Capodanno a Tokyo

Il capodanno a Tokyo è un’esperienza indimenticabile. In una delle capitali più dinamiche e vibranti del mondo la notte più lunga dell’anno si può vivere in tanti modi: in preghiera al tempio, insieme alla folla dei santuari più famosi, oppure ballando fino all’alba nei club del quartiere più mondano.
C’è anche chi preferisce una cena elegante con vista sulla città e chi si butta nel caos dei mercati a caccia del pesce migliore. Ecco qualche consiglio su come trascorrere una notte “insonne” nella bellissima città di Tokyo, tra riti antichi e locali aperti fino al mattino.

Capodanno al tempio

Una tipica usanza giapponese è quella di recarsi in visita ai vari templi buddisti e shintoisti sparsi per tutto il Giappone. Nella città di Tokyo, vi sono alcuni templi assai popolari dove andare a pregare a capodanno: il Tempio Zojoji, dove allo scoccare della mezzanotte risuonano i rintocchi della grande campana, e il Tempio Fudoson Meguro Ryusenji, dall’atmosfera più intima e raccolta rispetto al precedente. Il Tempio Zojoji si trova nel quartiere di Shiba, proprio accanto alla Tokyo Tower e offre un affascinante accostamento di moderno e antico, con l’acciaio della torre accanto al legno del tempio. Al suo interno vi è un bellissimo altare dorato, mentre nel giardino si trovano file di statuine che rappresentano un equivalente buddhista degli angeli. Giapponesi in preghiera si mescolano ai turisti in festa, in un’atmosfera allegra, senza mai essere eccessivamente rumorosa. Il primo gennaio molti abitanti di Tokyo si recano in preghiera ad Harajuku al santuario di Meiji, il più grande di Tokyo, cui si accede percorrendo un sentiero di 600 metri di lunghezza per 30 di larghezza, che nel giorno di capodanno può diventare incredibilmente affollato: è usanza tipica quella di pregare e lanciare delle monete battendo le mani, in segno di buon auspicio. Nei primi giorni dell’anno l’accesso al Meiji Jingu viene regolato a blocchi: si avanza di qualche metro, poi ci si ferma di nuovo, e per arrivare davanti alla grande cassetta delle offerte può volerci anche un paio d’ore. Le monete si lanciano da lontano, sopra le teste di chi sta davanti, e tutto il rito si consuma in una manciata di secondi.
Una curiosità che pochi conoscono: gli omikuji del Meiji Jingu non danno la classica previsione sulla fortuna, ma poesie waka scritte dall’imperatore Meiji e dall’imperatrice Shoken, con la traduzione in inglese sul retro.

La zona del Meiji Jingu è molto affollata anche la sera del 31 dicembre, quando milioni di persone si riversano su Omotesando, l’imponente strada che transita tra Harajuku e Shibuya, qua sotto fotografata in un momento di tranquillità.

Capodanno in musica

Per chi ama musica dal vivo, dj set e club, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tokyo è infatti una città che ama la notte, tra discoteche, teatri, lounge bar e l’immancabile karaoke, uno dei più popolari passatempi giapponesi.

Sicuramente il quartiere più adatto per passare una nottata tra i locali è Roppongi, dove tra club, lounge bar e locali con musica dal vivo c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Una buona idea per iniziare la notte più lunga dell’anno, è quella di sorseggiare un aperitivo: il 300 Bar è uno dei pochi posti nel quartiere mondano di Ginza dove è possibile prendere un cocktail senza spendere una fortuna. Molto piacevole anche Electronic Tribe, perfetto per gli amanti della musica elettronica e dove i giapponesi amano ballare fino alla mattina seguente.
Per chi concepisce la discoteca soprattutto come un luogo in cui ascoltare della buona musica, Womb è il locale giusto dove trascorrere l’ultimo dell’anno: una rivista inglese l’ha inserito addirittura al secondo posto nella classifica dei 10 migliori club al mondo. Il Womb si trova nel quartiere di Shibuya ed è strutturato su più livelli, oltre ad ospitare un lounge bar, un cocktail bar, privée e varie sale VIP.

Il countdown all’incrocio di Shibuya

Molti arrivano a Tokyo convinti di passare la mezzanotte all’incrocio di Shibuya, ma conviene saperlo prima: il quartiere non organizza più un conto alla rovescia ufficiale e anzi cerca di scoraggiare gli assembramenti. La zona della stazione viene presidiata dalla polizia, la statua di Hachiko sparisce dietro le transenne e nelle ore intorno alla mezzanotte è vietato bere per strada, con i konbini della zona che sospendono la vendita di alcolici.
Questo non vuol dire che a Shibuya non ci sia nessuno, anzi: la folla si forma lo stesso, ma l’atmosfera è più caotica che magica, con gli agenti ai megafoni che tengono tutti in movimento e nessuno che può fermarsi a festeggiare. Se cercate il capodanno da cartolina, meglio puntare su un tempio.

Capodanno a tavola

Chi desidera approfittare della vigilia di capodanno per gustare un’ottima cena, potrà recarsi negli eleganti quartieri di Marunouchi o Ginza e provare alcuni dei ristoranti più prestigiosi con delizie a base di caviale, uova di quaglia, rombo alla francese, e una varietà di altri piatti di pesce deliziosi, il tutto annaffiato da abbondante champagne.
Chi avesse voglia di farsi schiacciare dalla folla, come il sottoscritto in un video, può farsi un giro a Ueno nelle strade del mercato di Ameyoko, davvero molto affollate nel pomeriggio del 31 dicembre quando i giapponesi vanno qua per acquistare ottimo cibo fresco (in particolare pregiati gamberi e fantastici pezzi di tonno crudo) con offerte imbattibili.
Se il proprio portafoglio lo permette, si può optare per il lusso del New York Grill, il Lounge Bar del Ritz-Carlton oppure il New York Bar, dove si sorseggia champagne ascoltando musica jazz dal vivo.
Il toshikoshi soba, a base di tagliatelle di grano saraceno, è uno dei piatti più tipici di capodanno, da gustare magari al Kanda Yabu Soba, un ottimo ristorante in stile tradizionale giapponese, proseguendo poi con una visita al vicino santuario Kanda-Myoujin.

Un buon bicchiere di vino rosso mentre ammiro il panorama.

Tokyo il primo gennaio

Quello che spiazza di più chi passa il capodanno a Tokyo è il giorno dopo: il primo gennaio la città si ferma sul serio. Moltissimi ristoranti, negozi e uffici restano chiusi per i primi giorni dell’anno, le strade sono stranamente vuote e in certi quartieri il silenzio è quasi irreale. È l’unica occasione dell’anno per vedere Tokyo senza folla, e da sola vale la sveglia presto.
Le eccezioni sono i grandi magazzini, che riaprono quasi subito con i fukubukuro, i sacchetti della fortuna che si comprano senza sapere cosa contengono e davanti ai quali si formano code lunghissime. Restano aperti anche konbini e catene, quindi di fame non si muore, ma se avete in mente un ristorante preciso informatevi prima.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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