Kitakyushu

Il nome Kitakyushu significa “Kyushu settentrionale“, proprio perché questa città situata a est di Fukuoka è la città più a nord di Kyushu, una posizione privilegiata che l’ha resa un importante centro per il traffico commerciale marittimo sin dai tempi antichi. Oggi Kitakyushu è anche una famosa destinazione turistica, ricca di intrattenimenti e spunti per il relax oltre che numerosi siti storici, grazie alla conservazione di numerosi edifici storici in particolare attorno al porto, che permette di rivivere il fascino del passato. I contrasti tipici del Giappone si accentuano maggiormente a Kitakyushu, dove aree dalle atmosfere nostalgiche convivono assieme ai templi della cultura moderna, con un museo dedicato ai manga e persino gallerie singolari che narrano l’evoluzione della toilette. Le meraviglie naturali attorno alla città permettono di ritagliarsi una giornata a contatto con la natura e ammirare viste notturne da sogno. 

Una città nata negli anni ’60

Kitakyushu divenne una città nel 1963, con la fusione di cinque città indipendenti, vale a dire, Kokura, Moji, Yahata, Tobata e Wakamatsu. Tuttavia la sua storia ha origini molto più antiche. Kitakyushu è la porta che collega le due isole di Honshu e Kyushu, nonché un importante porto per il commercio internazionale e uno dei principali poli industriali di Kyushu dall’epoca Meiji (1868-1912) fino ai tempi più recenti. Durante il periodo Meiji, infatti, il governo riconobbe i vantaggi geografici dell’area di Kitakyushu e fece costruire rapidamente strutture portuali e infrastrutture ferroviarie, portando a un ulteriore sviluppo del commercio e dell’industria.

Cosa fare e cosa vedere a Kitakyushu

Il Castello di Kokura

Diventato il simbolo di Kitakyushu, il Castello di Kokura fu costruito nel 1602, all’inizio del periodo Edo per essere poi distrutto da un incendio nel 1866. Gli edifici attuali sono una ricostruzione in ferro-cemento del 1959, ma nonostante ciò l’architettura riprende fedelmente i tratti originali della fortezza. Il profilo tradizionale del castello offre un interessante contrasto visivo con le linee moderne del vicino centro commerciale e di intrattenimento. Il castello è immerso nei paesaggi verdi del Parco Katsuyama, dove sono piantati centinaia di alberi di ciliegio che trasformano l’aspetto del castello di Kokura ogni aprile durante la stagione dei “sakura”, arricchendolo con la loro delicata bellezza. Salendo all’ultimo piano del castello avrete una vista straordinaria della città. Accanto alla fortezza vale la pena entrare anche nel giardino giapponese di Kokura, con la casa da tè affacciata sul fiume e le stanze in stile tradizionale che ricostruiscono la vita di una residenza nobiliare. Dentro il castello, invece, non aspettatevi una visita polverosa: gli allestimenti sono moderni e interattivi, con diorami e schermi che raccontano la Kokura del periodo Edo.

Visitare l’area retrò del porto di Moji

Moji era una delle cinque città che si unirono per formare la città di Kitakyushu e il suo porto sfoggia una serie di strutture storiche che sopravvivono dalla fine del 1800, quando l’importanza del porto crebbe grazie agli scambi commerciali internazionali e l’area portuale fiorì, con un gran numero di istituzioni finanziarie e compagnie mercantili che si stabilirono attorno ai moli costruendo edifici in stile occidentale. Oggi, sebbene le principali attività portuali siano state spostate nel nuovo porto di Shin-Moji, il porto di Moji resta una popolare destinazione turistica in cui riassaporare il passato grazie a diversi edifici ben conservati e ristrutturati, tra cui la stazione Mojiko, la più antica stazione della linea JR Kagoshima. Una piacevole passeggiata conduce dalla stazione agli altri edifici storici situati in una zona particolarmente bella sul lungomare, alcuni dei quali sono aperti ai visitatori e ospitano biblioteche, caffè, ristoranti e musei.

È quasi impossibile non notare l’edificio di gran lunga più alto della zona che ospita il Mojiko Retro Observation Room, un osservatorio a 103 metri di altezza che offre meravigliose viste sul porto, sulla città di Shimonoseki e sullo stretto di Kanmon. Lungo il lungomare tenete d’occhio anche il Blue Wing Moji, un ponte pedonale blu che sei volte al giorno si solleva a metà per lasciar passare le barche e resta aperto una ventina di minuti. È considerato un ponte degli innamorati: secondo la tradizione locale le coppie che lo attraversano per prime dopo la riapertura resteranno insieme per sempre.

Tuffarsi nel mondo dei manga

Il Kitakyushu Manga Museum racconta la storia dei manga con un particolare risalto agli artisti legati alla città di Kitakyushu, tra cui Matsumoto Leiji, le cui opere più note includono la Corazzata Spaziale Yamato e la serie Galaxy Express 999. Il museo occupa il quinto e il sesto piano di Aru-Aru City, un centro commerciale dedicato interamente al mondo di manga e anime, con giochi, action figures, gadget, videogiochi e molto altro ancora. Una mostra permanente occupa il sesto piano del centro commerciale, mentre mostre temporanee possono essere trovate al quinto piano; nella biblioteca ci sono spazi lettura per rilassarsi e leggere qualche manga. L’omaggio a Matsumoto Leiji però non finisce dentro al museo: attorno alla stazione di Kokura sono disseminate le statue in bronzo dei suoi personaggi, da Maetel del Galaxy Express 999 a Capitan Harlock. Cercarle una per una è un buon modo per girare il centro senza una meta precisa.

Visitare i musei

Kitakyushu conta diversi musei, tra i quali merita una visita il Museo di Storia Naturale e Storia Umana di Kitakyushu a Yahata-higashi, che segue il corso dell’evoluzione sulla Terra con particolare riferimento all’evoluzione preistorica nella regione di Kyushu. Tuttavia uno dei musei più interessanti e singolari è il Museo Toto, dedicato ad una delle più importanti aziende giapponesi, la cui sede principale si trova proprio a Kitakyushu, nello stesso edificio occupato dal museo. La Toto è una compagnia che vende arredi e mobili per il bagno e nell’elegante edificio a due piani avrete modo di visitare uno showroom con le ultime novità dell’azienda al primo piano e il museo al secondo piano. Nel museo si ripercorre l’evoluzione del bagno, a partire dai modelli semplici tipici delle case di una volta fino a quelli più tecnologici dei tempi moderni, con tazze wc riscaldate e bidet incorporato.

Mangiare il pesce al mercato Tanga Ichiba

Tanga Ichiba è un tradizionale mercato che viene chiamato “la cucina di Kitakyushu” e ha una storia di oltre cento anni. Due grossi incendi ne hanno distrutto una parte e da allora il mercato è in ricostruzione, con diverse attività ospitate in strutture provvisorie, ma resta un posto vivissimo dove trovare prodotti ittici locali, verdure e specialità gastronomiche.

Oltre ad acquistare prodotti freschi potete assaggiare diversi piatti tipici nella sezione ristoranti, tra cui i classici sashimi, gli yakitori ma soprattutto il nukamiso daki e il daigakudon. Il nukamiso daki è piatto tipico della regione composto da sardine e sgombri cucinati con una pasta chiamata nukamiso. Il daigakudon è invece un piatto che regala ai visitatori un pizzico di divertimento in più: consiste in una ciotola di riso da acquistare in un ristorante situato all’interno del mercato e da farcire a proprio piacimento con pesce fresco e altri ingredienti da ricercare nei vari stand del mercato. In pratica potete costruirvi il piatto come più preferite!

Passeggiare in tunnel di glicini

Sulle lussureggianti colline a sud del centro di Kitakyushu si trova il giardino dei glicini Kawachi Wisteria Garden. Tra gli elementi più belli del giardino ci sono due tunnel di circa 100 metri ricoperti interamente da glicini di diverse varietà e colori, che vanno dal bianco al viola scuro. Un belvedere regala una bella vista sul mare di fiori di glicine e sulla valle circostante che è conosciuta anche per le sue foreste di bambù.

Il giardino è aperto al pubblico stagionalmente durante la stagione dei glicini, che solitamente va dalla metà di aprile alla metà di maggio e durante la stagione autunnale, quando i protagonisti di questo luogo diventano gli aceri.

Panorami notturni

Vicino al giardino dei glicini Kawachi sorge il Monte Sarakura: la vista notturna dalla cima di questa montagna è stata scelta come una delle tre viste notturne più belle del Giappone. La montagna può essere comodamente scalata a piedi, ma in alternativa c’è anche una strada aperta alle auto e la funivia che parte dal Parco Hobashira. Dalla cima del monte potrete spaziare con lo sguardo su tutta la città di Kitakyushu illuminata da un lato e sull’isola di Honshu dall’altro.

Meraviglie naturali nei dintorni

A sud di Kitakyushu, al confine con la prefettura di Oita, si trova uno dei monti sacri del Giappone, il Monte Hikosan. Ad appena un’ora di distanza dalle città di Fukuoka e Kitakyushu, Hikosan, è famoso per la sua collezione di templi e santuari ed è attraversato da numerosi sentieri di trekking che offrono una bellissima escursione giornaliera a contatto con la natura. La montagna è particolarmente affascinante nel tardo autunno, quando i colori della foresta sfumano dal verde acceso a tonalità calde rosse e dorate.

Provare i piatti nati a Kitakyushu

Tra le pietanze tipiche che vi suggerisco di provare per un pranzo o una cena ci sono gli yaki udon, un piatto base di spaghetti udon, maiale fritto e verdure conditi con salsa Worcestershire o shoyu (salsa di soia). Un altro piatto molto popolare è lo yaki curry, che si pensa sia nato nella zona del porto di Moji durante l’apertura al commercio internazionale.

Questa ricetta è una variazione del riso al curry: il riso viene in questo caso cotto in forno con formaggio e uova posti in cima. Ci sono molti ristoranti nell’area del porto di Moji che servono questa specialità, quindi non perdetevela!

Le feste della città

Se capitate a Kitakyushu a luglio non perdetevi il Kokura Gion Daiko, la festa dei tamburi che per tre giorni riempie le strade attorno al castello. È una tradizione riconosciuta come patrimonio folklorico nazionale e ha una particolarità che la rende unica in Giappone: i tamburi vengono suonati su entrambi i lati mentre i carri sfilano per la città, con un ritmo che si sente da lontano.
A settembre tocca invece al Wasshoi Hyakuman Natsu Matsuri, la festa più grande di Kitakyushu, che mette in fila danze e sfilate delle cinque città da cui è nata la città di oggi.

Come arrivare

Il punto d'arrivo è la stazione di Kokura, fermata dello shinkansen Sanyo: da Tokyo, Kyoto e Osaka ci si arriva in treno diretto, mentre da Hakata (Fukuoka) bastano una ventina di minuti di shinkansen oppure circa 45 minuti con un espresso della JR Kagoshima Line.
Con il Japan Rail Pass ricordatevi che i Nozomi e i Mizuho non sono inclusi: dovete salire su Hikari e Sakura, di solito con cambio a Shin-Osaka.

Chi arriva in aereo atterra all'aeroporto di Kitakyushu, costruito su un'isola artificiale fuori città: da lì un autobus diretto vi porta alla stazione di Kokura in circa 40 minuti. Il volo da Tokyo Haneda dura poco meno di due ore ed è spesso operato da compagnie low cost.

Informazioni utili

Nome: Kitakyushu
Durata visita: Un giorno pieno per Kokura e il porto di Moji - due giorni se aggiungete il Monte Sarakura, i glicini di Kawachi o il Monte Hikosan
Giorni di chiusura: Museo Toto: chiuso il lunedì - Kitakyushu Manga Museum: chiuso il martedì - funivia del Monte Sarakura: chiusa il martedì (esclusi i festivi) e per un paio di settimane di manutenzione in inverno
Prenotazione: Per i tunnel di glicini del Kawachi Wisteria Garden serve un biglietto a data e ora comprato in anticipo online o nei konbini: nel periodo di fioritura non si entra in nessun altro modo e i giorni migliori si esauriscono in fretta.
Consigli utili: Dal porto di Moji potete attraversare a piedi lo stretto di Kanmon: un tunnel pedonale di 780 metri passa sotto il mare e in un quarto d'ora vi porta sull'isola di Honshu. Il passaggio è gratuito e a metà strada trovate segnato il confine tra le due isole.
Trasporti:
  • Stazione Kokura (Sanyo Shinkansen, JR Kagoshima, JR Nippo, monorotaia): centro dei trasporti della città
  • Stazione Mojiko (JR Kagoshima Line): capolinea nell'area retrò del porto, una quindicina di minuti da Kokura
  • Fermata Heiwa-dori (monorotaia di Kitakyushu): una sola fermata da Kokura, la più comoda per il castello

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).