A 178 metriNakauA 178 metri
Ottimo fast food di cibo giapponese.

Un ristorantino mediorientale a un paio di minuti da Dotonbori, con un menù pieno anche di piatti vegani e vegetariani: se in Giappone vi manca il falafel fatto come si deve, qui lo trovate.
Sababa è un posto minuscolo, poco più di un chiosco, con qualche posto a sedere stretto e al bancone, cucina a vista e una sola persona ai fornelli. Da fuori sembra il classico kebabbaro mediocre, ma in realtà è delizioso e ben al di sopra delle aspettative: punta su falafel, hummus e kebab in versione sia di carne sia vegetale.
Ci si va per un pranzo veloce, uno spuntino sostanzioso o una cena senza pretese, ed è una delle poche mani tese verso chi mangia vegano o vegetariano in una zona dove trovare alternative è una faticaccia.
Il menù gira su Medio Oriente e Nord Africa, con la parte vegana e vegetariana marcata da un simbolo accanto al piatto, così sai subito cosa puoi prendere. La scelta più furba è il piatto misto: ti mettono un po’ di tutto e ti fai un’idea di com’è la cucina.
Il falafel qui è di quelli che ti ricordi: erba fresca dentro, guscio croccante, non la pallina secca e slavata che capita di rovinarsi altrove. Le porzioni sono generose davvero, il piatto misto sazia due persone che non hanno una fame da lupi.
Un avviso pratico che vi torna utile: dentro c’è posto per pochissimi e vale la regola di un’ordinazione a testa, quindi in due prendete due piatti anche se pensavate di dividerne uno.
Si spende sui 1.000–2.000 yen a testa, con il set completo poco sopra la metà di quella forbice. Per quantità e qualità è un prezzo onesto, di quelli che a Osaka per del cibo mediorientale così non trovi facilmente.
Quando ho voglia di un falafel serio e di un hummus che sappia di qualcosa è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché con poco più di mille yen esco sazio e con un sapore che in Giappone si fa fatica a trovare.
Il locale si trova nella zona di Dotonbori, dalle parti di Namba, in una traversa lontana dal fiume e dalle insegne luminose. Dalla stazione di Namba sono pochi minuti a piedi.
Se state girando la zona delle luci e a un certo punto la voglia di fritto giapponese passa, ci si infila bene: cambi completamente registro senza spostarti.
I posti a sedere dentro sono contati, un paio di tavolini stanno fuori, e nelle ore di punta capita di aspettare in piedi sul marciapiede. C’è anche il servizio da portare via, comodo se preferite mangiare in giro o in stanza.
Non aspettatevi tovaglie e atmosfera curata: è una cucina a vista, qualche sgabello, l’essenziale per mangiare bene e basta. Chi cuoce ti parla, ti spiega cosa è vegano e cosa no, e se hai bisogno di evitare il glutine trova il modo di sistemarti.
Il clima è alla mano, il tipo di posto dove entri, ordini al volo e ti ritrovi a chiacchierare mentre ti preparano il piatto.
Chi cerca una cena comoda e seduta con calma potrebbe storcere il naso per gli spazi stretti. Ma se venite per il cibo e non per il contorno, tutto quadra.
Pro:
Contro:
Qui si paga il gusto e l’abbondanza, non il servizio o la comodità del tavolo. Il falafel e l’hummus reggono il confronto con posti veri del Medio Oriente, e in una città dove le opzioni vegane scarseggiano vale lo strappo alla routine. Se vi bastano quattro sgabelli e zero fronzoli in cambio di un piatto che ti riempie e sa di qualcosa, spendete bene ogni yen.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
Falafel Sababa - lì vicino trovate:
A 178 metriOttimo fast food di cibo giapponese.
A 255 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.
A 299 metriIl celebre negozio Apple.
A 310 metriCatena di ottimo ramen.
A 336 metriFarmacia.
A 359 metriBuon sushi economico, stando in piedi.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).