Santuario Meiji – Meiji Jingu

Incorniciato da un’area verde nel cuore frenetico di Tokyo, il santuario Meiji è una gemma della religione shintoista che offre ai visitatori un’oasi di pace e tranquillità a pochi passi dalla trafficata stazione di Harajuku e dai viali dello shopping di Shibuya.

È senza dubbio uno dei luoghi sacri più simbolici di Tokyo e più amati dai giapponesi in quanto venera le figure dell’Imperatore Meiji e della sua consorte, l’Imperatrice Shoken. I paesaggi boschivi del vicino Parco Yoyogi e i giardini del santuario, con i loro percorsi dove passeggiare nella natura, offrono un netto contrasto con i grattacieli delle vicinanze dando la sensazione di essere lontanissimi da Tokyo. Oltre alla bellezza del luogo, vale la pena visitare il santuario per conoscerne la storia e capirne l’importanza nella vita dei residenti.

Un po’ di storia

Le origini del santuario sono abbastanza recenti in quanto venne completato nel 1920, a otto anni dalla scomparsa dell’Imperatore Meiji, ma gli edifici che potete vedere risalgono però al 1958 in quanto il santuario venne distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruito.

La figura di Meiji ha ricoperto un ruolo molto importante nella storia del Giappone in quanto è stato il primo imperatore dell’era moderna: nato nel 1852, Meiji salì al trono nel 1867 a soli 15 anni, quando il periodo feudale del paese, conosciuto come Periodo Edo, giunse al termine ponendo fine al potere degli shogun e conferendo nuovamente il controllo del paese alla figura dell’imperatore. Sotto la guida di Meiji, il Giappone si è avviato verso un processo di modernizzazione rivoluzionario, con lo smantellamento del vecchio sistema, l’apertura all’estero e lo spostamento della capitale a Tokyo. Per questo motivo la scomparsa dell’Imperatore Meiji è stata vissuta con grande rammarico e commozione in tutto il paese ed è stata proprio la volontà di onorarlo a portare alla creazione del santuario e del parco che lo circonda. I circa 100 mila alberi che avvolgono il santuario Meiji e compongono il parco Yoyogi furono infatti donati dai giapponesi di tutto il paese e oggi danno forma ad una vasta area boschiva in cui passeggiare dopo la visita al santuario.

Visitare il Santuario Meiji

Come in tutti i santuari shintoisti, l’ingresso all’area sacra è contrassegnato da una grande porta torii rossa in legno: una volta varcata la porta ci si incammina su un sentiero di ghiaia che passa tra gli alberi, lasciandosi alle spalle i rumori della città.

Il santuario è composto da un complesso di edifici, tra cui una struttura principale di preghiera in stile tradizionale che si affaccia sul cortile centrale e dinanzi alla quale spesso troverete fedeli in coda ad attendere il loro turno.

Nello stesso cortile troverete alcuni edifici in cui si possono acquistare amuleti, portafortuna o gli ema, le tipiche targhette in legno in cui scrivere i propri desideri, fare delle offerte e prendere parte a tutte le attività di un classico santuario shintoista. Parte del complesso è anche la Sala dei Tesori, costruita un anno dopo il completamento del santuario. All’interno di questo museo potrete visitare una mostra interessante che comprende una collezione di oggetti personali, abiti e cimeli storici appartenuti all’Imperatore e all’Imperatrice.

Nella parte sud del complesso l’attrazione principale sono i giardini privati, ad ingresso a pagamento, che vi consiglio di non perdere se viaggiate in giugno, nel pieno della fioritura degli iris che rendono il paesaggio ancora più spettacolare. Nel giardino si può vedere anche un pozzo antico, realizzato circa 400 anni fa ed è considerato un luogo di grande valore spirituale in quanto l’Imperatore e l’Imperatrice amavano fermarsi in questo punto durante le loro passeggiate.

Infine un ultimo edificio da notare è la sala Kaguraden, costruita di recente, dove si tengono spettacoli di danze tradizionali durante i festival.

Festival e cerimonie

Nonostante l’atmosfera solenne di questo luogo, il Santuario Meiji-jingu è un luogo molto vivo, con festival organizzati durante l’anno e celebrazioni di matrimoni shintoisti a cui non è raro assistere. Il festival dell’autunno è un momento magico, in cui gli edifici sono avvolti dal calore delle sfumature rosse e dorate di questa stagione: per questo il santuario è piuttosto affollato in questo periodo. Un’altra usanza molto comune è quella di visitare il santuario nei primi giorni dell’anno in cui i fedeli pregano e fanno offerte come buono auspicio per l’anno nuovo.

Informazioni generali per la visita

Il santuario è aperto tutti i giorni fino al tramonto ed è accessibile gratuitamente, ma se volete visitare i giardini è previsto un biglietto di ingresso di 500 yen, così come per il museo. I giardini sono visitabili dalle 9:00 alle 15:30, ma in giugno la chiusura è posticipata. Attualmente il museo è chiuso per restauro.

Come arrivare

L’ingresso al santuario si trova a pochi passi dalla stazione Harajuku raggiungibile con le linee JR Yamanote Line. In alternativa potete arrivare alla stazione della metro Meiji-jingu-mae con le linee Chiyoda e Fukutoshin.

Galleria Foto

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