A 26716 metriHuis Ten BoschA 26716 metri
Parco tematico sull'Europa.
Takahashi, chiamata anche Bitchu-Takahashi dal nome della regione che la circonda, è una piccola e pittoresca città nascosta nell’entroterra montuoso della Prefettura di Okayama. Famosa per il suo castello, uno dei pochi ancora originali del Giappone, per il suo quartiere storico molto ben conservato e per i suoi templi, che racchiudono tradizioni zen e giardini incantevoli, Takahashi è una meta piacevole e interessante per i viaggiatori che desiderano avventurarsi al di fuori dei classici itinerari turistici per scoprire il Giappone del passato, con le sue atmosfere e i suoi racconti avvincenti.
Alla base del castello che sovrasta Takahashi si estende il centro storico della città: qui, case di samurai ed ex dimore e botteghe di mercanti e artigiani si alternano lungo le stradine offrendo uno scorcio sul Giappone di un tempo. Un paio di dimore di samurai d’alto rango sono aperte al pubblico e permettono di conoscere meglio la vita e le abitudini di queste figure leggendarie del Giappone. Passeggiare in questa zona è molto piacevole e vi ritroverete a camminare in vicoli tranquillissimi e privi di traffico, curiosare nei giardini curati delle residenze o nelle gallerie commerciali ricche di piccoli negozi e ristorantini che invitano a fermarsi per assaggiare specialità del posto e acquistare souvenir perfetti per ricordare il vostro viaggio nel paese. Il fiume Takahashi scorre sinuoso nel cuore della città affiancato da file di alberi di ciliegio che in primavera attirano gli abitanti del posto per il tradizionale hanami. L’angolo più fotografato di questa passeggiata è il canale Konyagawa, un corso d’acqua stretto e ordinato fiancheggiato da salici e ciliegi, con le lanterne di pietra e le vecchie case allineate lungo le sponde. Sulla stessa riva si affaccia anche la chiesa cristiana di Takahashi, un piccolo edificio in legno bianco che è il più antico della prefettura di Okayama e che, a due passi dalle case dei samurai, non ve lo aspettate proprio.
Non mancano musei e templi a punteggiare il centro storico di Takahashi, tra cui il Takahashi Folk Museum, in cui ammirare reperti, oggetti artigianali e di uso quotidiano collezionati negli ultimi secoli. Il Tempio Raikyuji è un altro luogo da non perdere: qui vi incanterete di fronte al giardino zen realizzato da uno dei più grandi architetti del paese.
Tra tanti edifici tradizionali non manca qualche ventata di modernità, rappresentata in maniera egregia dalla biblioteca pubblica di Takahashi: inaugurata nel 2017 offre ampi spazi contemporanei e tranquilli dove sedersi, un negozio di libri, una caffetteria e piccoli ristoranti dove fare uno spuntino. L’edificio che ospita la biblioteca è collegato direttamente alla stazione di Bitchu-Takahashi perciò è comodo se ad esempio siete in attesa di un treno e volete riposare prima del viaggio.
Il Castello Bitchu Matsuyama, conosciuto anche come il Castello di Takahashi, è uno dei 12 castelli del Giappone che ancora oggi conservano le loro strutture originali. La posizione privilegiata di questa fortezza, che sorge su una montagna a 430 metri di altezza, lo rende il castello più alto tra i dodici originali del Giappone, oltre che l’unico rimasto una fortezza di montagna, e gli è valso il soprannome di “castello del cielo” o “castello tra le nuvole” perché in inverno l’area circostante è spesso avvolta da nubi che coprono la montagna alla base della struttura dando l’impressione che fluttui nell’aria. All’interno del castello è collocato un museo che ne illustra la storia. Quello che vedete è il frutto di quasi otto secoli di storia: la prima fortificazione sul monte Gagyu risale al 1240, mentre il torrione attuale arrivò molto più tardi, con i lavori voluti da Mizunoya Katsumune e conclusi nel 1683. Da allora non è mai stato ricostruito, e la sua posizione in cima alla montagna gli vale un posto tra i tre grandi castelli di montagna del Giappone, insieme a Iwamura e Takatori. Dopo la fine dell’epoca feudale venne però abbandonato e la vegetazione se lo riprese quasi del tutto: se oggi ci potete salire è merito dei restauri del Novecento, che lo hanno letteralmente riportato alla luce.
L’immagine da cartolina del castello che galleggia sopra un mare di nubi non si scatta dal castello: bisogna salire al belvedere che si trova sul versante opposto della valle, l’unico punto da cui si vede il torrione emergere dalla nebbia.
Il fenomeno si presenta da fine settembre a inizio aprile, quasi sempre tra l’alba e le 8 del mattino, e le probabilità migliori arrivano tra fine ottobre e dicembre, quando le notti si fanno fredde e limpide e la foschia del fiume risale la vallata. Mettete comunque in conto che il mare di nubi non è mai garantito: dipende tutto dal tempo della notte precedente.
Tra le colline vicino alla città, a una quarantina di minuti di strada dal centro di Takahashi, si trova il Fukiya Furusato Village, un distretto storico protetto che comprende numerosi edifici tradizionali in legno e dai caratteristici tetti rossi, da scoprire e osservare passeggiando tra piccoli vicoli carichi di fascino. Tra queste strutture si inserisce anche un’ex scuola elementare che è stata a lungo la più antica scuola in legno del Giappone ancora in funzione, oggi visitabile ed è una parte importante del patrimonio culturale del Giappone. Il rosso di Fukiya non è un vezzo estetico: il villaggio deve la sua fortuna alla miniera di rame di Yoshioka e soprattutto al bengara, il pigmento rosso ferro che qui si produceva e da qui partiva per tutto il Giappone, finendo su templi, ceramiche e lacche. Con quei guadagni i mercanti del posto si misero d’accordo e chiamarono gli stessi maestri carpentieri per costruire le case tutte coordinate, con le tegole color rame di Sekishu e le facciate tinte di rosso: per questo Fukiya è riconosciuta come la culla del japan red.
Il festival estivo di Takahashi, il Matsuyama Odori, si svolge ogni anno dal 14 al 16 agosto e per chi viaggia in questo periodo è un’ottima occasione per immergersi nelle tradizioni e nei costumi del posto. Si tiene lungo il viale davanti alla stazione e l’evento coinvolge tutti i cittadini che si ritrovano in strada, ballando alcune danze tradizionali con indosso l’immancabile yukata colorato e confrontandosi in divertenti giochi e gare di ballo. Su un piccolo palco illuminato da lanterne si esibisce un’orchestra di tamburi e altri strumenti tipici giapponesi che accompagnano le danze e intrattengono gli spettatori. Bancarelle di street food e bevande riempiono le stradine vicine offrendo spuntini e drink durante tutta la durata del festival.
Takahashi si raggiunge in treno da Okayama: con l'espresso Yakumo si scende a Bitchu-Takahashi in circa 35 minuti, con i treni locali della linea Hakubi ci vuole un'ora scarsa.
Dalla stazione il centro storico comincia a 10-15 minuti a piedi, tutti in piano.
Discorso a parte per il castello: dalla stazione a piedi sono quasi 90 minuti di salita, quindi conviene prendere un taxi (circa 15 minuti) o il bus navetta fino al passo di Fuigo, da cui restano comunque 20 minuti di sentiero fino al torrione.
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Takahashi
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).