Penisola di Kunisaki

Nella parte settentrionale della prefettura di Oita, di fronte al mare interno di Seto, si estende la Penisola Kunisaki, casa di venerati santuari e templi, grotte piene di Buddha e città rimaste intrappolate nel tempo. Il paesaggio dell’entroterra si sviluppa tra valli che si irradiano dal Monte Futago, ricoperte principalmente da foreste di cedri e bambù, coltivazioni di riso e terreni scarsamente popolati.

La penisola è fortemente intrisa di spiritualità e lo si nota dal numero cospicuo di templi più o meno popolari, dall’importante Tempio di Futagoji e il celebre Tempio di Fukiji a quelli meno importanti, piccoli e rustici. Per un cambio di clima e atmosfere, ci sono quartieri costruiti interamente nello stile tipico degli anni ’50 e cittadine che conservano deliziosi distretti di samurai. Eccovi una guida su cosa fare e cosa vedere nella Penisola Kunisaki.

Culla di una religione unica

Kunisaki è infatti la culla di una religione locale unica, che contiene elementi del buddismo, dello shintoismo e del culto delle montagne, e ruota intorno ai numerosi templi della penisola e al Santuario Usa, il principale tra le migliaia di santuari “hachiman” in Giappone. La predominanza delle statue di pietra è una caratteristica distintiva di questo culto che ha il suo centro principale nella regione chiamata “Rokugo Manzan”.

Tra i luoghi sacri principali c’è il Tempio Futagoji, situato vicino alla vetta del Monte Futago. Si tratta di un complesso dalla storia millenaria che occupa una vasta area sui pendii della montagna, con sentieri in pietra e ghiaia e scale che collegano le diverse sale dedicate a varie divinità.

Circa 15 chilometri a sud-ovest di Futagoji si trova il Tempio Fukiji, famoso per la sua sala principale, designata Tesoro Nazionale: risalente al tardo periodo Heian, è la più antica struttura in legno dell’isola di Kyushu. Il semplice e bellissimo complesso in legno si trova in un contesto sereno, abbracciato da una foresta, e l’atmosfera tranquilla rende il tempio un luogo ideale per il relax e la contemplazione.

Scoprire le grotte del Monte Rakan

Le grotte vicino al Tempio di Rakanji ospitano più di 3.700 statue in pietra del Buddha, tra cui 500 “rakan”, o discepoli di Buddha raffigurati ciascuno in pose e con espressioni diverse. Passeggiare per l’area del tempio e visitare le grotte regala un’esperienza serena che invita alla meditazione.

Dal complesso del Tempio Rakanji si hanno inoltre viste incredibili sulle vette e sulle valli circostanti. Nelle vicinanze si trova anche una singolare attrazione turistica, il Tunnel di Aonodomon, costruito da un monaco che voleva un percorso più sicuro in modo che i fedeli potessero raggiungere il tempio attraverso le montagne. Secondo la leggenda, il monaco ha impiegato 30 anni per scavare a mano il tunnel.

Un ritratto nostalgico del Giappone del dopoguerra

Nella città di Bungotakada si trova l’area di Showa no Machi, una riproduzione di una città giapponese tipica degli anni ’50 e divenuta un luogo popolare sia tra i turisti che tra la gente del posto per via delle sue atmosfere nostalgiche. I viali sono punteggiati dai negozi che avreste visto passando di qua negli anni ’50, con le insegne caratteristiche dell’epoca e prodotti quali giocattoli vintage, snack e dolciumi, dispositivi elettronici e altro ancora. Ci sono inoltre alcuni musei da visitare in cui sono esposti i giocattoli, articoli d’arredo e altri oggetti dell’epoca Showa.

Vi consiglio una passeggiata per le strade di questo quartiere per scoprire le sue sfaccettature nascoste.

Showa no Machi non è l’unica attrattiva di Bungotakada: con le rovine del Castello Oka, le case dei samurai e il tempio Fukiji nelle vicinanze, questa cittadina rappresenta una piacevole base per esplorare la penisola di Kunisaki.

Tra le dimore di samuarai a Kitsuki

La città di Kitsuki si trova nella parte meridionale della penisola di Kunisaki e vanta ben due distretti di samurai sulle colline nord e sud. Gli sforzi compiuti per mantenere questi quartieri storici liberi da linee elettriche e tracce di modernità ha permesso di preservare le loro atmosfere autentiche. Alcune delle residenze di samurai sono aperte al pubblico come museo.

Visitare il Museo di Storia della Prefettura di Oita

Il Museo di Storia della Prefettura di Oita è un luogo perfetto per scoprire la storia, la cultura e le attrazioni principali di Oita. Si trova nella cittadina di Usa, alla base della penisola di Kunisaki, a pochi chilometri dall’importante Santuario Usa. Fiore all’occhiello del museo è la ricostruzione a grandezza naturale della sala principale del Tempio Fukiji, che permette di vedere lo splendore e i colori vividi che aveva l’interno della sala quando venne costruita più di ottocento anni fa.

Come arrivare

Ci sono vari modi per raggiungere la Penisola Kunisaki.

L’aeroporto di Oita si trova sulla penisola stessa e offre voli diretti per Tokyo, Osaka e Nagoya. Gli autobus collegano l’aeroporto con Kitsuki, Usa e molte altre destinazioni della penisola.

Kitsuki e Usa si trovano anche lungo la linea ferroviaria JR Nippo Line, che collega la stazione Kokura a Kitakyushu con Beppu, Oita, Miyazaki e Kagoshima. Il Japan Rail Pass e il Kyushu Rail Pass sono validi lungo la JR Nippo Line, ma il Kyushu Rail Pass non è valido sul JR Sanyo Shinkansen che serve destinazioni come Tokyo e Osaka.

In treno le città più comode per raggiungere la penisola sono Beppu e Fukuoka. Da Beppu ci sono treni ad ogni ora diretti a Kitsuki e Usa, con un viaggio di massimo 25 minuti per arrivare a Kitsuki, e 45 minuti per arrivare a Usa. Anche dalla stazione Hakata di Fukuoka ci sono partenze frequenti e il viaggio dura circa un’ora e mezza con fermate anche alla stazione Kokura a Kitakyushu.

Come muoversi

La penisola di Kunisaki è perlopiù rurale e scarsamente popolata, perciò mentre cittadine come Usa e Kitsuki sono facilmente accessibili in treno o in autobus, molte delle attrazioni nell’entroterra sono difficili o impossibili da raggiungere con i mezzi pubblici.

Se volete quindi esplorare la regione in totale libertà, vi consiglio di noleggiare un’auto nella zona, per avere maggiore praticità e flessibilità e visitare facilmente anche alcune città vicine come Beppu, Yufuin e Usuki. I punti di autonoleggio sono disponibili presso l’aeroporto di Oita, a Usa e a Beppu.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore del libro Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da centinaia di migliaia di persone sui social (Pagina Facebook, Instagram, Youtube).