Cerimonia del tè
Come si svolge, dove vederla, appunti vari ecc.
La cultura giapponese si capisce molto meglio dal vivo che sui libri, e per fortuna basta poco per incontrarla.
Un tamburo che parte in fondo a una via durante un festival, una tavoletta di legno appesa a un santuario con sopra un desiderio scritto a mano, una stanza con il pavimento in tatami che profuma di paglia: sono cose che vi capitano davanti senza cercarle.
Quello che manca, quasi sempre, è qualcuno che vi spieghi cosa state guardando e come comportarvi. Vi dico subito che non serve studiare per mesi: bastano due o tre chiavi di lettura e il viaggio cambia passo.
Il teatro tradizionale spaventa più del dovuto. Il Kabuki, con i trucchi elaborati e le storie di vendette e amori, è quello che consiglio a chi vuole provare una volta sola: in molti teatri si compra il posto per un solo atto, si sta un’ora e si esce senza rimpianti.
Noh e Bunraku chiedono più pazienza, il primo con le maschere e i tempi lentissimi, il secondo con i pupazzi mossi a vista da tre persone.
Se invece volete qualcosa di immediato, cercate un gruppo di taiko a un festival estivo: il suono lo sentite nello stomaco prima che nelle orecchie.
Come si svolge, dove vederla, appunti vari ecc.

Teatro con marionette.

Tamburi tradizionali giapponesi

Gruppo con tamburi tradizionali giapponesi.
L'antica arte tradizionale.
Informazioni sulla cultura dei manga in Giappone.

In Giappone non è come in Italia, vi spiego le differenze.
Samurai, ninja e geisha sono i tre nomi che tutti conoscono e su cui girano più leggende. La verità è meno cinematografica e più interessante: i ninja erano informatori al servizio dei clan, non acrobati vestiti di nero, e le geishe sono professioniste dell’intrattenimento sempre più rare, che difficilmente vedrete al lavoro.
Il sumo invece è vivo e visibile, e un torneo a Ryogoku resta secondo me la cosa più bella da mettere in programma se le date coincidono.
Tenete conto che qui anche i gesti quotidiani hanno regole precise, dal modo di consegnare un biglietto da visita a come si indossa uno yukata.
I migliori negozi e a cosa fare attenzione.
Dove trovarli e significati.
Gli oggetti raccontano il Giappone meglio di tanti musei. Un daruma comprato per un obiettivo preciso, con un occhio da colorare all’inizio e uno alla fine, è un promemoria che tenete sulla scrivania per mesi.
Il tatami, il futon che si ripone ogni mattina e il kotatsu sotto cui infilare le gambe d’inverno spiegano come si vive davvero dentro una casa giapponese.
Per i souvenir vi consiglio di puntare su cose che userete: un tenugui costa poco e serve a mille cose, un furoshiki risolve i regali, un buon coltello da cucina vi dura tutta la vita. L’amuleto preso al santuario, quello, portatelo a casa per il ricordo del posto.

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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).