Teatro Gion Kaburenjo
Fondato nel 1873, il Teatro Gion Kaburenjo è un teatro nato per ospitare un tradizionale spettacolo annuale chiamato “Miyako Odori” che vede protagoniste le geisha.
Questa performance di danze tradizionali si svolge in primavera, nel mese di aprile, motivo per cui spesso ci si riferisce allo spettacolo come “la danza dei fiori di ciliegio” in quanto si tiene in concomitanza con la fioritura, sebbene il nome tradotto letteralmente significhi “la danza della capitale”: la danza venne infatti realizzata qualche anno dopo il trasferimento della capitale da Kyoto a Tokyo nel 1869, una decisione che ha decisamente scontentato i cittadini di Kyoto. La danza è stata quindi anche un modo per riaffermare la figura della Kyoto capitale e portarne avanti le tradizioni e le atmosfere.
Indice
Il teatro
Il teatro Kaburenjo accoglie gli spettatori nei suoi ambienti ispirati alla tradizione, completati da un bellissimo giardino giapponese interno che in primavera si arricchisce dei colori dei ciliegi, con i loro petali rosa, e delle azalee che si sviluppano attorno al laghetto centrale, popolato di gigantesche carpe. Nel giardino si posiziona anche la sala da tè dove viene eseguita la cerimonia tradizionale a cui possono prendere parte gli spettatori che acquistano un determinato biglietto dello spettacolo. In esposizione all’ingresso del teatro c’è un bellissimo costume tradizionale che viene cambiato ogni anno, sostituendolo con un modello nuovo, realizzato artigianalmente per lo spettacolo annuale. Quello in esposizione è a disposizione di visitatori che possono farsi una foto posizionandosi dietro il costume in modo tale che sembra di averlo indosso.
Nella hall si trova anche il negozietto del teatro, dove sono in vendita tanti tipi di souvenir, dalle specialità gastronomiche ai tessuti e i kimono.
L’edificio in legno del teatro
Il teatro che vedete oggi non è quello delle origini: l’attuale edificio in legno, tutto in stile giapponese tradizionale, è stato costruito nel 1913, quando il Kaburenjo si è spostato in questo angolo di Gion, ed è oggi un bene culturale registrato.
La struttura ha attraversato un lunghissimo cantiere di consolidamento antisismico, che ha rimesso in sicurezza le grandi travi di legno riutilizzando il più possibile i materiali originali: per alcune stagioni il Miyako Odori si è dovuto spostare in altri teatri della città prima di tornare nella sua casa storica. Il risultato si nota appena entrate: legni, decori e lampade hanno l’aria d’altri tempi, ma la sala è comoda e moderna.
Lo spettacolo Miyako Odori
Dopo circa 150 anni, lo spettacolo tradizionale Miyako Odori continua tutt’oggi ad essere molto popolare sia tra gli abitanti di Kyoto che tra i turisti. Le performance durano circa un’ora e si svolgono ogni giorno durante tutto il mese di aprile, con tre repliche quotidiane distribuite tra primo pomeriggio e sera. È di certo un’occasione unica per immergersi nella tradizione giapponese e scoprirne qualche aspetto insolito e curioso: ogni spettacolo è composto da 8 scene e descrive aspetti diversi della cultura giapponese, in particolare riguardo alla vita dei distretti delle geisha di Kyoto. A fare da sfondo alle vicende di vita quotidiana non ci sono solo i quartieri dell’intrattenimento della ex capitale, ma anche templi, santuari e luoghi naturali dove ci si meraviglia di fronte ai cambiamenti della natura.
Le danze sono caratterizzate da movimenti lenti e aggraziati, che devono essere eseguiti perfettamente, non lasciando spazio ad errori: per una geisha prenderne parte, sebbene significhi grande impegno e fatica, è di certo un onore. Lo spettacolo non è composto solo da danze: le geisha cantano e portano in scena dei piccoli siparietti recitati, il tutto accompagnato da un’orchestra che suona strumenti musicali tradizionali. Oltre alla performance in sé, è di certo emozionante ammirare le bellissime scenografie, i costumi finemente elaborati, le acconciature e il make up delle geisha, le quali indossano kimono e abiti tradizionali riccamente decorati e prodotti con materiali pregiati. Una cosa che colpisce tutti è l’ingresso dalle due passerelle laterali che attraversano la sala: la danza comincia lì, in mezzo al pubblico, con le maiko in kimono tutti uguali che avanzano lentamente verso il palco.
Anche i musicisti non sono nascosti in una buca d’orchestra: cantanti e suonatrici di shamisen siedono ai lati della sala, in kimono, in vista per tutta la durata dello spettacolo.
Come assistere allo spettacolo: biglietti e prenotazioni
Esistono due tipi di biglietti con posizioni differenti: la “prima classe” vi assegna una poltrona in platea o nelle prime file della galleria, oppure un posto nei palchetti laterali in tatami, dove si sta seduti su un cuscino. La “seconda classe” occupa invece le ultime file della galleria, quelle più in alto. I posti si esauriscono in fretta, data la notorietà dello spettacolo e la breve durata dell’evento: qualcosa si trova ancora alla biglietteria il giorno stesso, ma è meglio non contarci troppo. Il teatro non è particolarmente grande perciò ovunque vi sediate non sarete troppo lontano dal palcoscenico e avrete un’ottima visuale della performance.
Il teatro fuori dal mese di aprile
Se non capitate a Kyoto in aprile non è detto che dobbiate rinunciare del tutto. In autunno il Kaburenjo ospita l’Onshukai, la seconda grande rassegna delle geiko e delle maiko di Gion Kobu, molto meno turistica del Miyako Odori.
Nel teatro annesso va invece in scena tutto l’anno il Gion Corner, uno spettacolo antologia che in meno di un’ora mette in fila danza kyomai, teatro delle marionette, koto, ikebana e cerimonia del tè: non è il Miyako Odori, ma è il modo più semplice per vedere una maiko che danza senza aspettare la primavera.
Nello stesso complesso c’è poi un museo dedicato al mondo delle geisha, con kimono, obi e oggetti quotidiani delle maiko, che nei mesi più caldi apre anche il teatro storico e il giardino a chi non ha il biglietto di uno spettacolo.
Con un supplemento sul prezzo del biglietto è possibile avere incluse alcune esperienze, ad esempio l’accesso al giardino giapponese del teatro prima dello show e alla piccola mostra di kimono allestita al secondo piano dell’edificio, dove è possibile vedere da vicino alcuni tra i modelli più eleganti e costosi dei costumi indossati durante le performance. Un altro momento speciale a cui avrete diritto con il biglietto più costoso è una cerimonia del tè in cui avrete modo di sorseggiare una tazza fumante di tè matcha caldo servito da una geisha e mangiare dei dolcetti tipici.
Come arrivare
Il teatro è nel cuore di Gion, a due passi da Hanamikoji: dalla stazione di Gion-Shijo della linea Keihan prendete l'uscita 6 e camminate una decina di minuti verso est lungo Shijo-dori, poi scendete verso sud.
Se arrivate con la Hankyu scendete a Kyoto-Kawaramachi, uscita 1: il tragitto è lo stesso, con qualche minuto in più.
Dalla stazione di Kyoto il collegamento più comodo è il bus 206, che in una quarantina di minuti vi lascia alla fermata Gion, davanti al santuario Yasaka: da lì sono pochi minuti a piedi.
Informazioni utili
- Stazione Gion-Shijo (linea Keihan): uscita 6, 8 minuti a piedi
- Stazione Kyoto-Kawaramachi (linea Hankyu Kyoto): uscita 1, 10 minuti a piedi
- Fermata Gion: bus cittadino 206 dalla stazione di Kyoto
Mappa
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Teatro Gion Kaburenjo
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).