Un piatto misto vegano a Falafel Sababa composto da hummus, falafel, insalata e pane pita tenuto in mano a Namba, Osaka.

Falafel Sababa

Un ristorantino mediorientale a un paio di minuti da Dotonbori, con un menù pieno anche di piatti vegani e vegetariani: se in Giappone vi manca il falafel fatto come si deve, qui lo trovate.

Sababa è un posto minuscolo, poco più di un chiosco, con qualche posto a sedere stretto e al bancone, cucina a vista e una sola persona ai fornelli. Da fuori sembra il classico kebabbaro mediocre, ma in realtà è delizioso e ben al di sopra delle aspettative: punta su falafel, hummus e kebab in versione sia di carne sia vegetale.

Ci si va per un pranzo veloce, uno spuntino sostanzioso o una cena senza pretese, ed è una delle poche mani tese verso chi mangia vegano o vegetariano in una zona dove trovare alternative è una faticaccia.


Piatti e prezzi

Il menù gira su Medio Oriente e Nord Africa, con la parte vegana e vegetariana marcata da un simbolo accanto al piatto, così sai subito cosa puoi prendere. La scelta più furba è il piatto misto: ti mettono un po’ di tutto e ti fai un’idea di com’è la cucina.

Marco Togni posa accanto a un piatto misto vegano al ristorante Falafel Sababa a Osaka.
Davanti a un piatto misto vegano con hummus e pita. Le porzioni sono generose, l'ideale se cercate un'alternativa completamente vegetale per saziarvi a Osaka.
Un piatto misto vegano a Falafel Sababa composto da hummus, falafel, insalata e pane pita tenuto in mano a Namba, Osaka.
L'hummus è servito con abbondante olio e un tocco di paprika al centro. Potete accompagnarlo con gli spicchi di pane forniti per un pasto veloce ma molto nutriente.
  • Piatto misto vegano: pita tagliata in quarti, tre falafel, kebab vegetale, insalata di cavolo rosso e cipolla, cetrioli e carote lesse. Pieno.
  • Falafel: croccante fuori, dentro morbido e pieno di erbe, il pezzo forte della casa.
  • Hummus: cremoso, servito con pane caldo e un filo d’olio, da fare la scarpetta.
  • Kebab: saporito e sazievole, tra le cose più richieste, per cui a tarda sera può essere finito.
  • Sabich: melanzana fritta e uovo sodo dentro la pita, con le insalate che scegli tu.
  • Baklava: il dolce giusto per chiudere, insieme a un caffè.

Il falafel qui è di quelli che ti ricordi: erba fresca dentro, guscio croccante, non la pallina secca e slavata che capita di rovinarsi altrove. Le porzioni sono generose davvero, il piatto misto sazia due persone che non hanno una fame da lupi.

Un avviso pratico che vi torna utile: dentro c’è posto per pochissimi e vale la regola di un’ordinazione a testa, quindi in due prendete due piatti anche se pensavate di dividerne uno.

Si spende sui 1.000–2.000 yen a testa, con il set completo poco sopra la metà di quella forbice. Per quantità e qualità è un prezzo onesto, di quelli che a Osaka per del cibo mediorientale così non trovi facilmente.

Quando ho voglia di un falafel serio e di un hummus che sappia di qualcosa è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché con poco più di mille yen esco sazio e con un sapore che in Giappone si fa fatica a trovare.

Dove si trova

Il locale si trova nella zona di Dotonbori, dalle parti di Namba, in una traversa lontana dal fiume e dalle insegne luminose. Dalla stazione di Namba sono pochi minuti a piedi.

Se state girando la zona delle luci e a un certo punto la voglia di fritto giapponese passa, ci si infila bene: cambi completamente registro senza spostarti.

I posti a sedere dentro sono contati, un paio di tavolini stanno fuori, e nelle ore di punta capita di aspettare in piedi sul marciapiede. C’è anche il servizio da portare via, comodo se preferite mangiare in giro o in stanza.

Un piatto con decorazioni blu e gialle su cui sono adagiati due pezzi di baklava al Falafel Sababa.
Due porzioni di baklava cosparse di granella di pistacchio. La dolcezza della pasta fillo imbevuta di sciroppo è ottima per bilanciare le spezie delle portate principali.
Un piatto misto vegano con falafel e pane pita in primo piano davanti all'ingresso del ristorante Falafel Sababa.
L'insegna di Falafel Sababa fa da sfondo a questa ricca composizione mediorientale. Fuori trovate il cavalletto con i menù illustrati per farvi un'idea prima di entrare.

Com’è dentro

Non aspettatevi tovaglie e atmosfera curata: è una cucina a vista, qualche sgabello, l’essenziale per mangiare bene e basta. Chi cuoce ti parla, ti spiega cosa è vegano e cosa no, e se hai bisogno di evitare il glutine trova il modo di sistemarti.

Il clima è alla mano, il tipo di posto dove entri, ordini al volo e ti ritrovi a chiacchierare mentre ti preparano il piatto.

Chi cerca una cena comoda e seduta con calma potrebbe storcere il naso per gli spazi stretti. Ma se venite per il cibo e non per il contorno, tutto quadra.

In breve

Pro:

  • Falafel croccante e pieno di erbe, tra i migliori in città
  • Porzioni sostanziose e prezzo giusto
  • Tanta scelta vegana e vegetariana ben segnalata

Contro:

  • Pochissimo posto dentro, si mangia stretti o in piedi fuori
  • Una ordinazione a testa, e certi piatti a tarda sera finiscono

Conclusione

Qui si paga il gusto e l’abbondanza, non il servizio o la comodità del tavolo. Il falafel e l’hummus reggono il confronto con posti veri del Medio Oriente, e in una città dove le opzioni vegane scarseggiano vale lo strappo alla routine. Se vi bastano quattro sgabelli e zero fronzoli in cambio di un piatto che ti riempie e sa di qualcosa, spendete bene ogni yen.

Informazioni utili

Nome: Falafel Sababa
Orario: Lunedì: dalle 14 alle 20:30; Martedì - Domenica: dalle 11:30 alle 22:30
Indirizzo: Japan, 〒542-0086 Osaka, Chuo Ward, Nishishinsaibashi, 2-chōme−17−13 1F
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Nei dintorni

Falafel Sababa - lì vicino trovate:

L'ingresso di uno dei ristoranti Nakau, fast food giapponese.A 178 metri
Il negozio Don Quixote nella zona di Shinjuku Est.A 255 metri
L'Apple Store di Ginza, dall'esterno.A 299 metri
Sgabelli e postazioni per mangiare ramen, al ristorante ichiran.A 310 metri
Esterno di una sede della parafarmacia Matsumoto Kiyoshi a Tokyo.A 336 metri
Vari nigiri sushi appoggiati su una foglia di bambù, allo standing sushi bar Uogashi.A 359 metri
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).