Giardino Kokoen con ponte di pietra e laghetto circondato da alberi.

Giardino Kokoen

Sullo sfondo del Giardino Kokoen sorge il Castello Himeji, la cui architettura sembra sposarsi in perfetta armonia con lo stile di questa meravigliosa area verde: nonostante sia un’aggiunta recente alla città, il Giardino Kokoen è progettato per ricreare i giardini tipici del periodo Edo (1603-1867).

Costruito nel 1992 in occasione del centenario della fondazione della città, è divenuto in breve tempo un’attrazione imperdibile per i meravigliosi paesaggi ricreati al suo interno, che fanno sognare il Giappone più tradizionale: qui potrete passeggiare tra laghi di fior di loto, sorseggiare una tazza di tè matcha nella sala da tè, avventurarvi in una foresta di bambù e tra aiuole traboccanti di fiori profumati.

Visitare il Giardino Kokoen

Il Giardino Kokoen sorge su un’ampia superficie che un tempo ospitava la residenza del signore feudale, il daimyo, di Himeji. Il nome potrebbe trarre in inganno, in quanto in realtà questa area verde è composta da nove giardini, progettati per ricreare dei giardini tipici del periodo Edo e riflettere il meglio delle stagioni, conquistando gli occhi e il cuore dei visitatori con i loro colori: in estate il giardino dei fiori è un tripudio di sfumature accese e variopinte, mentre in autunno la vegetazione attorno al lago di carpe si accende di tonalità rossastre e gialle che si riflettono sulla superficie dell’acqua, regalando una cornice romantica. Sembra che ogni stagione accentui la bellezza di una parte del giardino, ma qualunque sia il periodo della vostra visita, esplorate l’intera area per apprezzarne la bellezza e i dettagli architettonici delle strutture presenti. I giardini sono separati da tipiche mura tsuiji, ovvero caratterizzate da un tetto, e si passa da uno all’altro attraverso delle porte in stile tradizionale tipiche del periodo Edo.

I nove giardini, uno per uno

Il nome al singolare inganna: il Kokoen è una sequenza di nove giardini, ognuno con un carattere suo, che si attraversano in fila passando da una porta all’altra delle mura.

  • Giardino della residenza: il più ampio, con il grande laghetto delle carpe e la cascata, dove sorgeva la casa del daimyo
  • Giardino del vivaio: filari ordinati di piantine, il più sobrio di tutti
  • Giardino del tè: raccolto attorno alla casa da tè, bellissimo quando gli aceri virano al rosso
  • Giardino piatto del ruscello: un corso d’acqua che disegna una esse tra le pietre
  • Giardino degli alberi estivi: fronde fitte e ombra fresca nei mesi caldi
  • Giardino dei pini: pini modellati uno a uno dai giardinieri
  • Giardino dei bambù: il canneto in cui addentrarsi per il silenzio improvviso
  • Giardino dei fiori: aiuole che cambiano a ogni stagione
  • Giardino della collina e del laghetto: detto anche giardino della gru e della tartaruga

Tra l’uno e l’altro cambiano le piante, l’acqua e persino i rumori, e ci vuole pochissimo a passare oltre senza accorgersene: guardate la mappa all’ingresso e teneteli d’occhio tutti e nove.

Nonostante “ritragga” immagini dei giardini del passato, non è difficile apprezzare la bellezza naturale del Giardino Kokoen, dove si riesce a riconnettersi con la natura pur restando nel cuore della città, passeggiando sulle rive del lago, fermandovi ad assistere alla cerimonia del tè, addentrandosi in foreste di bambù e pinete, e inebriandosi dei profumi del giardino dei fiori.

Nelle serate estive il Giardino Kokoen diventa la cornice sublime di rappresentazioni teatrali e spettacoli musicali che attraggono numerosi spettatori, perciò se doveste visitare la città in questa stagione non perdete l’occasione per trascorrere una serata divertente e diversa dal solito.

Mangiare dentro il giardino

Dentro il Kokoen c’è anche un posto dove fermarsi a pranzo: il ristorante Kassui-ken, affacciato sul laghetto più grande e sulla cascata del giardino della residenza, con le carpe che nuotano a pochi metri dai tavoli.
La cucina punta sulle specialità di Harima, la zona di Himeji: soprattutto l’anago, il grongo, servito grigliato sopra il riso, ma anche soba e set di manzo alla piastra. Si entra senza prenotare, quindi se ci capitate in pieno orario di pranzo mettete in conto un po’ di attesa.

Come arrivare

Dalla stazione di Himeji uscite sul lato nord e imboccate il grande viale che punta dritto al castello: sono 15 minuti a piedi, con la fortezza sempre davanti agli occhi. Se preferite risparmiare le gambe, dallo stesso piazzale partono gli autobus della Shinki che fermano a Himeji-jo Otemon-mae, da cui restano 5 minuti di cammino.
Se invece arrivate dal castello, il Kokoen ha un ingresso tutto suo sul lato ovest, poco oltre il fossato: non si passa dalle biglietterie della fortezza.

Informazioni utili

Nome: Giardino Kokoen
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 17
Costo a persona: Giardino: 400 yen, gratis sotto i 18 anni - Biglietto combinato con il Castello Himeji: 2.600 yen
Durata visita: Vi suggerisco 1 ora per passeggiare tra i sentieri; calcolate 1,5 ore se volete fermarvi per una cerimonia del tè tradizionale nella casa da tè Soju-an.
Giorni di chiusura: Pausa di fine anno: chiuso il 29 e il 30 dicembre
Consigli utili: Non andate via senza una sosta nella casa da tè Soju-an: con 500 yen vi servono una tazza di matcha e un dolce di stagione, seduti sui tatami davanti al verde. Cercate il posto accanto alla finestra rotonda, che incornicia il giardino come un quadro.
Trasporti:
  • Stazione Himeji (JR Sanyo Shinkansen, JR Sanyo, JR Bantan): uscita nord
  • Stazione Sanyo-Himeji (Sanyo Electric Railway): uscita nord, a due passi dalla stazione JR
  • Dal piazzale nord partono i bus Shinki e il loop bus turistico del castello: fermata Himeji-jo Otemon-mae
Indirizzo: 68 Honmachi, Himeji, Hyogo 670-0012, Japan
Sito Internet: Giardino Kokoen
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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