A 3097 metriTempio Daisho-inA 3097 metri
Legato al potente clan Mori.
Il Santuario Shoin è il luogo in cui è venerato Yoshida Shoin, uno dei cittadini illustri di Hagi, considerato un po’ un eroe locale: le sue idee rivoluzionarie hanno ispirato tantissimi giovani nel periodo in cui l’epoca feudale era ormai al tramonto, contribuendo in questo modo all’evoluzione e alla modernizzazione del Giappone nel periodo Meiji.
Visitare il santuario è un’occasione unica per conoscere meglio la storia di questo personaggio ed accedere ad edifici di grande valore culturale.
Yoshida Shoin fu un insegnante presso l’Accademia Shokasonjuku di Hagi ed era noto per la sua visione rivoluzionaria, che promuoveva l’apertura all’estero per acquisire nuove conoscenze in vari settori dai paesi occidentali. Inoltre Yoshida sosteneva fortemente la restituzione del potere all’imperatore e per questo non era visto di buon occhio dallo Shogun: venne perseguitato per diversi anni fino a che non fu condannato a morte nel 1859. Tuttavia Yoshida lasciò in eredità la sua visione di un paese più moderno e avanzato, che fu accolta dai tantissimi studenti ai quali insegnava: uno di loro diventò il Primo Ministro del Giappone dell’era Meiji. Oggi Yoshida viene visto da molti come un eroe, un patriota che si è sacrificato per il bene del suo paese e l’Accademia Shokasonjuku, situata nei pressi del santuario, è inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
A rendere speciale la Shoka Sonjuku non è l’edificio, ma chi ci è passato: Shoin la guidò per appena due anni, con una cinquantina di ragazzi in tutto, eppure da quelle lezioni uscì buona parte degli uomini che avrebbero guidato il Giappone Meiji.
Oltre a Ito Hirobumi, tra quei banchi sedettero Yamagata Aritomo, anche lui poi Primo Ministro, e i due allievi più ribelli e appassionati, Takasugi Shinsaku e Kusaka Genzui, morti entrambi prima di vedere la Restaurazione per cui si erano battuti. Non è un caso che il santuario venga descritto come il luogo dove germogliò la Restaurazione Meiji.
Il Santuario Shoin è il luogo di culto più popolare di Hagi pur non avendo una lunga storia: fu infatti completato nel 1955 per ricordare il professore Shoin e si trova ad est delle rovine del Castello di Hagi, non lontano dal Tempio Tokoji.
Oltre alla sala principale del santuario, il complesso comprende diversi edifici che aiutano a capire meglio la storia di Yoshida Shoin, tra cui la sua ex residenza, una casa modesta e tradizionale, dal pavimento in tatami e dettagli in tipico stile giapponese. Accanto alla dimora potete ammirare la scuola Shokason Juku, un piccolo edificio in legno in cui Shoin teneva una serie di lezioni ai suoi studenti dopo essere stato dimesso dalla carica di professore per via dei contrasti con lo Shogun. Attraverso le finestre dell’edificio, che si può vedere solo dall’esterno, potete scorgere le foto di alcuni degli studenti. Vale la pena sapere che in quella casa Shoin non viveva da uomo libero: era agli arresti domiciliari, e proprio lì cominciò a fare lezione ai parenti e ai ragazzi del vicinato. Solo nel 1857 le lezioni si spostarono nella capanna accanto, riadattata a scuola: la Shoka Sonjuku nasce infatti come un’unica stanza di otto tatami, ampliata in seguito dagli allievi stessi.
La Sala dei Tesori del santuario è stata inaugurata nel 2009 e si trova all’interno di un edificio moderno e luminoso; qui viene narrata la vita del professore Shoin e le sue idee, spiegate attraverso una serie di lettere e saggi scritti dall’insegnante.
Oggi il santuario è meta soprattutto di studenti intenti a invocare la buona fortuna in vista di un esame a scuola.
Accanto all’entrata del santuario si trova il Museo della Storia di Yoshida Shoin, dove potrete ripercorrere i momenti chiave della vita dell’insegnante attraverso la ricreazione di alcuni scenari. Le scene sono ricostruite con oltre settanta statue di cera a grandezza naturale, divise in una ventina di quadri che seguono Shoin passo passo: dal tentativo fallito di imbarcarsi di nascosto sulle navi del commodoro Perry alla prigionia, fino al viaggio verso Edo e alla condanna. Le didascalie sono quasi tutte in giapponese, ma le scene si capiscono da sole e rendono la storia molto più concreta di qualsiasi pannello.
Tra gli ex studenti di Shoin spicca di certo Ito Hirobumi, Primo Ministro del Giappone, che conta due residenze ad Hagi, entrambe distanti pochi minuti a piedi dal complesso del santuario. È possibile accedere alle case per visitarne gli ambienti che esprimono un netto contrasto tra loro: la dimora d’infanzia è modesta e tradizionale, quella invece costruita dopo essere stato eletto Ministro è più elegante e prestigiosa e fu trasferita qui da Tokyo.
Dalla stazione di Higashi-Hagi il santuario è a circa 15 minuti a piedi verso est, un tragitto piano e semplice; se non volete camminare, davanti alla stazione trovate il noleggio di biciclette e ci arrivate in meno di dieci minuti.
Se preferite il bus, la linea East Loop del Maru Bus turistico vi lascia alla fermata Shoin Jinja-mae, a due passi dall'ingresso: è la stessa linea che tocca le altre zone storiche di Hagi, quindi è comoda se state facendo il giro della città.
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Santuario Shoin - Hagi
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).