Bessho Onsen

Bessho Onsen è una pittoresca località termale con alle spalle una lunga storia, ma che resta poco conosciuta ai turisti. Le sue dimensioni contenute e la sua atmosfera tranquilla la rendono ideale per chi vuole sfuggire alla folla dei villaggi termali più rinomati.
In passato però era un luogo molto importante: nel periodo Kamakura ospitava il governatore dello Shinshu, l’attuale Prefettura di Nagano, ed era il centro buddista e culturale dell’area.
Oggi, vicino alla città di Ueda e a due ore da Tokyo, resta apprezzata per le sue sorgenti termali: potete visitarla in giornata oppure fermarvi a dormire in un tradizionale ryokan, tra bagni antichi, templi e specialità della zona.

Acque miracolose

Sin dai tempi antichi Bessho Onsen è rinomata per le sue sorgenti termali ricche di zolfo e dal potente effetto curativo, tanto che si dice venissero usate dai guerrieri per guarire le ferite e risolvere le problematiche a muscoli e articolazioni.

Bessho Onsen è anche la più antica località termale della Prefettura di Nagano e si dice fosse conosciuta dai tempi in cui venne fondato il vicino Tempio Zenkoji (642). Nei secoli successivi divenne la meta preferita anche tra le donne per gli effetti benefici apportati sulla pelle che risultava più luminosa e setosa. Non è un vanto recente: queste acque compaiono già nel Makura no Soshi di Sei Shonagon con il nome di Nanakuri no Yu, e la tradizione le conta tra le tre acque imperiali del Giappone.
Dal punto di vista pratico è un’acqua solforosa semplice e leggermente alcalina, che sgorga intorno ai 50 gradi: ha il tipico odore di zolfo e lascia sulla pelle quella sensazione scivolosa e vellutata che si sente subito.

La cittadina offre vari stabilimenti pubblici in cui i visitatori possono testare l’efficacia delle sorgenti termali della zona in ambienti tradizionali o moderni; in alternativa sono presenti anche ryokan, locande tradizionali giapponesi che dispongono di onsen aperti anche ai visitatori che non soggiornano nella struttura.

Gli onsen pubblici

Il più grande dei tre stabilimenti tradizionali è Oyu, in cui potete concedervi un bagno caldo nella grande vasca all’aperto affacciata sugli scenari naturali della zona, oppure rilassarvi in una delle due vasche interne, separate per generi.

Gli altri due stabilimenti tradizionali Daishiyu e Ishiyu, dispongono invece di sole vasche interne e di un’atmosfera ancora più raccolta.

Se preferite qualcosa di più moderno e con maggiori servizi, optate per lo stabilimento Aisome no Yu, che si trova nei pressi della stazione della cittadina, lungo la strada principale della città. Costa un po’ di più, ma offre diverse vasche all’aperto e al coperto, saune, massaggi, bagni di rocce calde e angoli relax.

La cittadina e i templi

Bessho Onsen è una cittadina compatta che si esplora comodamente a piedi e offre alcune attrattive, tra cui viali di botteghe dove acquistare prodotti locali e una serie di templi che si trovano lungo i pendii delle montagne attorno alla cittadina, alla quale sono collegati con delle piccole stradine fiancheggiate da negozi, ristoranti e ryokan dove è piacevole passeggiare. Girando per la città troverete anche diverse piccole vasche termali per i piedi ad uso gratuito dove potete fermarvi e far riposare le gambe.

Tra i luoghi che vi consiglio di visitare c’è il Tempio Anrakuji, il tempio zen più antico della regione, che in passato fu anche uno dei principali centri di insegnamento del Buddismo Zen. Tra le attrattive del tempio c’è una splendida pagoda in legno a pianta ottagonale molto antica, che sfoggia uno stile cinese molto particolare e difficile da vedere altrove.

Un altro tempio importante è il Kitamuki Kannon che presenta un’insolita posizione, con gli edifici principali rivolti verso nord invece che verso sud come accade solitamente per i templi: il motivo è che questo luogo sacro è volto verso la statua del Buddha del Tempio Zenkoji, nella città di Nagano. Il tempio venera una statua di Kannon, dea della grazia e della compassione. Per i giapponesi i due luoghi vanno in coppia: lo Zenkoji si occupa della vita futura, il Kitamuki Kannon di quella presente, e visitarne uno solo viene considerato un pellegrinaggio a metà.
Nel recinto cercate anche il grande albero di katsura, alto oltre venti metri e venerato come albero sacro dei legami sentimentali: è quello che ha ispirato il celebre romanzo Aizen Katsura, ed è il motivo dei tanti amuleti lasciati lì intorno dalle coppie.

Il Tempio Jorakuji è invece popolare per il suo tetto in paglia, una caratteristica insolita per un tempio, e per il suo piccolo museo di arte dove si possono ammirare oggetti preziosi, statue religiose e persino ema (targhette in legno su cui scrivere i desideri) dipinte da famosi artisti.

Cosa mangiare a Bessho Onsen

Tra un bagno e l’altro qui si mangia bene: la specialità numero uno è la soba di Shinshu, servita nei piccoli locali del centro in versione fredda con la salsa a parte e, in qualche caso, trasformata in polpettine fritte da sgranocchiare.
In autunno tenete d’occhio i menu con i matsutake, i funghi pregiati che da queste parti diventano un rito stagionale e finiscono nel sukiyaki e nelle zuppe.
Per il dolce il classico assoluto è lo yakuyoke manju, il panino al vapore ripieno di pasta di fagioli che le botteghe storiche del paese sfornano da generazioni e che prende il nome dal Kitamuki Kannon, il tempio che protegge dalla sfortuna. Vicino al Tempio Jorakuji trovate invece i dango all’artemisia, da mangiare tiepidi appena comprati.

Come arrivare

Da Tokyo ci vogliono poco più di due ore: shinkansen Hokuriku fino a Ueda, poi il trenino della linea Bessho, una mezz'ora tra le risaie fino al capolinea.
Da Nagano il tratto fino a Ueda è di appena 15 minuti in shinkansen, poco più di mezz'ora con la più economica Shinano Railway.

Dalla stazione di Bessho Onsen si prosegue a piedi: il paese è piccolo e in una decina di minuti raggiungete i bagni pubblici e il Kitamuki Kannon, con i templi Anrakuji e Jorakuji poco più su lungo il pendio.

Informazioni utili

Nome: Bessho Onsen
Costo a persona: Bagni pubblici Oyu, Daishiyu e Ishiyu: 300 yen - Aisome no Yu: 650 yen - Pagoda di Anrakuji: 300 yen - Kitamuki Kannon: gratuito
Durata visita: Mezza giornata per il giro dei templi e un bagno, una notte se dormite in ryokan
Giorni di chiusura: Oyu: chiuso il mercoledì
Ishiyu: chiuso il martedì
Daishiyu: chiuso il giovedì
Aisome no Yu: chiuso il secondo e quarto lunedì del mese
Consigli utili: Non fermatevi alle vasche: salite fino ad Anrakuji e cercate la pagoda ottagonale nascosta nel bosco dietro il tempio, l'unica rimasta in Giappone. Sono pochi scalini tra i cedri. E nel giro dei bagni pubblici provatene almeno due: ognuno ha un carattere diverso.
Trasporti:
  • Stazione Bessho Onsen (Ueda Dentetsu, linea Bessho): capolinea, nel centro del paese
  • Stazione Ueda (JR Hokuriku Shinkansen, Shinano Railway): cambio per la linea Bessho
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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