Insegne luminose a Namba, Osaka, riflesse nel canale di notte.

Namba

Per coloro che visitano la città di Osaka, una tappa al quartiere di Namba è imprescindibile. Il suo nome deriva da una variazione del vecchio nome di Osaka, Naniwa.
Namba è anche conosciuto come il quartiere dell’intrattenimento, in virtù dei numerosi bar, ristoranti, discoteche, sale giochi e sale di pachinko. La zona è inoltre un’apprezzata meta per lo shopping, grazie ai tanti negozi, gallerie e centri commerciali.

Namba rientra nel distretto di Minami ed è a sua volta collegato alla zona di Shinsaibashi (un’altra delle aree più vivaci e colorate di Osaka) grazie ad una strada pedonale che procede per circa un chilometro nel cuore di Osaka. E’ proprio a metà tra questi due quartieri che sorge una delle zone più antiche della città, Dotonbori, centro del divertimento e dello svago per gli abitanti di Osaka.

Sempre nei dintorni di Namba si trovano alcune delle zone più popolari della città, come ad esempio Denden Town, paradiso dell’elettronica e dei manga, Amerikamura, con i suoi locali e negozi di moda e la già citata Shinsaibashi, che ospita numerose attività commerciali.
Namba, e in particolare Dotonbori, è anche sinonimo di buona cucina, grazie ai tanti ristoranti che animano questo quartiere e dove è possibile assaggiare molte specialità locali, come i takoyaki, gli okonomiyaki e il celebre granchio di Osaka.
Non solo ristoranti e locali: Namba è anche la patria della comicità giapponese, con il Namba Grand Kagetsu, il teatro della Yoshimoto dove ogni giorno si esibiscono i duo comici del manzai.

Il tempio Hozenji

Unico monumento presente nella zona, si tratta di un tempio buddista risalente al XVII secolo e visitabile gratuitamente. Situato non lontano dal Dotombori Bridge, questo piccolo tempio fu costruito nel 1637 e rende omaggio a Fudo Myoo, uno dei cinque Myoo, o Re della Saggezza. Il Myoo era in origine una divinità indù, introdotta poi in Giappone nel 9° secolo. Fudo Myoo è solitamente raffigurato accompagnato da due statue più piccole, di nome Kongara e Seitaka. La piccola statua di Fudo Myoo è l’unico elemento nella zona che è sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, ma tutto il resto è stato sapientemente ricostruito allo scopo di mantenere viva l’atmosfera del passato.
Qui, a differenza di altri templi giapponesi, non vi è l’usanza di gettare le monete come segno porta fortuna: all’interno del tempio è infatti ospitata una statua di Fudo Myoo chiamata Mizukake Fudo e si dice che bagnare la statua con dell’acqua porti fortuna. A causa di ciò, la statua è attualmente ricoperta da uno strato di muschio.
Tutto intorno al tempio si respira un’atmosfera da “vecchia Osaka”, con le stradine lastricate che compongono la cosiddetta Hozenji Alley. Molto interessante il contrasto tra questo angolo di città dal sapore retrò e il modernismo del vicino quartiere di Dotonbori, noto per la vivacità della sua vita notturna e per le numerose insegne colorate.
I giardini del tempio sono molto suggestivi di notte, quando vengono accese le lanterne di carta che emanano una calda luce.
Il tempio è situato nel mezzo di Hozenji Yokocho, una stretta e caratteristica viuzza con piccoli negozi e ristoranti che offrono un piccolo assaggio della vecchia Osaka.

Dotonbori

Dotonbori rappresenta senz’altro il cuore di Namba ed è certamente una delle mete turistiche più popolari di Osaka. Celebre per la vibrante vita notturna che lo caratterizza e per i numerosi bar e ristoranti che affollano la sua strada principale, Dotonbori è il luogo ideale dove poter assaporare i piatti più tipici della tradizione gastronomica locale, soprattutto il pesce palla. Osaka è infatti celebre in tutto il Giappone per la sua tradizione culinaria e Dotonbori è una delle migliori zone di Osaka dove mangiare. Tra i piatti più tipici, oltre al già citato pesce palla, le polpettine fritte di polpo (takoyaki), che vengono vendute dappertutto, ma che vale la pena assaggiare soprattutto da Otakoya e da Creo-ru. Ottimo anche il ramen che viene servito da Kinryu Ramen, i cui punti vendita in zona sono aperti 24 ore su 24.
La zona è sempre affollata, sia di giorno che di notte. Uno dei simboli indiscussi di Dotonbori è l’enorme granchio meccanizzato del ristorante Kani Doraku.

L’insegna della Glico

Se c’è un’immagine che dice Osaka più di ogni altra è quella dell’atleta della Glico che taglia il traguardo a braccia alzate: è l’insegna più fotografata della città e domina il canale di Dotonbori dal 1935.
Da allora è stata rifatta diverse volte e quella che vedete oggi è un grande pannello a led che si accende al calare del buio, quando il riflesso sull’acqua rende la scena ancora più bella.

Il punto giusto per lo scatto è il ponte pedonale Ebisubashi, dove trovate sempre decine di persone che si mettono in posa a braccia alzate imitando il corridore: fatelo anche voi, è il rito d’obbligo di ogni visita a Namba.

Shinsaibashi

Shinsaibashi, situato poco più a nord del canale Dotonbori, si sviluppa attorno a Mido-suji boulevard, un grande viale alberato che collega Namba alla zona nord di Osaka. Si tratta del centro assoluto per lo shopping, grazie ai numerosi negozi e grandi magazzini che lo affollano. Il fulcro è rappresentato però dalla lunga galleria commerciale coperta, la Shinsaibashi-suji.

Amerikamura

Amerikamura è il punto di riferimento per le mode giovanili, così come Harajuku per Tokyo. Ex area commerciale, oggi ospita numerosi negozietti di moda giovanile, negozi di musica, bar e locali. Durante i weekend le strade si riempiono di artisti di strada e bancarelle. Il centro di Amerikamura è rappresentato dal Sankaku Koen, una piccola isola verde dove potersi rilassare.
Pitture murali ed immagini giganti rappresentano un po’ il marchio di questo quartiere, dove i giovani vengono per scoprire le ultime tendenze nei negozi di importazione, vintage o nei mercatini delle pulci. La fama del quartiere è anche dovuta ad una delle specialità di Osaka, i takoyaki, piccole e croccanti frittelle di polpo che si vendono e si mangiano nei negozietti del posto.

Namba Parks

Con il termine Namba Parks si indica un complesso edilizio progettato dall’architetto americano Jon Jerde, allo scopo di creare un ambiente naturale artificiale che facesse da contraltare al cemento urbano. A Namba Parks si trova un anfiteatro per concerti, un centro commerciale (dal 2° al 5° piano) e una zona dedicata alla ristorazione, con ristoranti giapponesi ed internazionali (al 6° piano).
Sul tetto si trova un giardino che scende via via accompagnando la struttura nella sua altezza e la cui funzione principale è quella di far dimenticare ai visitatori di essere nel bel mezzo di una città. Oltre a fornire una componente verde assai visibile in una città dove il verde scarseggia, il parco degradante si collega alla strada, facilitando l’ingresso ai passanti, che possono così accedervi e godere del fresco dei suoi alberi, rocce, prati, ruscelli, cascate, stagni e terrazze all’aperto. Sotto al parco, una specie di “canyon” disegna un percorso che comprende negozi e ristoranti.
Namba Parks comprende anche la Parks Tower, un grattacielo adiacente soprannominato PS3 Tower per la somiglianza con la console Sony PlayStation 3.

Doguya-suji

Simile alla Kappabashi-dori di Tokyo, Doguya-suji è una galleria coperta di negozi dedicati alla ristorazione, che si trova ad est della stazione di Namba.

Kuromon Ichiba Market

Si tratta di una strada commerciale al coperto, lunga circa 600 metri, che ospita vari tipi di negozi. E’ situata a nord-est della stazione di Namba e a sud della stazione della metro Kintetsu Nipponbashi.

Ufficio informazioni

L’Information Center di Osaka si trova a pochi passi dalla stazione Namba e fornisce consulenza su vari aspetti turistici della città. Al centro lavorano inoltre alcuni membri dell’Osaka SGG Club, un’organizzazione di volontariato appositamente istituita per assistere i visitatori stranieri.

Come arrivare

Namba è il grande snodo del sud di Osaka e ci arrivate praticamente da ogni punto della città: dalla zona di Umeda bastano una decina di minuti con la linea Midosuji, che scende dritta lungo tutto il centro.
Se venite dall'aeroporto del Kansai la soluzione più comoda e diretta è il treno della Nankai, che vi lascia al capolinea di Namba senza nessun cambio, mentre chi arriva da Nara con i treni JR scende a JR Namba, poco più a ovest.

Una volta fuori dai tornelli seguite le indicazioni per Dotonbori e camminate verso nord: in pochi minuti a piedi siete sul canale, in mezzo alle insegne luminose, e proseguendo dritti si entra nella galleria coperta di Shinsaibashi.

Informazioni utili

Nome: Namba
Durata visita: Mezza giornata, meglio se tra tardo pomeriggio e sera
Consigli utili: Ritagliatevi dieci minuti a Hozenji Yokocho: a due passi dal caos di Dotonbori vi ritrovate in un vicolo lastricato silenzioso. Al tempietto bagnate con il mestolo la statua ricoperta di muschio ed esprimete un desiderio, è il gesto che quasi tutti i turisti si perdono.
Trasporti:
  • Namba (Osaka Metro Midosuji, Sennichimae e Yotsubashi): la fermata più centrale, uscite a nord per Dotonbori
  • Nankai Namba (linee Nankai): capolinea dei treni da e per l'aeroporto del Kansai
  • Osaka Namba (Kintetsu e Hanshin): treni diretti per Nara e per Kobe
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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