Kua AinaA 40 metri
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Osaka vanta gallerie commerciali e department store dal design raffinato, ma il Namba Parks è qualcosa di unico nel suo genere. Questo complesso annulla la visione classica che si ha del centro commerciale, inaugurando un nuovo rapporto tra natura e cemento e dando vita ad un connubio straordinario: una struttura che si sviluppa su una superficie molto vasta, occupando diversi isolati dell’area con 8 livelli arricchiti da giardini sul tetto.
Guardando il complesso in lontananza, l’occhio ricade proprio su questi spazi verdi che si dividono tra i vari livelli dell’edificio come se fossero dei terrazzamenti di una collina e ricreano paesaggi naturali composti da aree boschive, canyon, corsi d’acqua e cascate, laghi e persino orti in cui coltivare le verdure. I visitatori hanno quindi la sensazione di ritrovarsi in un contesto naturale pur restando nel cuore della città: il complesso non offre solo uno spazio per fare shopping e divertirsi, ma anche angoli di tranquillità in cui respirare il profumo dei fiori, sedersi all’ombra degli alberi e ammirare dall’alto il via vai della città.
Completato nel 2003, il Namba Parks offre un’oasi di relax e divertimento nel cuore del centro città e può essere ideale per trascorrere qualche ora di svago, andare a caccia di souvenir o come alternativa in caso di pioggia.
L’unicità di Namba Parks non è solo nel design ma anche nell’esperienza di shopping: che siate in cerca di capi d’alta moda, oggetti unici o prodotti realizzati localmente, il complesso commerciale offre qualcosa per tutti.
I negozi si sviluppano su quattro piani, con boutique di prestigiose marche internazionali che affiancano i negozietti indipendenti di brand locali, di souvenir, di articoli per la casa, le botteghe di artigianato e di prodotti fatti a mano. Questo consente al centro commerciale di rivolgersi a tutti, turisti e persone del posto.
Il percorso che si snoda attraverso il centro commerciale dà l’impressione di passeggiare all’interno di un “canyon” dalle varie gradazioni di colore ispirate alle rocce e questo sicuramente rende ancora più particolare la visita e offre al tempo stesso viste vertiginose sui piani sottostanti.
Il centro commerciale propone anche una ricca food court agli ultimi piani, con ristoranti che servono cucina giapponese e internazionale e diverse tipologie di ambienti che spaziano dai fast food a dei locali più raffinati. Una serie di caffetterie e bar è dislocata tra i giardini offrendo spazi all’aperto per rilassarsi e bere un caffè o un cocktail con vista sulle aree verdi.
A completare l’offerta di intrattenimenti c’è un cinema multisala e un piccolo anfiteatro usato per spettacoli e concerti live. Se visitate Osaka in inverno, non perdetevi la magia del Namba Parks addobbato in occasione del periodo natalizio, con spettacoli di luci e altre animazioni nei giardini.
Il Namba Parks sorge nell’area un tempo occupata dallo stadio di Osaka, il vecchio campo da baseball demolito per fare spazio al complesso. Al tempo stesso, restandosene un po’ in disparte rispetto alla famosa area dello shopping di Shinsaibashi, l’atmosfera al Namba Parks resta un po’ più tranquilla e meno affollata durante i weekend.
Il progetto porta la firma dello studio dell’architetto americano Jon Jerde, lo stesso del Canal City di Fukuoka, e l’idea di partenza era proprio quella di rifiutare la scatola del centro commerciale classico. Il passaggio che collega le due metà del lotto doveva essere un banale corridoio di cemento: al suo posto è nato il canyon, con le fasce di pietra colorata che imitano gli strati della roccia e i ponti di vetro che di sera diventano archi di luce sospesi sul vuoto.
Del vecchio stadio di Osaka, il campo dei Nankai Hawks rimasto in piedi per quasi cinquant’anni, è sopravvissuto più di un ricordo. Al secondo piano, lungo il percorso del canyon, sono incastonate nel pavimento le targhe che ricordano l’home base e la pedana del lanciatore, spostate di poche decine di metri rispetto alla posizione originale.
L’anfiteatro all’ottavo piano riprende invece la forma delle gradinate esterne dello stadio, e tra i giardini sono disseminate le impronte delle mani dei giocatori e dei personaggi legati a quel campo: dettagli che quasi nessuno nota, ma che raccontano cosa c’era qui prima.
Il complesso è collegato direttamente alla stazione Namba della Nankai: seguite le indicazioni per le uscite centrale e sud e vi ritrovate all'ingresso senza mettere il naso fuori, cosa comodissima quando piove.
Se invece arrivate con la metropolitana o con i treni Kintetsu e Hanshin dovete camminare un po': dalla linea Midosuji sono circa 7 minuti verso sud, qualcosa in più dalle altre linee, tenendo come riferimento il grattacielo Parks Tower che svetta sopra il centro commerciale.
Chi sta girando per i negozi di Shinsaibashi può scendere a piedi lungo la galleria coperta fino a Namba e proseguire di pochi minuti: è una passeggiata continua, quasi tutta al riparo.
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Namba Parks
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).