Tramonto a Odaiba Marine Park con il Rainbow Bridge in lontananza.

Odaiba Marine Park

L’Odaiba Marine Park è considerato uno dei luoghi più romantici di Tokyo e qui le coppiette di innamorati vengono a gustarsi l’emozionante tramonto: il sole che si va a nascondere dietro i grattacieli illumina il meraviglioso skyline della città e tinge di colori caldi le acque della Baia di Tokyo.
Ma non c’è solo il panorama: qui trovate una spiaggia di 800 metri ai piedi dei grattacieli, la riproduzione della Statua della Libertà, i resti di un forte dell’epoca Edo e il Rainbow Bridge da attraversare a piedi. Un luogo animato tutto l’anno, dalla fioritura dei ciliegi alle serate d’estate.

Le attrazioni e gli eventi dell’Odaiba Marine Park

Nel periodo che va dalla primavera all’autunno, la spiaggia artificiale, che si estende per circa 800 metri è affollata di turisti e abitanti, a caccia di tintarella, mare e relax; per chi vuole restare in forma qui si tengono anche alcuni eventi sportivi, come le gare di beach volley e le maratone. Nelle serate estive questo luogo regala un’atmosfera magica, ed è possibile cenare all’aperto in uno dei tanti ristoranti con terrazza vista mare. Se visitate la città ai primi di ottobre, non potete perdervi il suggestivo Festival delle Lanterne (Umi no Hi Matsuri), che si tiene proprio in questa cornice; le circa dodicimila lanterne di carta vengono accese sulla spiaggia, e i mille riflessi che illuminano il mare e colorano la notte di Tokyo danno vita ad uno spettacolo sensazionale.

La spiaggia di Odaiba e il divieto di balneazione

La spiaggia che vedete non è naturale: è un arenile artificiale di circa 800 metri, nato riportando qui la sabbia di Kozushima, una delle isole Izu. Il risultato è una lingua di sabbia chiara e compatta che contrasta con le torri di vetro alle spalle.
C’è però una cosa da sapere prima di mettersi in costume: nella baia non si può fare il bagno. Il divieto di balneazione è permanente e riguarda la qualità dell’acqua, che peggiora soprattutto dopo le piogge. Potete camminare a piedi nudi sul bagnasciuga e bagnarvi fino al ginocchio, ma nulla di più: chi vedete disteso sull’asciugamano è lì per il sole e per la vista, non per nuotare.
Sull’acqua, invece, si può andare: qui si pratica il windsurf e altri sport acquatici, per i quali serve però iscriversi in anticipo. All’estremità della spiaggia c’è poi una costa rocciosa, dove si va a pescare e a cercare le vongole.

Se amate scenari più metropolitani, dirigetevi verso la Statua della Libertà. No, non mi sono confuso con New York: a pochi passi dalla spiaggia si trova infatti una riproduzione di questa icona inconfondibile. Per ammirarla meglio, salite le scale dello Skywalk Observation Deck e volate con la fantasia nell’atmosfera della Grande Mela! La statua è alta 12,5 metri, esattamente un settimo dell’originale di New York, e con l’America c’entra fino a un certo punto: è arrivata qui da Parigi come simbolo dell’amicizia franco-giapponese, in prestito per un anno soltanto. Piacque a tal punto che, una volta restituita, ne venne installata una copia definitiva. Inquadratela con il Rainbow Bridge alle spalle: è la fotografia più riconoscibile di Odaiba.

Infine vi consiglio una passeggiata sul ponte Rainbow Bridge: attraversatelo e approfittatene per  scattare delle foto meravigliose dello skyline della città. Sarà un ricordo bellissimo della vostra vacanza a Tokyo! Sappiate però che le passerelle pedonali sono due, una per lato, e non comunicano tra loro se non vicino all’imbocco lato Odaiba: quella a nord guarda verso la città e la Tokyo Tower, quella a sud si affaccia sulla baia aperta e su Odaiba. Scegliete prima di salire quale dei due panorami volete, perché a metà strada non si cambia idea. Sono circa 1,7 chilometri e si attraversano in venti o trenta minuti.

Come arrivare

Il parco si stende lungo tutto il fronte mare di Odaiba, quindi ci si arriva da più punti. La via più diretta è la Yurikamome, la linea sopraelevata che parte da Shimbashi: scendete a Odaiba-kaihinkoen e in tre minuti a piedi siete sulla sabbia, oppure a Daiba se volete cominciare dalla Statua della Libertà.
Se arrivate da Shibuya o Shinjuku con la Rinkai Line, la fermata è Tokyo Teleport e da lì servono una decina di minuti a piedi, passando in mezzo ai centri commerciali.

Il modo più bello resta però arrivare via mare: i battelli di Tokyo Cruise salpano da Hinode e da Asakusa e attraccano al pontile del parco, con il Rainbow Bridge davanti per tutta la traversata.

Informazioni utili

Nome: Odaiba Marine Park
Orario: Lunedì - Domenica: aperto 24 ore
Durata visita: Vi consiglio 1 ora per il lungomare; calcolate 2 ore se volete fermarvi sulla spiaggia per il tramonto e scattare foto alla Statua della Libertà.
Consigli utili: Il lungomare è completamente esposto: d'inverno il vento della baia taglia la faccia, quindi copritevi bene anche solo per una passeggiata di un'ora. D'estate vale il contrario, sulla sabbia non c'è un filo d'ombra: tenete la spiaggia per il tardo pomeriggio.
Trasporti:
  • Stazione Odaiba-kaihinkoen (Yurikamome): 3 minuti a piedi
  • Stazione Tokyo Teleport (Rinkai Line): circa 10 minuti a piedi
  • Pontile di Odaiba Kaihin Koen: battelli Tokyo Cruise da Hinode e da Asakusa
Indirizzo: 1-chōme-4-4 Daiba, Minato City, Tokyo 135-0091, Japan
Sito Internet: Odaiba Marine Park
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Video: Tramonto ad Odaiba

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Video: Tramonto a Odaiba

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Il Terzo Daiba, il forte in mezzo alla baia

Il nome Odaiba viene da qui, dai daiba: le batterie di cannoni che lo shogunato fece costruire in fretta e furia nel 1853, dopo che le navi nere del commodoro Perry si erano presentate davanti alle coste giapponesi. Il progetto era dell’amministratore Egawa Tarozaemon: sei isole fortificate piantate nella baia in poco più di un anno, per sbarrare la strada alle navi straniere dirette a Edo.
Di quelle isole ne resta una visitabile, il Terzo Daiba, oggi un parco pubblico che si raggiunge a piedi dalla spiaggia seguendo la lingua di terra che entra in acqua. All’interno del terrapieno si riconoscono ancora le postazioni dei cannoni, le fondamenta della caserma, le polveriere e i forni di pietra: è l’angolo più silenzioso di tutta Odaiba, e da lassù il Rainbow Bridge sembra passarvi sopra la testa.

La baia dopo il tramonto

Quando il sole è sceso non andate via: è il momento in cui il parco dà il meglio di sé. Il Rainbow Bridge si illumina e le sue luci cambiano nel corso dell’anno, mentre sull’altra sponda si accendono i grattacieli di Shiodome e la punta rossa della Tokyo Tower: tutto questo si riflette sull’acqua ferma davanti alla spiaggia.
È anche l’ora dei battelli illuminati che rientrano verso il pontile, e la sabbia si svuota lasciando il posto a chi si siede semplicemente a guardare. Se cercate un punto rialzato, la terrazza panoramica della Marine House, l’edificio in fondo alla spiaggia, vi mette il ponte e la baia nella stessa inquadratura.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).