Tokyo Tower illuminata tra i grattacieli di notte

Tokyo Tower

Da Roppongi si vede in lontananza una torre molto simile alla Torre Eiffel. A prima vista a causa dei grattacieli nelle vicinanze la torre nipponica sembra più bassa della sorella parigina ma non è così, infatti la Tokyo Tower è alcuni metri più alta della Torre Eiffel di Parigi: con i suoi 333 metri la supera di appena una manciata di metri.

E’ stata costruita per servire da ripetitore per emittenti radio e televisive ma a causa delle continue costruzioni molto elevate che sono state fatte a Tokyo negli ultimi decenni, come ad esempio il non lontano Roppongi Hills, la portata di questa torre è diventata insufficiente.

Per questo motivo è stata realizzata la Tokyo Sky Tree, inaugurata a maggio 2012, una torre alta 634 metri con zone aperte al pubblico a 350 e 450 metri dove fare shopping e rilassarsi in bar e ristoranti ed ammirare uno splendido panorama. Da allora è la Sky Tree a trasmettere i programmi televisivi di Tokyo, mentre alla Tokyo Tower è rimasto il ruolo di ripetitore di riserva.

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Come arrivare

La torre si vede da lontano, quindi una volta usciti dalla metropolitana è difficile sbagliare direzione. La fermata più comoda è Akabanebashi sulla linea Oedo: dall'uscita omonima sono 5 minuti a piedi, con la torre sempre davanti agli occhi.
Se arrivate da Roppongi vi conviene la linea Hibiya fino a Kamiyacho, uscita 1, e altri 7 minuti di cammino.

Chi si muove con i treni JR scende a Hamamatsucho e attraversa il parco di Shiba: sono 15 minuti buoni, ma è l'avvicinamento più bello, con il tempio Zojoji e la torre rossa nella stessa inquadratura.

Informazioni utili

Nome: Tokyo Tower
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 23
Costo a persona: Main Deck (150 metri): 1.500 yen adulti, 1.200 yen superiori, 900 yen elementari e medie, 600 yen bambini - Top Deck Tour (250 metri, comprende il Main Deck): 3.300 yen adulti online e 3.500 yen in biglietteria, 3.100 yen superiori, 2.100 yen elementari e medie, 1.500 yen bambini
Durata visita: Vi consiglio 1,5 ore per il primo osservatorio; calcolate almeno 2,5 ore se volete raggiungere il Top Deck e visitare i negozi e le attrazioni del FootTown.
Giorni di chiusura: Aperta tutto l'anno.
Prenotazione: Per il Main Deck basta presentarsi in biglietteria. Per il Top Deck, invece, serve una prenotazione a data e ora: si fa online sul sito ufficiale e costa anche 200 yen in meno del biglietto in cassa. Nei periodi affollati muovetevi qualche giorno prima, così scegliete la fascia oraria che volete.
Consigli utili: Il biglietto per l'osservatorio a 250m è un po' troppo costoso e non vale assolutamente la pena, per cui se volete risparmiare qualcosa andate eventualmente solo al primo osservatorio a 150m.
Trasporti:
  • Stazione Akabanebashi (linea Oedo): uscita Akabanebashi, 5 minuti a piedi
  • Stazione Kamiyacho (linea Hibiya): uscita 1, 7 minuti a piedi
  • Stazione Onarimon (linea Mita): uscita A1, 6 minuti a piedi
Indirizzo: 4-chōme-2-8 Shibakōen, Minato City, Tokyo 105-0011, Japan
Sito Internet: Tokyo Tower
Progetto di: Tachu Naito
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Costruito nel: 1958
Altezza: 333m

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Tokyo Tower

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Vale la pena salire in cima?

Salendo già al primo piano si ha una vista molto buona, non è necessario spendere di più per salire ancora. Se eventualmente non volete spendere soldi per vedere il panorama, visitate la mia guida alle attrazioni di Tokyo gratis, in cui vi invito a guardare il panorama dal Tokyo Metropolitan Government Office.

Il piano di osservazione della Tokyo Tower.

Cosa si vede dagli osservatori

Dal Main Deck lo sguardo cade prima di tutto verso il basso: sotto di voi ci sono i tetti del tempio Zojoji e il verde del parco di Shiba, un contrasto bellissimo con i grattacieli che li circondano. Girando intorno all’osservatorio si riconoscono la baia con il Rainbow Bridge, i palazzi di Roppongi e, in fondo, la sagoma sottile della Tokyo Sky Tree.
Nelle giornate limpide d’inverno, quando l’aria è più pulita, all’orizzonte compare anche il monte Fuji: è la vista che tutti sperano di trovare e che d’estate capita molto raramente.

Il Top Deck è un’altra cosa: uno spazio piccolo, tutto specchi e luci, dove i vetri inclinati moltiplicano il panorama. Si sale in gruppi contingentati, quindi non c’è la calca del piano di sotto, ma di giorno la differenza con i 150 metri non è così grande: è di sera, con la città accesa fino all’orizzonte, che i cento metri in più si sentono davvero.

Ristoranti e negozi

Alla base della torre ci sono quattro piani; tra le cose da segnalare al primo piano ci sono la biglietteria per gli osservatori, gli armadietti a monetina e qualche negozio di souvenir.
Salendo al secondo piano si trovano ancora negozi di souvenir, un negozio che vende oltre 5000 tipi di pietre naturali e candele profumate, un bar, una gelateria, un ristorante di Soba uno di curry rice, oltre a una zona in cui si trovano vari piatti occidentali. All’interno di questa zona chiamata Food Court si mangia in fretta e senza spendere molto: noodles piccanti, pizza, hamburger e gelato.
Salendo al terzo piano si trovano il negozio ufficiale della torre, il più fornito di tutti, la Tower Gallery con le sue mostre temporanee e un caffè.
Ai piani superiori del FootTown gli spazi cambiano spesso: negli anni hanno ospitato musei, parchi a tema e sale giochi, per cui conviene controllare che cosa c’è nel periodo della vostra visita.
Prendendo l’ascensore e salendo al primo piano della torre, che si trova a 150 metri dal suolo c’è il Club 333 che propone musica dal vivo, il Café La Tour e una finestra sul pavimento per provare l’ebrezza di camminare su un vetro osservando la zona sottostante.
Al secondo piano della torre, a 145 metri dal suolo, c’è un pannello con una foto che indica i nomi dei palazzi che si vedono in lontananza, il negozio ufficiale e un piccolo tempio shintoista, oltre all’entrata per il Top Deck, l’osservatorio a 250 metri: lassù non ci sono esercizi commerciali e l’unica cosa da fare è osservare la città, accompagnati da un’audioguida.

Una foto creativa della Tokyo Tower.

La Tokyo Tower e la ruota panoramica di Odaiba sullo sfondo.

Come è nata la Tokyo Tower

La torre è stata inaugurata nel 1958, in pieno boom economico, e all’epoca era la struttura autoportante più alta del mondo: un modo per dire al mondo che il Giappone del dopoguerra si era rimesso in piedi. Il progetto è di Tachu Naito, l’ingegnere che in Giappone aveva fatto scuola con le strutture antisismiche, e tutti i calcoli vennero fatti a mano, senza computer, in poco più di un anno e mezzo di cantiere.
Una parte dell’acciaio arriva da carri armati americani dismessi dopo la guerra di Corea e rifusi per l’occasione, un dettaglio che i giapponesi raccontano sempre volentieri.

Anche il bianco e l’arancione non sono una scelta estetica ma una regola dell’aviazione civile, e ogni cinque anni una squadra di operai ridipinge la torre a mano, da cima a fondo.

Le luci della torre

Di giorno la Tokyo Tower si nota, di notte si impone. L’illuminazione classica cambia con le stagioni: arancione calda in inverno, autunno e primavera, bianca e argentata nei mesi estivi. È un dettaglio che quasi nessuno nota sul momento, ma che rende diverse le foto di gennaio da quelle di agosto.
Nelle serate speciali entra in scena la Infinity Diamond Veil, con centinaia di led che colorano la torre di tinte sempre diverse, di solito legate a una ricorrenza o a un evento.

Se volete fotografarla, il punto giusto non è ai suoi piedi ma qualche isolato più in là: dalle stradine intorno al parco di Shiba la torre spunta all’improvviso tra i palazzi e si prende tutta la scena.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).