A 665 metriLegolandA 665 metri
Parco di divertimenti a Nagoya.

Il settore ferroviario e i suoi sviluppi hanno influenzato e rivitalizzato l’economia giapponese e proprio per rendere omaggio alle ferrovie nazionali nel 2011 è stato inaugurato il museo SCMAGLEV and Railway Park gestito dalla compagnia JR (Central Japan Railways). All’interno del museo si viaggia nel tempo conoscendo meglio la storia delle ferrovie giapponesi, comprendendone l’evoluzione e ammirando una meravigliosa collezione di treni che spazia dalle storiche locomotive a vapore fino ai moderni shinkansen, i “treni proiettile”.
Situato nella città di Nagoya, il SCMAGLEV and Railway Park è un’ottima tappa se siete incuriositi dal mondo dei treni giapponesi o se viaggiate con dei bambini, in quanto il museo propone diverse sezioni interattive in cui anche i piccoli visitatori si divertiranno; inoltre la vicinanza ad un altro parco tematico, Legoland, può essere una buona occasione per abbinare le due visite.
Il percorso di visita si sviluppa attraverso diverse sezioni interessanti che partono dalla storia delle ferrovie giapponesi, iniziando dall’inaugurazione delle prime locomotive a vapore, con una serie di documentazioni, reperti e fotografie storiche ad arricchire l’esposizione. Si passa poi alla collezione di treni in esposizione: 39 modelli non più in funzione che restano a disposizione dei visitatori permettendo di vedere con i propri occhi l’evoluzione e i progressi tecnologici avvenuti nel corso degli anni, arrivando fino agli innovativi treni a levitazione magnetica, i maglev. Proprio a quest’ultima tipologia di treni è dedicata una sezione intera che mostra gli obiettivi per il futuro e il progetto della JR di realizzare una linea dedicata tra Tokyo e Osaka. Qui c’è anche una sala dedicata al maglev dove vi sedete e provate la sensazione della corsa a 500 km/h, con la spiegazione di come funziona la levitazione magnetica: i magneti superconduttori a bordo e le bobine a terra che sollevano il treno di una decina di centimetri dalla guida. È il modo più semplice per capire perché a piena velocità nulla tocca il binario.
Molti dei modelli in esposizione possono essere visionati all’interno o visti da molto vicino, con l’accompagnamento di spiegazioni e informazioni dettagliate sulle caratteristiche e sul funzionamento.
Appena entrati vi trovate davanti i tre treni simbolo del museo, allineati nella sala in penombra dell’ingresso perché raccontano in un colpo solo un secolo di corsa al record di velocità. C’è la locomotiva a vapore C62, la più grande e veloce mai costruita in Giappone, che nel 1954 toccò i 129 km/h; accanto c’è il treno sperimentale 955, soprannominato 300X, capace di 443 km/h nel 1996; e infine il maglev MLX01-1, che nel 2003 ha segnato il record mondiale di 581 km/h sulla linea sperimentale di Yamanashi.
Vederli uno di fianco all’altro è forse il momento più bello di tutta la visita: se potete tornateci anche alla fine del giro, dopo aver capito che cosa rappresentano.
Il secondo piano del museo è dedicato alle esperienze interattive ed educative che consentono di apprendere meglio le tecnologie e i sistemi di funzionamento dei treni, attraverso simulatori di guida che offrono anche l’opportunità di conoscere i doveri e i compiti di un conducente di treni. Alcune aree sono specificatamente rivolte ai bambini con giochi educativi e divertenti al tempo stesso. I simulatori sono di tre tipi: quello del Shinkansen N700, riproduzione a grandezza naturale della cabina vera, quelli dei treni regionali delle serie 211 e 313, e quello del capotreno, dove tocca a voi annunciare le fermate e gestire le porte. Ognuno ha più livelli di difficoltà, compreso quello guidato per principianti: anche chi non ha mai visto una leva di comando in vita sua se la cava senza problemi.
Particolarmente carine e interessanti sono le riproduzioni in miniatura di treni che attraversano le grandi città giapponesi come Tokyo e Osaka, anch’esse ricreate in maniera ben dettagliata. Il plastico è uno dei più grandi del Giappone e ripercorre l’intera linea tra Tokyo e Osaka: la stazione di Tokyo, il monte Fuji, la campagna, i porti e i treni che si rincorrono senza sosta.
A renderlo speciale è il ciclo giorno-notte: le luci si abbassano, le finestre dei palazzi si accendono una a una e la città in miniatura cambia completamente faccia. Piazzatevi in prima fila e aspettate il passaggio al buio, sono pochi minuti ma valgono l’attesa.
Dalla stazione di Nagoya prendete la linea Aonami e restate a bordo fino al capolinea di Kinjofuto, poco più di venti minuti di viaggio: uscendo dalla stazione il museo è a due minuti a piedi ed è impossibile mancarlo.
Tenete presente che la Aonami non è una linea JR, quindi il Japan Rail Pass non vale e il biglietto va comprato a parte.
Se arrivate dall'aeroporto di Chubu Centrair, prendete il treno Meitetsu fino a Meitetsu Nagoya e da lì raggiungete a piedi i binari della Aonami, che partono dallo stesso complesso della stazione di Nagoya.
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SCMAGLEV and Railway Park
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A 665 metriParco di divertimenti a Nagoya.
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A 11032 metriParco tematico, shopping e divertimento.
A 12642 metriFast food con hamburger, giapponese.
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A 13060 metriNel centro di Nagoya.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).