A 2785 metriKasai RinkaiA 2785 metri
Bel parco. Gare di Canoa a Tokyo 2020.

Al largo della costa, di fronte al distretto di Koto, l’isola artificiale di Yumenoshima emerge dalle acque della baia di Tokyo. Il suo nome significa letteralmente “isola del sogno”, ed è per questo che viene comunemente chiamata Dream Island, ma un sogno non è sempre stata: da spiaggia pubblica negli anni ’50 si trasformò in una discarica a cielo aperto.
Oggi i rifiuti sono soltanto un lontano ricordo e questo luogo è diventato uno degli spazi verdi più amati dagli abitanti di Tokyo, con il suo giardino botanico, gli impianti sportivi e la fioritura dei 120 ciliegi che in primavera richiama tantissime persone. Un posto perfetto per una giornata all’aria aperta, in qualsiasi periodo dell’anno.
Il parco di Yumenoshima ospita una serie di impianti e complessi sportivi, una zona dedicata a picnic e barbecue, un giardino botanico con tanti percorsi naturali e una pittoresca zona portuale. Quest’area offre ai visitatori anche un viaggio nella storia, grazie ad alcune antiche attrazioni tra cui l’imbarcazione in legno Daigo Fukuryu Maru, un peschereccio che fu esposto alle radiazioni in seguito ad un esperimento nucleare sull’Atollo di Bikini nel 1954 e fu poi abbandonato accanto all’isola di Yumenoshima; oggi si trova in esposizione in una sala all’interno del parco: un modo per non dimenticare una delle pagine più tristi della storia giapponese. A bordo c’erano 23 uomini, che tornarono al porto di Yaizu coperti da quella che in Giappone venne chiamata la cenere della morte; pochi mesi dopo il marconista Aikichi Kuboyama morì ed è ricordato come la prima vittima della bomba all’idrogeno. La barca ebbe invece una seconda vita come nave scuola dell’università della pesca di Tokyo, prima di essere dismessa e lasciata a marcire proprio qui a Yumenoshima. A salvarla dalla demolizione fu una mobilitazione dei cittadini, e attorno allo scafo recuperato venne poi costruita la sala in cui lo vedete oggi.
Entrando nel parco potrete vedere giovani studenti e amanti dello sport impegnati nel jogging e nelle attività sportive sulle varie piste da corsa o sui prati.
Passeggiando sui vari sentieri fiancheggiati da piante e alberi vi ritroverete a passare accanto al complesso sportivo Bumb, dotato, tra le altre attrezzature, anche di una piscina coperta.
Superato questo edificio verrete immersi nei colori e nei profumi della serra tropicale Yumenoshima Tropical Greenhouse Dome: all’interno di questa enorme struttura in vetro, divisa in 3 sezioni, potrete passeggiare circondati da tantissime specie vegetali autoctone e non, tra cui mangrovie, palme, cacao e anche alcune specie di piante carnivore. In questa immensa “foresta” tropicale non poteva ovviamente mancare una cascata e un laghetto ornato da splendidi gigli. Il bello è che tutto questo calore tropicale arriva dai rifiuti: le cupole vengono riscaldate con il vapore in eccesso dell’inceneritore che sorge proprio accanto al parco, e così anche in pieno inverno trovate mangrovie e palme in piena forma. Una parte della serra è dedicata alle piante delle isole Ogasawara, molte delle quali crescono soltanto laggiù e che qui potete vedere senza fare venticinque ore di nave.
Una volta usciti da questo paradiso naturale, potete dirigervi verso la zona portuale, per gustarvi la dolce brezza marina; qui potete farvi baciare dai caldi raggi del sole e rilassarvi ammirando le barche ormeggiate e il panorama costiero, oltre il quale, in lontananza, si staglia lo skyline della città. Questa zona offre una serie di servizi, come un ristorante con terrazza panoramica e una zona picnic, l’ideale per un pranzo all’aperto con vista sul mare.
Accanto al porto, si trova anche un’area verde per i cani, con tanti servizi per gli amici a 4 zampe e lezioni di addestramento gratuite.
Il parco ospita anche lo stadio di Yumenoshima, con pista di atletica e campo da calcio, sede di numerosi eventi sportivi, e il campo di tiro con l’arco, che ha ospitato le gare olimpiche e paralimpiche di Tokyo 2020.
Dalla stazione di Shin-Kiba bastano 7 minuti a piedi verso nord per arrivare all'ingresso del parco; per la serra tropicale, che si trova più avanti all'interno dell'area verde, mettete in conto una quindicina di minuti di camminata in tutto.
Chi vuole ridurre il tragitto a piedi può arrivare in autobus: dalla stazione di Toyocho i mezzi Toei fermano a Yumenoshima, a pochi passi dalla serra.
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Isola di Yumenoshima
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Il progetto iniziale, negli anni ’30, non era affatto quello di un parco: qui doveva sorgere un aeroporto per Tokyo, mai costruito perché i lavori si fermarono con la guerra. Nel dopoguerra la terra guadagnata al mare diventò una spiaggia molto frequentata dai tokyoiti, finché nel 1957 l’isola non fu scelta come discarica per i rifiuti della capitale.
Furono dieci anni difficili: l’immondizia veniva sepolta senza essere bruciata e nell’estate del 1965 dall’isola si alzò una nuvola di mosche così fitta da invadere le scuole e le case di Koto. Per fermarla si arrivò a dare fuoco ai rifiuti, e la rabbia degli abitanti del quartiere verso il resto della città, che qui continuava a scaricare la propria spazzatura, sfociò in quella che i giornali chiamarono la guerra dei rifiuti di Tokyo. La discarica chiuse nel 1967, la montagna di scarti fu coperta di terra e piantumata e nel 1978 aprì il parco che vedete oggi: una rinascita completa.
Isola di Yumenoshima - lì vicino trovate:
A 2785 metriBel parco. Gare di Canoa a Tokyo 2020.
A 2902 metriCatena di negozi con un po' di tutto, con stile.
A 3025 metriFast food con hamburger, giapponese.
A 3072 metriOttima catena di Curry Rice.
Yakiniku elegante.
A 3282 metriFantastica catena di ristoranti di ramen.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).