Ema a forma di torii appesi in un tempio di Kyoto.

Dove comprare souvenir a Kyoto

Ci si immagina Kyoto come un piccolo borgo ricco di tradizione, in realtà però è una metropoli con oltre un milione di abitanti.
Qua si compra ancora quello che a Kyoto si è sempre prodotto: incenso e ceramica, ventagli, tè e dolci da regalare, spesso in botteghe secolari nascoste fra le strade storiche e i mercati coperti del centro. Per trovare souvenir è quindi fondamentale andare a colpo sicuro e conoscere i migliori posti.

Cosa portare a casa da Kyoto

Prima ancora di sapere dove andare, conviene avere in mente cosa cercare. Kyoto è la capitale dell’artigianato giapponese e buona parte di quello che vedete nei negozi storici nasce qua: la ceramica Kiyomizu-yaki delle botteghe attorno al Kiyomizudera, i ventagli decorati a mano, la carta washi e i tessuti di Nishijin, il quartiere dei telai.
Se avete poco spazio in valigia, i souvenir migliori sono quelli piatti e leggeri: un tenugui, cioè l’asciugamano di cotone stampato, un furoshiki per incartare i regali, una scatola di incenso. Sono oggetti che usate davvero una volta tornati a casa, invece di finire in un cassetto.

Sannenzaka e Ninenzaka

Strada tradizionale a Kyoto con case in legno e albero in fiore.

In queste due strade storiche che portano al tempio Kiyomizudera trovate tantissimi negozi che vendono oggetti di ogni tipo, perfetti come souvenir. Camminando qua ci si sente catapultati nel passato del Giappone, con edifici con facciate in legno e ragazze in kimono che passeggiano.
Un antico negozio di incenso è Koju che ha oltre 400 anni di storia anche se io preferisco il negozio Kou Niimi che si trova a poca distanza. Altro negozio aperto da generazioni è Shichimiya Honpo che vende spezie giapponesi, magari non vi interessa acquistare nulla di simile ma ve lo segnalo perché è un punto di riferimento.
Camminate per queste strade e sono sicuro troverete qualcosa di adatto a voi, con una passeggiata che ricorderete a lungo.


Mercato di Nishiki

Bancarelle di cibo al Nishiki Market a Kyoto, con clienti che passeggiano.

Lo storico mercato di Nishiki, nel cuore centrale di Kyoto ha negozi aperti da secoli. Oltre a molto street food qua e nelle strade nelle vicinanze ci sono tantissimi negozi in cui potete trovare qualsiasi cosa. Dopo aver mangiato degli ottimi spiedini di pesce crudo vi consiglio una visita al negozio Aritsugu, specializzato in coltelli aperto da quasi 500 anni.


Le gallerie di Teramachi e Shinkyogoku

A due passi dal mercato di Nishiki partono due gallerie coperte parallele, Teramachi e Shinkyogoku, che scendono verso sud una accanto all’altra. Sono la soluzione giusta se piove o se fa troppo caldo per girare fra i templi: si cammina al riparo e i negozi sono uno dietro l’altro.
Shinkyogoku è la più giovane e chiassosa, piena di gadget, dolciumi e articoli a tema anime. Teramachi, salendo verso nord, cambia carattere e diventa la strada delle botteghe storiche: carta, pennelli, tè e antiquariato. Se cercate un regalo serio ma non caro, io parto sempre da qua.

Vicino ai templi

Nei pressi di tutti i templi e santuari di Kyoto trovate bancarelle e piccoli negozi con vari oggetti. Potete comprare un talismano che protegge e porta fortuna o far scrivere la calligrafia giapponese su un quaderno. In tutti i templi vendono delle tavolette dove è possibile scrivere i propri desideri, vi segnalo che al Fushimi Inari queste tavolette hanno la forma di un portale rosso, e possono quindi diventare un souvenir carino.

I mercatini mensili dei templi

Se capitate a Kyoto nei giorni giusti, i mercatini dei templi sono il posto dove si trovano le cose più belle. Il più grande è il Kobo-san, che si tiene il 21 di ogni mese nel recinto del tempio Toji: quasi mille bancarelle fra ceramiche usate, kimono di seconda mano, stampe e vecchi utensili da cucina.
Il 25 tocca al Tenjin-san, al santuario Kitano Tenmangu, con lo stesso spirito ma più antiquariato. Qua gli oggetti sono tutti diversi l’uno dall’altro e si porta a casa qualcosa che nessun negozio del centro vende. Conviene arrivare presto la mattina, perché il meglio sparisce in fretta.

Alla stazione di Kyoto

Se vi accorgete all’ultimo momento di non aver comprato niente, la stazione è la vostra soluzione salva regali. Dentro e sotto l’edificio ci sono gallerie commerciali e un grande magazzino, con interi reparti dedicati ai dolci confezionati in scatole eleganti, pensati proprio per essere regalati. Il dolce simbolo della città sono gli yatsuhashi, sfoglie di riso alla cannella, che qua trovate in ogni versione: cotti e croccanti oppure morbidi e ripieni di pasta di fagioli. Quasi tutti i banchi fanno assaggiare prima di comprare, quindi passateli con calma invece di prendere la prima scatola.
Il vantaggio è che qua trovate quasi tutto quello che vendono i negozi del centro senza girare a piedi, e potete farlo anche la sera prima di prendere il treno. Se cercate oggetti artigianali, invece, conviene dedicare tempo ai negozi dei quartieri storici: qua la scelta è più commerciale e standard.

Il tè verde da portare a casa

Il tè verde è forse il souvenir più facile da mettere in valigia, e non parlo delle scatoline del supermercato. Il negozio storico è Ippodo, su Teramachi, che vende tè dal 1717: matcha in barattolo, sencha, gyokuro e quel hojicha tostato che piace anche a chi il tè verde non ama.
Le case di tè più famose vengono da Uji, poco fuori città, ma quasi tutte hanno un punto vendita in centro: non serve spostarsi per comprare del buon matcha. Se lo regalate prendete le confezioni piccole, perché una volta aperto il matcha perde aroma in fretta.

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).