Quartiere dei samurai ad Hagi

La cittadina di Hagi svolse un ruolo fondamentale nella storia del Giappone e retaggio del suo periodo di maggiore prosperità sono il Castello di Hagi e il vicino quartiere storico, dove ancora oggi si possono vedere ex residenze di samurai e mercanti, passeggiando tra vicoli profumati di aranci e dominati dal bianco delle recinzioni e delle pareti delle case. Qui tutto è rimasto come un tempo, tanto che si può esplorare persino utilizzando una mappa del periodo Edo!

Alcune delle dimore oggi sono aperte al pubblico e sono interessanti da visitare se volete fare un salto indietro nel tempo e conoscere meglio lo stile di vita dei samurai e dei mercanti di un tempo; oltre alle ex residenze la zona storica ospita anche musei e templi.

Il centro storico di Hagi può essere suddiviso in due aree, Horiuchi e Jokamachi, che offrono una panoramica diversa della vita della cittadina in passato.

Horiuchi

Horiuchi significa “all’interno del fossato” e si riferisce alla vicinanza di questa zona al Castello di Hagi. Questa area si trova ad ovest di Jokamachi e racchiude diversi luoghi storici importanti tra cui il Museo di Hagi, da cui iniziare la visita della città conoscendone meglio la storia: antiche mappe, modellini del castello e racconti dei principali personaggi locali vi accompagneranno nella scoperta di Hagi.

Questo quartiere era considerato una zona prestigiosa e qui vivevano i samurai d’alto rango, le cui residenze sono ancora visibili nell’area. Tra queste spicca la Residenza Kuchiba, un’ex dimora di samurai ben conservata che vanta un bellissimo giardino con un pozzo antico e splendide viste sul fiume Hashimoto. Poco distante vi invito a scoprire Oimawashisuji, un esempio dei caratteristici vicoli “kaimagari” della zona, progettati accuratamente per confondere nemici e intrusi attraverso alte mura e curve che producono disorientamento. Oimawashisuji è stato lasciato allo stato originale, non asfaltato, proprio per preservarne le atmosfere.

Nella parte settentrionale di Horiuchi si estende la spiaggia cittadina Kikugahama che offre una distesa di sabbia bianca orlata da una pineta verde. In estate è perfetta per nuotare e distendersi al sole e regala bellissimi tramonti e viste su piccoli isolotti disabitati che emergono dalle acque non lontano dalla costa.

Jokamachi

L’area di Jokamachi è quella in cui si concentra il maggior numero di residenze di samurai e mercanti ed è piacevole da esplorare a piedi, perdendosi tra alte mura bianche e bellissimi giardini che si scorgono dietro ai cancelli e piccole dimore in legno dove hanno vissuto diverse generazioni della stessa famiglia.

La Residenza Kikuya ne è un esempio: una dimora elegante e dagli ambienti spaziosi che ha alle spalle oltre 350 anni di storia. Apparteneva ad una ricca famiglia di samurai divenuti poi dei commercianti molto popolari e stimati in città ed è una delle più sofisticate e innovative del suo tempo. Al suo interno potete esplorare le sale degli ospiti, gli ambienti privati arredati con mobili d’epoca, magazzini e incantevoli giardini in stile tipicamente giapponese; nei vari ambienti sono disposti oltre 500 oggetti personali e utensili che aiutano a capire meglio le abitudini e lo stile di vita dell’epoca.

Nei pressi della famiglia Kikuya viveva la famiglia di Kido Takayoshi che, a dispetto delle ricchezze dell’influente politico giapponese, è una dimora semplice in legno e tatami. La residenza ha più di 250 anni e nell’area retrostante nasconde un piccolo giardino.

La Residenza della famiglia Kubota è un’altra dimora da visitare: abitata da una ricca famiglia di commercianti di kimono e sakè, ha circa 200 anni e vanta spazi molto ampi, con una grande cucina e varie sale in tatami separate dalle classiche porte scorrevoli. Antiche lampade e arredi d’epoca risalenti al finire del Periodo Edo (1603-1867) ornano gli ambienti. Sempre a Jokamachi, nel vicolo di Kikuya Yokocho, si trova la casa natale di Shinsaku Takasugi, il samurai che fondò il Kiheitai, il reparto militare che per la prima volta mise in fila samurai, contadini e mercanti e che combatté con successo contro le forze dello Shogun Tokugawa. Della dimora si visita l’ala sud, con le stanze in tatami, gli oggetti di famiglia e il piccolo giardino dove c’è ancora il pozzo usato per il suo primo bagno da neonato.

Il Tempio Enseiji

Nell’area di Jokamachi si trova anche il Tempio Enseiji uno dei pochi e rari esempi rimasti in Giappone di luogo sacro in cui un santuario shintoista e un tempio buddista convivono. Questa caratteristica era comune prima del Periodo Meiji, quando il governo obbligò a separare le due religioni. Oltre agli edifici e ad una gigantesca lanterna in pietra, al Tempio Enseiji potrete passeggiare nei luoghi in cui il Primo Ministro giapponese Ito Hirobumi imparò a leggere e a scrivere da bambino.

Altri musei

Oltre al già citato Museo di Hagi ci sono altre gallerie interessanti, alcune delle quali ricavate da antichi edifici, come nel caso del Kumaya Art Museum che occupa un complesso di storici magazzini ristrutturati che arricchiscono di nostalgia questo luogo. Le mostre includono opere calligrafiche e dipinti ad inchiostro, collezioni di set per la cerimonia del tè, oggetti d’antiquariato e antiche monete e il pianoforte più antico del Giappone, portato nel Paese dal medico tedesco Philipp Franz von Siebold e finito in dono alla famiglia Kumaya negli anni della chiusura dei confini.

L’Hagi Uragami Museum è invece collocato in un edificio moderno e non è un museo d’arte contemporanea: il cuore delle sue collezioni sono le stampe ukiyo-e, migliaia di xilografie di maestri come Hokusai e Hiroshige, affiancate dalle ceramiche orientali e da un’ala interamente dedicata alla ceramica, dove trova spazio anche la produzione Hagi.

Restando in tema ceramica, proprio accanto al Castello di Hagi si trova l’Hagiyaki Pottery Museum posto al secondo piano di un negozio di souvenir che vende prodotti artigianali in ceramica; nel museo potrete ammirare pezzi antichissimi, alcuni risalenti al 1600.

I natsumikan dietro i muri bianchi

Se passeggiate qui in primavera vi accorgerete di un profumo dolce che arriva da dietro le mura bianche: sono i natsumikan, le arance estive che riempiono i giardini delle vecchie residenze.
Non è una scelta decorativa. Quando con la fine dell’epoca dei samurai le famiglie persero la rendita del feudo, molte dimore di Hagi rimasero vuote e chi restò iniziò a coltivare agrumi proprio nei giardini di casa: fu così che il quartiere sopravvisse al cambiamento senza essere demolito.

Oggi i rami carichi di frutti gialli che sbucano oltre i muri sono uno dei simboli della città: i fiori bianchi si aprono a maggio ed è il momento in cui il profumo è più intenso. Nei negozi del centro storico ritrovate il natsumikan in ogni forma, dai dolci alle marmellate.

Camminare con la mappa del periodo Edo

Quello che rende Hagi diversa dagli altri quartieri samurai del Giappone è che l’impianto urbano non è mai cambiato: la città non è stata ricostruita né stravolta, quindi le strade sono ancora quelle tracciate attorno al castello quattro secoli fa.
Per questo una mappa del periodo Edo funziona ancora come guida: gli angoli, i fossati e i vicoli corrispondono, e davanti a molte case trovate ancora il nome della famiglia di samurai o di mercanti che ci abitava.

È un modo diverso di visitare. Invece di rincorrere una tappa dopo l’altra vi conviene perdervi tra i vicoli e divertirvi a riconoscere sulla carta il punto in cui vi trovate: la zona è piccola e sbagliare strada non è un problema, anzi, è così che si finisce nei passaggi più belli, quelli dove non passa nessuno.

Come arrivare

Il quartiere storico si raggiunge dalla stazione di Higashi-Hagi, il riferimento principale della cittadina: sono circa 2 km verso ovest, una passeggiata di 25 minuti che vi porta prima a Jokamachi e poi, proseguendo, nella zona di Horiuchi vicino al Castello.
Se preferite non camminare, dalla stazione passa il bus circolare Maru Bus, che con i due giri (est e ovest) tocca il Museo di Hagi e vi lascia nel cuore dell'area storica.

Molti visitatori scelgono però la bicicletta a noleggio, che si prende davanti alla stazione: è il modo più comodo per collegare in giornata le due aree del centro storico, la spiaggia di Kikugahama e il Castello.

Informazioni utili

Nome: Quartiere dei samurai ad Hagi
Orario: Lunedì - Domenica: Aperto 24 ore
Costo a persona: Quartiere: ingresso libero - Residenza Kikuya: 650 yen - Residenze comunali (Kuchiba, Kubota, casa di Kido Takayoshi...): 100 yen ciascuna - Biglietto cumulativo: 310 yen per 9 residenze storiche
Durata visita: Calcolate 1,5 - 2 ore per passeggiare nel quartiere. Considerate fino a 3 ore se entrate nelle residenze storiche.
Consigli utili: Quasi tutti attraversano i vicoli kaimagari senza accorgersene: percorrete Oimawashisuji a passo lento e guardate come le curve cieche tolgono ogni punto di riferimento. Passateci con la luce del tardo pomeriggio, quando il bianco dei muri risalta e il quartiere si svuota.
Trasporti:
  • Stazione Higashi-Hagi (JR Sanin): la più vicina, circa 25 minuti a piedi
  • Fermata Hagi Hakubutsukan-mae (Maru Bus, giro est e giro ovest): a due passi da Horiuchi
  • Corsa singola del Maru Bus 100 yen, biglietto giornaliero 500 yen
Indirizzo: 1-chōme-3-12-2 Nagamachi, Kanazawa, Ishikawa 920-0865, Japan
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Quartiere dei samurai ad Hagi

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 📍 4.000+ luoghi
  • ⭐ Voto, foto e orari
  • 🌿 Veg friendly
  • 📡 Vicino a me (GPS)
  • ❤️ Preferiti senza login
  • 📴 Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).