Passerella moderna su Mikimoto Pearl Island con alberi verdi e acqua sottostante.

Mikimoto Pearl Island

Collegata alla Penisola di Shima da un ponte, l’isola Mikimoto Pearl Island è un luogo che ammalia i visitatori proprio come le sue perle, che qui vengono coltivate sin dall’800, segnando lo sviluppo economico della regione.

Pioniere di questo settore fu Kokichi Mikimoto che per primo nel mondo riuscì nell’impresa di coltivare le perle con successo e oggi il luogo in cui Mikimoto avviò la sua attività è diventato una sorta di parco tematico con un museo dedicato, spettacoli e negozi dove acquistare gioielli e prodotti realizzati con le perle.

L’isola Mikimoto Pearl Island si trova dinanzi alla Baia di Toba ed è per un terzo ricoperta da una lussureggiante foresta di pini e altre piante, alcune delle quali contano ben 200 anni. Questo rende l’isola una tappa piacevole per una passeggiata nella natura da abbinare alla scoperta del mondo delle perle. 

Chi era Kokichi Mikimoto?

Kokichi Mikimoto nacque a Toba nel 1858 e sin da giovane si appassionò alle perle, cercando di studiare le tecniche per poterle coltivare. Finalmente, nel 1893, raggiunse il suo obiettivo e fu il primo al mondo a riuscire a coltivare le perle. Pochi anni dopo, nel 1899, inaugurò il suo primo negozio di perle Mikimoto nel quartiere dello shopping Ginza a Tokyo, segnando un cambiamento importante nel mondo della gioielleria. Sull’isola dove tutto è cominciato, potete visitare la  Mikimoto Kokichi Memorial Hall, nella quale si racconta la vita e il successo del “Re delle Perle”.

Attrazioni sulla Mikimoto Pearl Island

Il Museo delle Perle

Tra i luoghi da non perdere c’è il Museo delle Perle, che offre un viaggio interessante nel mondo delle perle, offrendo dettagli e informazioni sulle perle e sulla loro coltivazione, compresi i vari passaggi della crescita e infine l’utilizzo, che viene illustrato attraverso una collezione di gioielli e oggetti artigianali realizzati con le perle. La collezione è davvero sorprendente e include gli oggetti più svariati: tra i gioielli ci sono pezzi antichi risalenti persino all’epoca romana, mentre tra le opere d’arte c’è un modellino della Liberty Bell americana fatta completamente di perle, un mappamondo realizzato con perle e oro, una serie di corone preziose e una miniatura di una pagoda.

Una sezione del museo è dedicata a Kokichi Mikimoto e qui si scoprono i vari tentativi ed errori fatti prima di riuscire a coltivare le perle e i rigidi controlli di qualità che furono uno dei segreti del successo di Mikimoto Kokichi. Il percorso di visita non è assolutamente passivo: c’è tanto materiale audio-visivo e mostre interattive in cui è possibile toccare le perle, gli strumenti usati nella coltivazione e provare a distinguere le perle vere dalle imitazioni.

La Pearl Plaza

Usciti dal museo prendetevi del tempo per passeggiare nell’adiacente Pearl Plaza, ricca di botteghe e negozi dove ammirare e acquistare gioielli e altri oggetti fatti con le perle. 

Il ristorante dell’isola

Al piano sopra i negozi della Pearl Plaza c’è un ristorante affacciato sulla Baia di Toba che si chiama Awako: era l’insegna della bottega di udon della famiglia Mikimoto, quella in cui Kokichi crebbe prima di dedicarsi alle perle.
In tavola trovate gli udon di Ise, morbidi e dal condimento scuro, e soprattutto i piatti a base del muscolo dell’ostrica Akoya, un ingrediente che altrove si trova quasi solo nei mesi invernali. È una sosta che vale anche solo per la vista sul mare mentre aspettate la dimostrazione delle Ama.

Le performance delle Ama

Parte del fascino poetico di questa area è dato dalle performance delle “ama”, delle sub divenute ormai l’emblema della coltivazione delle perle: con una tradizionale uniforme bianca, le “donne del mare” si immergono per piantare e raccogliere le ostriche. I visitatori possono vederle all’opera grazie a delle dimostrazioni che si tengono a intervalli regolari durante la giornata. Oltre ad essere un momento di puro divertimento e magia, questo spettacolo permette di conoscere una figura che è stata fondamentale nell’industria delle perle.

Come arrivare

L'isola è unita alla terraferma da un ponte pedonale che parte dal lungomare di Toba: dalla stazione uscite verso il porto e in cinque minuti a piedi, costeggiando la baia, siete all'ingresso.
Da Ise, Nagoya e Osaka ci sono treni diretti per Toba, quindi l'isola è una tappa comoda anche in giornata.

Informazioni utili

Nome: Mikimoto Pearl Island
Costo a persona: Ingresso: adulti 1.650 yen, bambini 820 yen
Durata visita: Vi consiglio 1,5 - 2 ore; dedicateci fino a 3 ore se intendete assistere allo spettacolo delle pescatrici Ama e visitare il Museo delle Perle.
Giorni di chiusura: Chiude tre giorni a dicembre, a partire dal secondo martedì del mese.
Consigli utili: Le dimostrazioni delle pescatrici Ama si tengono solo a orari fissi, all'incirca una all'ora e con variazioni stagionali: date un'occhiata al programma appena entrate e organizzateci intorno la visita al museo, altrimenti rischiate di mancarle. Con il mare mosso possono saltare.
Trasporti:
  • Stazione di Toba (JR Sangu, Kintetsu): uscita lato porto, poi 5 minuti a piedi
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Mikimoto Pearl Island

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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