A 1254 metriDon QuixoteA 1254 metri
Aperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.

A primo impatto il Tempio Rinnoji potrebbe sembrare un classico tempio buddista come tanti altri, ma dietro alla sua facciata tradizionale svela un cuore verde e profumato: un incantevole giardino giapponese che assieme ad un’elegante pagoda hanno reso questo luogo una delle principali attrazioni di Sendai.
Il Tempio Rinnoji si trova nella parte settentrionale della città, non troppo distante dal centro, e di certo merita una visita per i suoi gioielli architettonici e per la lunga e affascinante storia che lo vede strettamente legato ad una delle famiglie più potenti della città.
Il tempio fu fondato nel 1441 dal daimyo (signore feudale) Date Mochimune, capo del potente clan Date che durante il Periodo Edo governò sulla regione, fondando la città di Sendai e alcuni luoghi simbolo, come il Castello Aoba e il santuario Osaki Hachimangu. Rinnoji inizialmente era il tempio privato della famiglia Date i cui membri erano soliti passeggiare nei giardini e pregare in questo luogo. In origine però il tempio non si trovava nella posizione attuale, ma venne trasferito qui quando la famiglia Date spostò la sua residenza al Castello Aoba. Sebbene gli edifici visibili oggi non siano originali, le ricostruzioni riproducono fedelmente l’aspetto di un tempo, sfoggiando un bellissimo profilo tradizionale che si colloca in perfetta armonia con l’ambiente naturale circostante. Dietro alla fondazione c’è il desiderio di onorare la memoria di una donna: Mochimune volle il tempio come luogo di preghiera per la nonna, moglie di un precedente capo del clan, e da allora Rinnoji seguì i Date come un’ombra, cambiando sede una mezza dozzina di volte prima di fermarsi qui.
Quello che vedete oggi è quasi tutto successivo al grande incendio del 1876, che spazzò via il complesso: si salvò soltanto il portale d’ingresso, il Niomon, fatto erigere nel 1691 dal quarto signore di Sendai Date Tsunamura e oggi bene culturale cittadino. Passandoci sotto attraversate l’unico pezzo di tempio che i Date videro con i propri occhi.
Il tempio si raggiunge percorrendo un sentiero a piedi che si inerpica su per la collina, comprendendo una scalinata non difficoltosa. Già in questo primo tratto si percepisce la bellezza della natura che avvolge il tempio: il percorso passa attraverso una bellissima foresta e dei giardini fioriti. Una volta giunti all’entrata del tempio potrete ammirare gli edifici principali e accedere ai giardini con il pagamento di una piccola quota di ingresso.
Qui si rivelerà di fronte a voi un mondo fatto di luce, natura e bellezza suggestiva, dove passeggiare su stretti sentieri tra distese di muschio brillante, saltellare da una roccia all’altra e attraversare i ponticelli pittoreschi che attraversano il lago centrale, abitato da tante carpe colorate e tartarughe. Concedetevi qualche istante in questo luogo dominato dal silenzio per riconnettervi con i vostri pensieri, sedetevi sulle panchine poste qua e là e rilassatevi ammirando i colori e respirando i profumi della natura, che riflettono i cambiamenti delle stagioni. In primavera i fiori dei ciliegi inondano l’area assieme al profumo delle rose, che lasciano poi spazio ai caldi colori autunnali. In lontananza oltre il giardino si può scorgere la pagoda a tre piani del tempio, una meraviglia architettonica che vale la pena ammirare più da vicino: potete raggiungerla in pochi passi dal giardino giapponese. Una sala da tè permette di prendere parte alla tradizionale cerimonia del tè, sorseggiando una tazza di matcha o tè verde con dolcetti del posto e accompagnando la merenda con una magnifica vista sui giardini e sul complesso. Nel tempio si può visitare anche un cimitero buddista dove si trovano le tombe di alcuni parenti del clan Date. Tra le lapidi ce n’è una che vale la pena cercare: quella di Iinuma Sadakichi, l’unico sopravvissuto del Byakkotai, la squadra di giovanissimi samurai di Aizu che nel 1868 si tolse la vita credendo perduto il proprio castello. Salvato e curato, visse a lungo a Sendai lavorando al telegrafo e volle essere sepolto qui, lontano dai compagni rimasti ad Aizu.
Ogni sabato presso il tempio si tiene una sessione di meditazione zen aperta a tutti, anche ai visitatori, che può essere un’idea allettante se volete conoscere e sperimentare questa pratica buddista. Una volta al mese si tengono anche corsi di calligrafia e trascrizione delle scritture sacre buddiste, anche questi aperti a tutti.
Vista da lontano sembra piccola, e in effetti la pagoda non arriva agli otto metri di altezza: quello che colpisce è il basamento, costruito impilando pietre naturali non squadrate, che la fa sembrare cresciuta dal giardino invece che appoggiata sopra.
Al suo interno sono state deposte oltre 2.600 copie del Sutra del Cuore, trascritte a mano in memoria dei caduti in guerra, insieme a una statua seduta del Buddha Shakyamuni riconosciuta come bene culturale della città di Sendai. La statua però non è sempre visibile: le porte della pagoda si aprono il 1 e il 15 di ogni mese, e se capitate in quei giorni avete la scusa perfetta per avvicinarvi.
Dalla stazione di Sendai la via più rapida è la linea JR Senzan: in una decina di minuti si scende a Kitayama e da lì il tempio è a circa 10 minuti a piedi verso sud-est, in leggera salita.
Se preferite la metropolitana, scendete a Kita-Sendai sulla linea Namboku e mettete in conto un quarto d'ora di cammino tra le stradine residenziali della collina.
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Tempio Rinnoji a Sendai
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Tempio Rinnoji a Sendai - lì vicino trovate:
A 1254 metriAperto 24 ore su 24, si trova qualunque cosa.
A 1685 metriPer pregare o invocare la fortuna.
A 2069 metriCon libri, DVD e una galleria d'arte.
Deliziose ciambelle.
A 2214 metriOttimo catena di tempura.
A 2280 metriCioccolato.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).