
Cosa vedere a Beppu
I consigli migliori.

Beppu è tra i luoghi più famosi in Giappone per quanto riguarda gli stabilimenti termali. In genere in Giappone nelle località con molti onsen ci sono poche altre attrazioni oltre ai bagni termali, mentre invece Beppu è una città piena di vita con tantissime cose da fare.

I consigli migliori.
Quando cercate alloggio vi consiglio caldamente di scegliere un ryokan o un hotel a patto che abbia un onsen al suo interno.
A Beppu il vapore non serve solo per i bagni: da secoli lo si usa per cuocere il cibo, ed è un’esperienza che potete fare anche voi. Nei laboratori di jigoku mushi di Kannawa si comprano verdure, uova, pesce o carne, si infilano nei cestelli sopra una bocca di vapore e in una decina di minuti tutto è pronto: il risultato è saporito e leggerissimo, perché non si aggiunge un grammo di condimento.
Anche i banchetti davanti ai jigoku sfruttano lo stesso principio: il budino al vapore del Kamado Jigoku e le uova cotte nell’acqua termale sono lo spuntino classico del giro.
Beppu non ha un solo centro termale ma otto quartieri diversi, il cosiddetto Beppu Hatto, e dal sottosuolo della città esce più acqua termale che da qualsiasi altra località giapponese. Cambiare zona significa cambiare acqua, colore e atmosfera, quindi non fermatevi al primo bagno che trovate.
Kannawa è il quartiere più scenografico, con il vapore che esce dai tombini e dai tetti delle case; a Myoban le capanne di paglia sui pendii servono a raccogliere lo yunohana, i cristalli che si depositano dai vapori, e l’acqua è lattiginosa e sulfurea. Sul lungomare di Kamegawa si fa il bagno di sabbia sotto la spiaggia riscaldata, mentre salendo verso la collina si bagna con la vista sulla baia.
In centro resta il Takegawara Onsen, aperto dal 1879, nella zona con la maggior concentrazione di bagni di quartiere: piccoli, spartani e frequentati soprattutto dai residenti.
I jigoku sono sette pozze bollenti in cui nessuno può fare il bagno: si guardano e basta, ed è proprio questo a renderle una tappa così particolare. Cinque stanno vicine fra loro a Kannawa e si visitano una dopo l’altra a piedi, mentre Chinoike e Tatsumaki sono un paio di chilometri più in là, a Shibaseki, e conviene raggiungerle in bus.
Quelli che restano più impressi sono l’azzurro cobalto dell’Umi Jigoku e il rosso ferroso del Chinoike Jigoku; il Tatsumaki invece è un geyser che erutta a intervalli regolari, quindi mettete in conto qualche minuto di attesa davanti alle gradinate. Per vederli tutti e sette senza fretta servono almeno tre ore.
Il modo più comodo dal Giappone centrale è l'aereo: da Haneda si arriva all'aeroporto di Oita in circa un'ora e mezza, poi il bus Airliner scende a Beppu in una cinquantina di minuti e vi lascia alla fermata di Kitahama, a due passi dal centro; alcune corse proseguono fino al piazzale della stazione.
In treno da Tokyo servono circa 6 ore, con lo Shinkansen fino a Kokura e il cambio con l'espresso Sonic.
Da Fukuoka il Sonic parte da Hakata ogni mezz'ora e in circa 2 ore è a Beppu. Una volta in città le zone termali sono parecchio distanti fra loro: i bus partono dalla stazione e in una ventina di minuti portano a Kannawa, il quartiere dei jigoku.
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Beppu
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).