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Quartiere storico.
Kurashiki è una pittoresca cittadina famosa per le sue atmosfere tradizionali e romantiche e il suo quartiere storico è uno dei più affascinanti: si sviluppa attorno ad uno dei canali che attraversano la città, a pochi passi dalla stazione, offrendo un paesaggio urbano nettamente differente dagli altri quartieri. Lungo le sponde si alternano dimore storiche di mercanti risalenti al periodo Edo, ex magazzini dalle mura bianche dove un tempo veniva conservato il riso e piccole botteghe storiche che ancora oggi rendono omaggio alle tradizioni gastronomiche e artigianali locali.
Passeggiare in questa zona è molto piacevole e rilassante in ogni momento della giornata: camminerete all’ombra di salici piangenti e alberi di ciliegio che si riflettono sulle acque del canale, dove sguazzano carpe colorate e le piccole gondole in legno trasportano i turisti in un giro panoramico. Senza traffico intorno vi ritroverete nell’immagine di una cartolina dal passato, riscoprendo il Giappone di un tempo, circondati da passanti con indosso il kimono e i caratteristici sandali in legno. Alla sera passeggiate sotto la luce fievole delle lanterne in carta, per un ricordo indelebile del vostro viaggio in Giappone.
Nel periodo Edo (1603-1867) Kurashiki è stato un centro di commercio importante: grandi quantità di riso provenienti dalla regione venivano trasportate qui e conservate nei magazzini prima di essere spedite a Osaka e a Edo, l’odierna Tokyo. La sua posizione strategica lungo la rotta di commercio del riso portò la città ad essere sotto il controllo diretto del governo e persino il nome deriva dai suoi tanti edifici, i kura, in cui il riso veniva custodito.
I canali furono costruiti proprio per facilitare i trasporti, collegando i magazzini al vicino porto. Una sezione centrale dell’antico sistema di canali è stata preservata nel “Bikan Historical Quarter” il quartiere storico della città, dove oggi a solcare le acque ci sono le imbarcazioni turistiche in legno che permettono di ammirare il quartiere da un’altra prospettiva e scattare bellissime foto. I tour in gondola durano circa 20 minuti e hanno un costo di 1.000 yen; troverete i punti di imbarco lungo il canale. I piccoli ponticelli in pietra o in legno offrono uno scenario pittoresco e tutta l’area è pervasa da un’atmosfera romantica che ricorda molto Venezia. Le barche sono piccole, ci salgono sei persone alla volta, e a spingerle con la pertica è un barcaiolo in cappello di paglia e casacca tradizionale. In alcuni periodi dell’anno vengono organizzate anche delle corse serali, con il canale illuminato: sono le più suggestive e anche le più richieste.
Uno degli edifici storici dell’area del canale, chiamato Kurashiki-kan, venne costruito nel 1917 per ospitare il municipio di Kurashiki. Si tratta di un bellissimo edificio in legno che sfoggia uno stile occidentale e oggi ospita il Centro di Informazione Turistica della città. Entrate per visitare l’edificio e richiedere mappe o informazioni sulle attrazioni della zona o semplicemente per sedervi un attimo e rilassarvi nella sala di questo edificio.
Molti degli antichi magazzini e delle dimore storiche sono stati convertiti in cafè, boutique e negozi di souvenir, e musei dove scoprire la storia e l’artigianato locale.
Tra questi c’è ad esempio il Museo dell’Artigianato Popolare, uno dei luoghi in cui scoprire le tradizioni artigianali di Kurashiki e della regione: la sua esposizione include tessuti, ceramiche, oggetti in lacca e molto ancora. Il Museo dei Giocattoli è invece un museo in cui ammirare bambole, trenini in legno e altri giochi che divertivano le vecchie generazioni; occupa una serie di ex magazzini con una vasta collezione di giochi vintage provenienti da varie zone del Giappone.
Atmosfere più internazionali si respirano invece al Museo Ohara, il primo museo del paese dedicato all’arte occidentale; ospitato in un edificio ispirato ai templi dell’antica Grecia, espone lavori di Picasso, Gauguin, Modigliani, Pollock e altri grandi artisti stranieri.
Se siete appassionati di storia e archeologia, fate tappa al Museo Archeologico, dove potete scoprire la storia del Giappone attraverso reperti e manufatti portati alla luce nella regione e appartenuti alle prime civiltà che hanno popolato la Terra del Sol Levante.
Ad un paio di minuti a piedi a nord dell’area del canale si può visitare la residenza tradizionale Ohashi House, appartenuta ad una ricca famiglia di mercanti.
All’estremità sud-est del quartiere, a pochi passi dal canale, si apre Ivy Square: un blocco di edifici in mattoni rossi completamente ricoperti d’edera, costruiti nel 1889 per ospitare il primo cotonificio della città, proprio dove in epoca Edo sorgeva l’ufficio del governatore. La fabbrica si fermò dopo la guerra e nel 1974 l’intero complesso è stato trasformato in un albergo con ristoranti, negozi e laboratori artigianali, tutti affacciati su un ampio cortile interno.
Vale la pena entrare anche solo per il contrasto con le mura bianche del canale: qui l’atmosfera è quella del Giappone industriale di fine Ottocento, e in un piccolo museo interno si ripercorre la storia del cotonificio e della città che ci è cresciuta attorno.
Ad un isolato dal canale, si snoda una strada dello shopping che pullula di negozietti, cafè, pub giapponesi e ristoranti, molti dei quali ospitati in edifici storici e gestiti da giovani designer e imprenditori che sono riusciti a creare un contesto trendy e vivace all’interno di una cornice tradizionale. Ristoranti e botteghe alimentari della zona del canale propongono una cucina e prodotti tipicamente giapponesi, con un focus particolare sulle specialità regionali: dolcetti di riso, sakè artigianale e vino della regione, dumpling e altre delizie. Nel quartiere trovate anche i negozi della Denim Street, la vetrina dei jeans di Kojima, il distretto poco a sud dove è nato il denim giapponese: qui si comprano pantaloni, borse e accessori cuciti in zona. Al banchetto all’ingresso servono perfino uno street food a tema, dai panini al vapore al gelato, tutto di un improbabile blu indaco.
Una delle esperienze più emozionanti che possiate fare per immergervi appieno nell’atmosfera del quartiere storico, è quella di noleggiare un kimono o uno yukata (o eventualmente prenderlo in prestito dall’alloggio se dormite in zona) e concedervi una passeggiata serale nel quartiere storico illuminato. Le luci degli edifici e le illuminazioni poste lungo il canale si riflettono sulle acque regalando un’immagine romantica che difficilmente dimenticherete e la zona si presenta molto più tranquilla e silenziosa rispetto al giorno. Molti ryokan forniscono agli ospiti anche delle lanterne in carta da portare con sé durante la passeggiata e illuminare il cammino come si faceva un tempo: vi sembrerà davvero di essere tornati al periodo Edo! Per chi volesse soggiornare nella zona, molte dimore tradizionali sono state convertite in ryokan e guest house, offrendo così l’opportunità unica di dormire nel quartiere storico.
Il quartiere storico si gira solo a piedi: dalla stazione di Kurashiki prendete l'uscita sud e proseguite lungo il viale principale per 10-15 minuti, oppure infilatevi nella galleria commerciale coperta parallela, riparata dal sole e altrettanto veloce.
Se arrivate in giornata da Okayama, i treni locali e rapidi impiegano una quindicina di minuti.
In Shinkansen si scende a Shin-Kurashiki, da cui un treno locale porta a Kurashiki in una decina di minuti: qui però fermano solo i Kodama, quindi in molti casi conviene cambiare a Okayama.
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Canal Area a Kurashiki
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A 278 metriQuartiere storico.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).