Il Tempio Toji a Kyoto con aceri autunnali e una pagoda sullo sfondo.

Tempio Toji

Quando il Tempio Toji venne fondato agli inizi del periodo Heian, Kyoto era appena stata nominata capitale del Giappone. All’epoca il tempio si ergeva all’entrata meridionale della città ed era considerato uno dei templi “guardiani” e protettori di Kyoto, assieme al vicino Tempio Saiji, andato distrutto nel corso dei secoli. Il tempio si trovava sul lato est dell’entrata alla città e proprio da questa sua posizione ne deriva il nome, che significa “tempio ad est” in opposizione al Tempio Saiji, il “tempio ad ovest”.

Perché visitare il tempio?

Il tempio Toji acquisì una certa importanza quando alla guida venne nominato il famoso monaco Kobo Daishi, fondatore del Buddismo Shingon. Kobo Daishi fu colui che fece aggiungere al complesso molti degli edifici in legno che si possono ammirare ancora oggi.

Il tempio è stato inserito nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO: i suoi tesori architettonici, la sua storia affascinante e la sua importanza religiosa lo rendono uno dei luoghi di Kyoto che vale assolutamente la pena visitare.

Gli edifici del Tempio Toji

Il complesso del Tempio Toji è formato da numerosi edifici importanti tra cui la Sala Kondo, la sala principale e quella più grande del tempio. Distrutta da un incendio sul finire del 1400, venne ricostruita agli inizi del periodo Edo in uno stile architettonico tipico dell’epoca e si è conservata fino ai giorni nostri; al suo interno custodisce il principale oggetto di venerazione del tempio, una statua in legno del Buddha della Medicina Yakushi Nyorai affiancato da due Bodhisattva. I fedeli vengono qui solitamente per pregare di restare in ottima salute o guarire dalle malattie.

Proprio adiacente alla sala principale si trova una sala dedicata alle letture, chiamata Kodo, anch’essa ricostruita dopo l’incendio del 1400; qui potrete ammirare 21 statue volute da Kobo Daishi e realizzate in Giappone, disposte a formare un mandala tridimensionale con Buddha, bodhisattva e divinità protettrici.

Lasciate alle spalle le sale Kondo e Kodo, si raggiunge la pagoda del tempio che con i suoi 54,8 metri è la pagoda in legno più alta del paese ed è divenuta un simbolo sia di questo luogo sacro che di Kyoto stessa. Apprezzata sia da cittadini che dai turisti, si può scorgere la sua sagoma da vari punti della città e questo la rende di certo uno dei profili più riconoscibili di Kyoto. La pagoda conta 5 piani, di cui però solo il primo è accessibile al pubblico in rare occasioni: al suo interno espone quattro piccole statue del Buddha e pareti riccamente decorate da dipinti.

Nei pressi della sala Kodo si trova un altro edificio chiamato Jikido: un tempo era la mensa dei monaci, ma oggi è adibito a negozietto di souvenir e oggetti sacri dove potete fare tanti acquisti interessanti.

Un’altra struttura che vale la pena visitare è la sala Miedo, ovvero la sala del fondatore, dove è custodita una statua di Kobo Daishi che però non è sempre esposta al pubblico. L’edificio risale al 1380 ed in origine era la residenza di Kobo Daishi. Si trova in un’area separata dal complesso principale.

Il Museo Homotsukan

Il museo si trova un po’ in disparte rispetto al complesso ed è in sostanza la sala dei tesori del tempio, in cui si può ammirare una splendida collezione di oggetti religiosi, opere d’arte e reperti storici di proprietà del tempio. Tenete presente però che il museo apre solo in primavera e in autunno tariffa di ingresso separata rispetto al biglietto di entrata del tempio.

Il Kanchiin

Poco distante dal complesso principale si trova il Kanchiin, il sub-tempio che per secoli è stato la residenza dell’abate di Toji e uno dei centri di studio del Buddismo Shingon. Si visita con un biglietto a parte oppure con quello combinato ed è una tappa che in tanti saltano, ma che merita la deviazione.
All’interno vi aspettano un giardino secco di grande eleganza e soprattutto le porte scorrevoli dipinte da Miyamoto Musashi, il celebre spadaccino: si racconta che dopo lo scontro con la scuola Yoshioka si sia rifugiato qui per un lungo periodo e che proprio allora si sia dedicato alla pittura.

Il mercatino delle pulci

Il 21 di ogni mese, il Tempio Toji diventa la cornice di un popolare mercatino delle pulci che si svolge dal mattino presto fino a metà pomeriggio attorno alle 16:30 attirando tantissimi appassionati di shopping e residenti. Le bancarelle sono ricolme di oggetti di seconda mano e antiquariato, con abiti, sculture, kimono vintage, set di porcellana per il tè, piante e bonsai, giocattoli e naturalmente non manca spazio per lo street food. Potrebbe rivelarsi una tappa interessante per acquistare souvenir e articoli unici a ottimi prezzi ed è inoltre un’ottima occasione per vedere il tempio, solitamente molto tranquillo, avvolto in una vivace atmosfera di festa. Se amate l’antiquariato, la prima domenica del mese si svolge un piccolo mercato specializzato in oggetti d’antiquariato.

Le aperture serali

Un paio di volte l’anno il Toji apre anche di sera: succede in primavera, quando fiorisce il grande ciliegio piangente che si alza accanto alla pagoda, e in autunno, quando i circa duecento aceri del giardino diventano rossi.
In quelle serate il tempio viene illuminato e la pagoda si specchia nello stagno: è l’immagine più fotografata del complesso, lontanissima dall’atmosfera raccolta della visita diurna.

Come arrivare

Dalla stazione di Kyoto conviene uscire sul lato Hachijo, quello a sud: sono 15 minuti a piedi lungo un percorso dritto e comodo, con la sagoma della pagoda che vi fa da riferimento per gli ultimi metri.
Se volete accorciare la camminata, con la linea Kintetsu Kyoto basta una sola fermata da Kyoto fino alla stazione Toji, da cui restano una decina di minuti a piedi.

Informazioni utili

Nome: Tempio Toji
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 8 alle 17
Costo a persona: Area del tempio, Miedo e Jikido: gratis - Kondo e Kodo: 800 yen, studenti 400 yen, bambini 300 yen - Con la pagoda aperta: 1.200 yen - Museo Homotsukan: 600 yen - Kanchiin: 600 yen
Durata visita: Vi suggerisco circa 1 ora per la pagoda; considerate 2 ore totali per esplorare l'interno degli edifici Kondo e Kodo e ammirare le statue lignee protette.
Giorni di chiusura: Il museo Homotsukan apre solo da fine marzo a fine maggio e da fine settembre a fine novembre, mentre il primo piano della pagoda si visita solo durante le aperture speciali, di solito a gennaio, in primavera e a novembre.
Consigli utili: Nel Kodo non fermatevi davanti all'altare: girate tutt'attorno al mandala di statue, perché è l'unico modo per vedere anche le file dietro, come il Taishakuten a cavallo dell'elefante bianco. È il dettaglio che quasi tutti si perdono.
Trasporti:
  • Stazione di Kyoto (JR, Kintetsu, metro Karasuma): uscita Hachijo, 15 minuti a piedi
  • Stazione Toji (Kintetsu Kyoto Line): 10 minuti a piedi
  • Fermano in zona anche diversi bus urbani, fermata Toji-higashimon-mae
Indirizzo: 1 Kujōchō, Minami Ward, Kyoto, 601-8473, Japan
Sito Internet: Tempio Toji
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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