A 106 metriYebisu Garden PlaceA 106 metri
Il complesso di edifici nel quartiere di Ebisu.

Il Museo della Fotografia di Tokyo, noto anche come TOP Museum, è la principale casa della fotografia della città. Occupa un edificio di quattro piani dentro il complesso commerciale e culturale Yebisu Garden Place e attira appassionati ed esperti grazie a una raccolta che sfiora le quarantamila opere tra immagini, video e materiale educativo multimediale, dal Giappone e dal mondo, con artisti di fama internazionale e talenti emergenti. Alle mostre costruite sulla collezione si affiancano mostre temporanee che cambiano di frequente e includono altre forme d’arte oltre alla fotografia, ad esempio video e sculture.
Il Metropolitan Museum of Photography di Tokyo è stato aperto in un edificio temporaneo nel 1990 e nel 1995 si è trasferito nell’edificio di Yebisu Garden Place. In quegli anni si trattava di una delle prime gallerie fotografiche in Giappone a non essere dedicata alle opere di un singolo fotografo. Sin dall’inaugurazione, la maggior parte delle mostre sono state a tema piuttosto che dedicate a un singolo fotografo, dando spazio ad una vasta gamma di generi di fotografia, da quella che ha come soggetto la moda alle raffigurazioni di paesaggi, movimenti socio-politici e altri eventi storici. Tuttavia ci sono state anche esposizioni dedicate a fotografi famosi del passato, sia giapponesi che internazionali, come Berenice Abbott e Tadahiko Hayashi, e anche a fotografi ancora in attività come Martin Parr e Hiromi Tsuchida.
Il museo si sviluppa su tre sale espositive, ciascuna delle quali occupa un intero piano, mentre la sala eventi al primo piano è principalmente dedicata alla proiezione di film. I fotografi il cui lavoro è incluso nella collezione permanente al terzo piano sono perlopiù giapponesi e includono Shihachi Fujimoto, Bruce Gilden, Hisae Imai, Takeji Iwamiya, Akira Komoto, Motoichi Kumagai, Haruo Tomiyama, Kansuke Yamamoto e tanti altri ancora. Non è un caso che la raccolta sia così sbilanciata: dei quasi quarantamila pezzi conservati, circa ventiseimila sono fotografie giapponesi, contro poco più di seimila firmate da autori stranieri, a cui si aggiungono migliaia di opere video e di materiali d’archivio. È una collezione costruita soprattutto per raccontare lo sguardo giapponese sul Novecento.
Il piano interrato ospita invece la sala espositiva dedicata all’immagine in movimento: qui vanno le mostre di video e le esposizioni organizzate insieme ad altri musei, giapponesi e stranieri, e capita spesso che la fotografia in senso stretto resti sullo sfondo.
Per rendere il museo adatto a bambini e adulti, la galleria ospita inoltre mostre dedicate ad anime e videogiochi; nella libreria-negozio della galleria è disponibile una vasta collezione di libri di fotografia da consultare a proprio piacimento, nonché opere, poster e cataloghi in vendita.
Non aspettatevi una collezione permanente esposta sempre allo stesso modo: al TOP Museum le opere della raccolta escono a rotazione, dentro mostre a tema curate dal museo che cambiano più volte l’anno. In tutto le esposizioni sono una quindicina all’anno, distribuite sulle tre sale, e può capitare che convivano una retrospettiva su un grande nome, una selezione dalla collezione e una mostra di video.
Vuol dire due cose: che tornarci ha senso anche se ci siete già stati, e che l’esperienza cambia parecchio a seconda del periodo in cui capitate a Tokyo.
Il Museo della Fotografia di Tokyo ha anche come obiettivo lo studio e la promozione di questa arte e punta ad un maggiore coinvolgimento del pubblico offrendo conferenze e workshop, nonché programmi scolastici per bambini.
La sala al primo piano non è un dettaglio di contorno: con i suoi 190 posti è una vera sala di proiezione, e il museo la usa tutto l’anno per film d’autore, documentari e lavori sperimentali che nelle sale normali non arrivano quasi mai. Spesso le rassegne nascono attorno alle mostre in corso, altre volte hanno una programmazione tutta loro.
Se l’immagine in movimento vi interessa quanto la fotografia, date un’occhiata al programma: è la parte del museo che i visitatori di passaggio saltano quasi sempre.
Dalla stazione di Ebisu prendete l'uscita est e imboccate lo Yebisu Skywalk, il tapis roulant coperto che porta dritto dentro Yebisu Garden Place: sono circa 7 minuti al riparo dalla pioggia, e una volta nel complesso il museo è ben segnalato.
Se arrivate con la metro Hibiya uscite dall'uscita 1 e mettete in conto una decina di minuti a piedi.
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Museo fotografia ad Ebisu
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A 106 metriIl complesso di edifici nel quartiere di Ebisu.
A 116 metriPer mangiare bene.
Ingredienti e attrezzi per pasticceria.
A 148 metriMusica, DVD, libri e non solo.
A 174 metriCon degustazioni di birra.
A 492 metriIzakaya di buon livello.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).