proprio negli anni di Mitaka scrisse alcune delle sue opere più famose, come Lo squalificato e Il sole si spegne.
La cosa che mi ha sempre colpito è che Dazai morì annegato proprio in quel canale, il Tamagawa Josui, davanti alla stazione di Mitaka. Cioè lo stesso corso d’acqua tranquillo lungo cui oggi si cammina verso il museo pieni di Totoro.
Se la letteratura vi incuriosisce, a pochi minuti dalla stazione c’è la sua tomba: si trova al tempio Zenrinji, a una decina di minuti a piedi, e Dazai riposa davanti alla tomba di Mori Ogai, uno scrittore che ammirava molto e accanto al quale volle essere sepolto. Non è una tappa da tutti, ma a me piace proprio perché cambia il modo in cui guardi questa zona così quieta.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).




