La struttura di legno della Stazione di Kanazawa circondata da alberi.

Stazione di Kanazawa

Quella di Kanazawa non è una stazione come le altre: in questo edificio traspare lo spirito della città, un mix di modernità e tradizione che lascia senza fiato i passeggeri in transito nella città. È considerata una delle più belle stazioni ferroviarie del paese e qui, tra passi frettolosi dei pendolari e abbracci che accolgono chi rientra a casa, è bene ritagliarsi un po’ di tempo per guardarsi intorno, ammirare l’immenso soffitto in vetro che permette alla luce del giorno di illuminare abbondantemente l’interno, fare shopping e sorprendersi di fronte al gigantesco torii in legno che domina l’uscita della stazione.

La porta Tsuzumi

Quella che di solito è la porta di accesso ai santuari, è divenuta il simbolo della città per il suo particolare design moderno caratterizzato da curve e motivi decorativi che creano un’armonia perfetta con l’edificio della stazione alle sue spalle. È anche una struttura carica di significato, in quanto collocata all’ingresso (e all’uscita) di una “città sacra”: Kanazawa è infatti ricca di templi e santuari. Alta 14 metri, la porta torii della Stazione di Kanazawa è nata nel 2005 come una rivisitazione moderna del tradizionale torii ed è collocata in una piazzetta arricchita da piante e panchine per sedersi e ammirare questa opera. Il nome della porta, chiamata Tsuzumi, lo si deve alla forma dei due pilastri verticali della struttura, progettati ispirandosi allo tsuzumi, un particolare tipo di tamburo utilizzato nel tradizionale teatro Noh.

Farsi un selfie con la porta torii e la stazione alle spalle è diventato ormai un obbligo per tanti turisti!

L’orologio ad acqua

Nella piazza davanti all’uscita est, a pochi passi dalla porta Tsuzumi, c’è un dettaglio che quasi tutti scoprono per caso: un orologio fatto d’acqua. Centinaia di piccoli ugelli disegnano a mezz’aria le cifre dell’ora e, a intervalli irregolari, scritte di benvenuto come “Welcome” o “Kanazawa”, che restano sospese un attimo prima di sciogliersi a terra.
Vale la pena fermarsi un minuto ad aspettare il cambio del messaggio: di sera, con le luci accese sotto i getti, l’effetto è ancora più bello.

Arte e dettagli architettonici

Non tutti forse lo noteranno, ma il “tema torii” si ritrova anche all’interno, nel “Central Concourse”, dove il corridoio è un susseguirsi di porte in legno che sorreggono il soffitto: ce ne sono 12 e sono state realizzate con legno di cipresso locale. Soffermatevi a dare un’occhiata ravvicinata e noterete bellissime opere d’arte decorative in legno, lacca e ceramica che esaltano le tradizioni artigianali della città.

Potrete inoltre vedere altri ornamenti in seta yuzen, foglie d’oro e carta washi che abbelliscono le varie aree della stazione e persino le piattaforme di attesa dei treni, donando un tocco tradizionale agli ambienti contemporanei.

I servizi e lo shopping

Accanto all’uscita est della stazione di Kanazawa vi ritroverete sotto la grande cupola in vetro chiamata Motenashi Dome, ovvero la cupola “di benvenuto”. Il grande spazio sottostante serve come cornice di eventi e ospita un ufficio di informazione turistica dove potete richiedere mappe e consigli sulle attrazioni e sui mezzi di trasporto della città. La cupola non è solo scenografica: l’idea alla base è quella di offrire un ombrello a chi arriva in città, un gesto di accoglienza che qui ha un senso molto concreto. A Kanazawa piove o nevica per buona parte dell’anno e un vecchio detto locale avverte che si può anche dimenticare il pranzo, ma mai l’ombrello.

Ci sono inoltre convenience store, ATM e un’area dedicata al cibo che offre il meglio delle specialità di Kanazawa, alcune presentate in colorate bento box perfette per un pranzo in treno. Non mancano negozi che vendono prodotti artigianali locali e souvenir e affiancano le moderne boutique di abbigliamento e accessori nell’Hyakubangai Shopping Center, un centro commerciale ospitato nell’edificio della stazione. Accanto all’uscita est della stazione si colloca anche un altro centro commerciale, il Forus Shopping Mall con i suoi 7 piani dedicati a moda, cosmetici, musica, ristoranti e persino un cinema.

Infine all’interno della stazione è ospitato anche un hotel, una base perfetta se non volete allontanarvi troppo o se arrivate con un treno in tarda serata; anche nei dintorni della stazione si trovano altre strutture ricettive che spaziano da soluzioni di lusso a business hotel economici.

I treni

La Stazione di Kanazawa è servita da numerose linee di treni, sia standard che shinkansen e tra quelle più utili a livello turistico vi segnalo:

Treni standard

  • IR Ishikawa Railway, l’ex linea JR Hokuriku, che ferma nelle località lungo la costa come Komatsu e Tsubata e prosegue verso Toyama;
  • JR Nanao Line che collega Kanazawa alle località di Nanao e Wakura Onsen, nella Penisola di Noto;
  • Shirasagi Limited Express che arriva fino a Nagoya, ma che oggi parte da Tsuruga: da Kanazawa si prende prima lo shinkansen.

Shinkansen

  • Hokuriku Shinkansen che permette di raggiungere Tokyo in appena 2 ore e mezza.
  • Tsurugi, la corsa shinkansen tra Kanazawa e Tsuruga, dove si cambia con il Thunderbird per Kyoto e Osaka.

Treni notturni

Da Kanazawa i treni notturni non passano più: i convogli storici che fermavano anche qui sono stati tutti soppressi. Il Nihonkai, che collegava Osaka ad Aomori, e il Kitaguni, che da Osaka arrivava a Niigata passando per Fukui e Kanazawa, hanno chiuso i battenti nel 2012, mentre il Twilight Express tra Osaka e Sapporo ha fatto la sua ultima corsa nel 2015. Per viaggiare di notte oggi restano solo i pullman a lunga percorrenza.

Gli autobus

La Stazione di Kanazawa rappresenta anche il terminal di tante linee di autobus locali e pullman a lunga percorrenza. Questi ultimi collegano con tratte dirette Kanazawa alle grandi metropoli e città giapponesi tra cui Tokyo, Kyoto, Yokohama, Nagoya, Sendai, Niigata e Takayama.

Dinanzi all’uscita “East Exit” parte inoltre il servizio di autobus turistico della città, il Kanazawa Loop Bus, che segue un percorso circolare fermando in alcune delle maggiori attrazioni come il Castello di Kanazawa, i giardini Kenrokuen, il mercato Omicho, il quartiere storico Kazue-machi chaya e altri luoghi. Questo non è l’unico servizio di autobus turistico, ma è quello che effettua il giro più completo.

Di fronte all’uscita “West Exit”, invece, partono gli autobus diretti all’aeroporto Komatsu.

Storia ed evoluzione di una stazione “green”

Sebbene l’attuale stazione risalga al 2005, la prima stazione di Kanazawa fu costruita nello stesso punto nel 1898: all’epoca era servita da un’unica linea, la Hokuriku Rail Line. Si trattava di un piccolo edificio in legno immerso tra i campi in una zona allora piuttosto isolata.

La stazione servì la città per 50 anni, ma l’aumento dei passeggeri e lo sviluppo della città portarono alla necessità di costruire un edificio più grande e moderno. In seguito alla Seconda Guerra Mondiale, però, la mancanza di fondi portò le autorità locali a richiedere l’aiuto dei cittadini: la seconda stazione di Kanazawa, completata nel 1953, fu ufficialmente chiamata “Kanazawa Minshu Eki” che letteralmente significa “la stazione del popolo di Kanazawa”. La stazione all’epoca contava 44 negozi, ma l’aggiunta di uno spazio aggiuntivo nel piano interrato portò alla nascita di un centro commerciale che oggi continua ad operare con il nome di Hyakubangai Shopping Center, dove brand giapponesi e internazionali affiancano le storiche botteghe di Kanazawa.

Negli anni ’90 la prospettiva dell’arrivo della linea shinkansen portò alla necessità di espandere l’edificio e si diede avvio ad un grande programma di ricostruzione completato nel 2005; i primi treni veloci da Tokyo, però, entrarono in stazione solo nel 2015. Il design futuristico progettato da Ryuzo Shirae ha permesso alla stazione di rientrare tra le più belle al mondo e vincere diversi riconoscimenti. Ma oltre alla bellezza, l’edificio è anche all’avanguardia: è alimentata energeticamente dai pannelli solari sul tetto e la sua cupola in vetro si estende fino a coprire anche i punti di attesa di taxi e autobus, offrendo così riparo ai passeggeri.

La stazione di sera

Se potete, tornate alla stazione dopo il tramonto: la porta Tsuzumi illuminata è tutta un’altra cosa e il contrasto tra il legno e il vetro della cupola, di giorno, non lo vedete.
L’illuminazione resta accesa fino a notte fonda e allo scoccare di ogni ora, per un paio di minuti, la porta cambia colore seguendo i cinque colori del Kaga, la gamma cromatica tradizionale della zona: cremisi, indaco, verde erba, ocra e porpora antico. Nei giorni feriali ne viene proposto uno diverso al giorno, mentre nel fine settimana e nei festivi si alternano tutti e cinque. È il momento in cui la piazza si riempie di gente con il telefono in mano.

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).