Paesaggio di Kitsuki con case su una collina che si riflettono in un lago.

Kitsuki

Kitsuki è una piccola città di samurai affacciata sul mare. Siamo nella parte meridionale della Penisola Kunisaki e dai quartieri collinari si aprono panorami sensazionali sul Mare Interno di Seto. La cittadina è famosa per il suo castello, che si dice sia il più piccolo del Giappone, e per i suoi due distretti di samurai, adagiati sulle colline a nord e a sud in un incantevole contrasto con il quartiere commerciale al centro. Gli sforzi per mantenere questi quartieri storici liberi da tracce di modernità ne hanno preservato le atmosfere autentiche: alcune residenze sono aperte al pubblico e, tra queste e l’accoglienza della gente del posto, Kitsuki è perfetta per un’escursione giornaliera o per un weekend nella penisola.

Esplorare la città in kimono

Kitsuki si autodefinisce “una città da esplorare con abiti giapponesi tradizionali” ed in effetti questo è il modo migliore per entrare nello spirito di questo luogo, rivivendone al meglio le atmosfere del passato e approfittandone per scattare tante foto ricordo. Troverete molti negozietti di noleggio in città che offrono vari stili di kimono e yukata in affitto: scegliere uno di questi abiti è la parte più divertente!

Un castello vista mare

Originariamente costruito nel 1394, il Castello di Kitsuki fu demolito durante il periodo Meiji (1868-1912) salvo poi essere ricostruito nel 1970. Nonostante si dica sia il più piccolo castello del Giappone, i panorami che offre sono impareggiabili: si trova in cima a una collina da dove si può avere una magnifica vista sulla città e sul Mare Interno di Seto. All’interno del castello è ospitato un piccolo museo che espone oggetti legati al passato di Kitsuki e della fortezza, tra cui anche armature e armi di samurai e oggetti personali dei signori feudali del passato.

I signori di Kitsuki e un nome nato per sbaglio

Passeggiando tra le residenze sentirete parlare in continuazione di “signori feudali”: a Kitsuki, dal 1645 fino alla fine del periodo Edo, comandò il ramo Nomi del clan Matsudaira, alla guida di un piccolo dominio da 32.000 koku. Erano loro a occupare il castello, mentre nei quartieri alti vivevano i vassalli, sistemati sulla collina in base al rango.

Curioso è anche il nome della città, che in origine si scriveva con caratteri diversi da quelli di oggi. Nel 1712 un documento ufficiale dello shogunato lo riportò con i caratteri sbagliati e la famiglia al potere, invece di chiederne la correzione, domandò il permesso di adottare l’errore. Da allora la città si chiama Kitsuki come la trovate scritta adesso: un refuso diventato ufficiale tre secoli fa.

Visitare il distretto di samurai settentrionale

La sezione più settentrionale, Kitadai, è la meglio conservata e si può raggiungere dal centro della città, partendo dai piedi del castello, e salendo su per un percorso noto come Kanjoba no Saka composto da gradini costruiti per la salita a cavallo. In cima ci si ritrova nella stradina fiancheggiata da muri che schermano le abitazioni dove un tempo vivevano samurai di alto rango: lo scenario è molto simile a due secoli fa, un’impressione esaltata dall’assenza di linee elettriche e della moderna segnaletica.

Qui si concentrano alcune delle migliori dimore di samurai di Kitsuki. Passeggiando potrete ammirarne le caratteristiche e il profilo tradizionale dall’esterno, cogliere i dettagli dei giardini che si scorgono dalla strada e, in alcuni casi visitarle all’interno pagando il biglietto singolo oppure il pass combinato che dà accesso a molte attrattive della città. Tra le residenze più belle del quartiere ci sono:

  • Residenza Ohara. I membri della famiglia Ohara erano una volta i principali servitori dei signori feudali locali. La loro ex residenza è considerata la dimora di samurai più raffinata in Kitsuki, poiché le sue mura, la facciata in legno e il tetto di paglia si combinano per produrre un’immagine molto autentica. Entrando avrete modo di vedere stanze dal pavimento in tatami e sale con pavimento in legno, oltre a un grazioso giardino che circonda la casa. Durante la visita avrete l’occasione di ammirare come viveva una famiglia dell’epoca, attraverso oggetti di uso quotidiano e utensili; tra i pezzi in esposizione ci sono anche armi di samurai.
  • Residenza Nomi. Questa ex residenza samurai è stata restaurata donandole il suo aspetto e il suo splendore originali. A differenza delle altre residenze, può essere visitata gratuitamente e all’interno offre anche un piccolo cafè dove vengono servite varie bevande e snack.
  • Residenza Isoya. Questa ex residenza di samurai un tempo era utilizzata come dimora di riposo e vacanza dal signore feudale locale. Oggi, la residenza ospita un piccolo museo d’arte ed espone una meravigliosa collezione di dipinti a inchiostro su pergamene e altre opere.
  • Residenza Sano. Sin dagli inizi del periodo Edo, i membri della famiglia Sano sono stati facoltosi medici e la loro residenza, costruita nel 1782, è la più antica casa in legno di Kitsuki tutt’ora esistente. I visitatori possono vedere libri e strumentazioni mediche utilizzate in passato, tra cui un microscopio di fabbricazione tedesca del periodo Meiji.

Quartiere dei samurai meridionale

Minamidai è il distretto dei samurai che si trova a sud. Molto più sviluppato di Kitadai, merita comunque una visita per le attrazioni che ha da offrire, oltre alle residenze accessibili al pubblico: qui si trova il museo della città e una storica casa di samurai dal tetto di paglia, Warakuan, che oggi opera come negozio di noleggio di kimono. Tra le residenze quella più famosa è la Residenza Hitotsumatsu.

  • Residenza Hitotsumatsu. Questa maestosa residenza era una volta la casa di un importante politico. Non si tratta di una dimora molto antica, in quanto è stata completata nel 1929, ma questo le conferisce un fascino unico dato da un mix di elementi architettonici tradizionali e altri più moderni, influenzati dallo stile occidentale. Una volta entrati, potete esplorare le sue ampie stanze in tatami dove sono allestite delle mostre interessanti, con collezioni di oggetti d’antiquariato e pitture. Dalla residenza si hanno inoltre meravigliose viste sul Castello di Kitsuki e sul mare.
  • Museo di Storia di Kitsuki. Il museo storico di Kitsuki è un museo modesto che espone una serie di manufatti, giocattoli e oggetti culturali usati per raccontare il passato della città. Al primo piano si trova un grande carro ricco di decori elaborati che viene utilizzato in occasione dell’annuale Festival Tenjin. Interessante è anche un modellino che mostra com’era la città in passato.

La “collina dell’aceto”

A Kitsuki molti samurai vivevano sui quartieri sopraelevati nell’area settentrionale e meridionale della città, mentre il centro pianeggiante era abitato dai mercanti che qui vivevano e gestivano le loro attività. La struttura unica della città è spesso indicata come “città sandwich” per via dei due quartieri rialzati che racchiudono il centro.

Tra le numerose strade collinari, una delle più curiose è Suya no Saka (“La collina dei negozi di aceto”) considerata il simbolo di Kitsuki. Come suggerisce il nome, in passato qui sorgevano negozi che vendevano aceto ma oggi regala viste pittoresche ai visitatori che da qui possono scattare bellissime foto della città; è anche un set molto popolare di riprese cinematografiche di film in costume giapponesi. Il bello è che sul lato opposto della strada dei mercanti sale una scalinata gemella, Shioya no Saka: piazzatevi in cima a una delle due e avrete l’inquadratura che trovate su tutte le cartoline di Kitsuki, con un pendio che scende e l’altro che risale sulla collina di fronte. È il modo più immediato per capire con gli occhi la “città sandwich”.

Nel quartiere dei mercanti, tra passato e presente

Il centro della città è il vecchio quartiere dei mercanti dove si conservano ancora diversi magazzini dalle pareti bianche, botteghe storiche e distillerie di sakè, anche se oggi negozi di souvenir, cafè e ristoranti più moderni hanno in parte sostituito molte delle attività più tradizionali. Un particolare da notare sulle pareti bianche dei magazzini sono le kote-e, delle sculture in rilievo in gesso raffiguranti simboli usati nella cultura popolare per scongiurare il fuoco e altre forme di sfortuna che potessero danneggiare le scorte o, al contrario, simboli portafortuna.

Una pausa con la cerimonia del tè

Se volete fare una pausa mentre visitate Kitsuki, quale merenda migliore di una tazza di delizioso tè verde matcha accompagnata da gustosi dolci giapponesi? Un ottimo posto dove fermarsi è lo storico negozio di tè Ocha Dokoro Tomaya.

Il negozio, interamente in legno e costruito secondo le tecniche tradizionali giapponesi, porta avanti l’attività da oltre 280 anni ed entrando all’interno avrete modo di vedere una bella collezione di teiere e utensili che risalgono al periodo Edo.

Oltre ad essere un ottimo posto per acquistare souvenir a base di matcha, il negozio comprende una piccola sala da tè in cui potete prendere parte ad una cerimonia del tè: ideale per ricaricare le energie.

Come arrivare

Kitsuki si trova a metà strada tra Beppu e l'aeroporto di Oita, quindi è comodissima in giornata. Se arrivate in treno scendete alla stazione di Kitsuki, che però resta a circa cinque chilometri dal centro storico: fuori dalla stazione trovate bus e taxi che in una decina di minuti vi lasciano ai piedi del castello.
In autobus è ancora più semplice, perché il capolinea è in centro: dall'aeroporto di Oita ci vogliono circa 30 minuti, da Beppu (fermata Kitahama) una cinquantina.

Una volta arrivati si gira tutto a piedi: dal quartiere dei mercanti si sale ai due distretti di samurai in pochi minuti, per stradine in pendenza e scalinate in pietra.

Informazioni utili

Nome: Kitsuki
Costo a persona: Castello: 500 yen - Residenza Ohara: 400 yen - Residenza Isoya: 400 yen - Museo della città: 400 yen - Residenze Sano e Hitotsumatsu: 200 yen l'una - Residenza Nomi: ingresso gratuito - Pass combinato: 1.500 yen
Durata visita: Mezza giornata per i due quartieri di samurai e il centro, una giornata intera con noleggio del kimono e cerimonia del te
Giorni di chiusura: Residenza Sano: chiusa da martedì a giovedì
Residenza Hitotsumatsu: chiusa martedì e giovedì
Museo della città: chiuso il mercoledì
Quasi tutte le strutture osservano una pausa di fine anno, mentre castello e Residenza Ohara sono aperti tutti i giorni
Consigli utili: Se contate di entrare in più di una residenza, noleggiate un kimono: chi gira in abito tradizionale entra gratis in tutte le strutture turistiche comunali, castello e museo compresi, e il noleggio si ripaga quasi da solo. In più, sulle salite in pietra, vi porterete a casa foto molto migliori.
Trasporti:
  • Stazione di Kitsuki (JR Nippo Main Line): a 5 km dal centro, poi bus o taxi (10 minuti)
  • Capolinea bus di Kitsuki: in pieno centro, bus da aeroporto di Oita, Beppu e stazione di Oita

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Kitsuki

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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