A 138 metriVilla SeisonkakuA 138 metri
Edificio con patrimoni artistici e culturali.

Sulle colline, nella zona centrale della città di Kanazawa, si estende una delle meraviglie naturali del Giappone. Considerato uno dei tre giardini più belli del paese insieme al giardino Kairaku-en nella città di Mito e il giardino Koraku-en di Okayama, il giardino Kenroku-en rappresenta uno di quei luoghi che non potete assolutamente perdervi durante la vostra visita in Giappone.
In qualunque stagione decidiate di visitarlo offre una cornice unica e suggestiva: in primavera raggiungerete l’ingresso del giardino attraversando un viale di alberi di ciliegio in fiore che vi avvolgeranno con i loro profumi e i loro colori; in estate il giardino si trasforma in un’oasi di pace immersa nel verde della vegetazione e rappresenta il luogo perfetto in cui rifugiarsi lontano dal frastuono della città; in inverno, il paesaggio diventa quasi fiabesco con la neve che ricopre l’intera area e gli yukitsuri (un sistema che permette di proteggere i pini dalla neve) che ricoprono gli alberi. In origine il giardino Kenroku-en apparteneva al castello di Kanazawa, situato accanto ad esso, ma dal 1874 è stato aperto al pubblico e ogni anno registra numerosi visitatori attirati dai bellissimi paesaggi che offre e dall’atmosfera tranquilla che si respira in questo luogo.
Dalla stazione di Kanazawa uscite dal lato est, quello che si chiama proprio Kenrokuen-guchi, e salite su uno dei bus per il centro: in una quindicina di minuti siete alla fermata Kenrokuen-shita, ai piedi della collina, da dove una breve salita vi porta all'ingresso di Katsurazaka.
Se scendete invece alla fermata del Museo d'Arte Contemporanea del XXI secolo entrate dal lato opposto, quello di Mayumizaka: è il più comodo se arrivate dalla zona di Korinbo.
Chi visita prima il castello non ha bisogno di mezzi: dal parco si passa davanti alla porta Ishikawamon e si entra direttamente nel giardino. A piedi dalla stazione ci vuole invece una mezz'ora buona.
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Giardino Kenroku-en
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Le origini del giardino non sono del tutto chiare, ma in base ad alcuni documenti che ne attestano l’esistenza attorno ai primi anni del 1600, gli storici pensano che Kenrokuen abbia cominciato a prendere forma proprio in questo periodo con il nome di Renchitei (letteralmente stagno dei fior di loto) e fu poi ampliato e mantenuto nel corso di 200 anni dalla potente dinastia Maeda che era a capo del clan Kaga. Il giardino era il luogo in cui gli aristocratici amavano trascorrere la maggior parte del loro tempo contemplando la natura o prendendo parte alle feste che si svolgevano all’aperto.
Il giardino venne poi distrutto da un incendio nel 1759 e andarono perduti quasi tutti gli edifici; la casa da tè Shigure-tei che vedete oggi è una ricostruzione fedele di quella originale e testimonia ancora l’importanza della cerimonia del tè. Negli anni successivi all’incendio il giardino fu sottoposto ad una lunga opera di ristrutturazione che vide l’aggiunta di diversi elementi, tra cui la cascata smeraldo e la casa da tè Yugao-tei, oggi l’edificio più antico del giardino. Kenroku-en fu poi arricchito con numerosi ruscelli che abbellirono il paesaggio mentre lo stagno Kasumiga-ike venne ampliato. Una volta completato, il giardino venne aperto al pubblico nel 1874. Il nome del giardino deriva dal libro del poeta cinese Li Gefei, intitolato “Le cronache dei famosi giardini di Luoyang” e letteralmente significa “il giardino dalle sei caratteristiche sublimi”; secondo la tradizione cinese, infatti, il giardino perfetto deve presentare sei aspetti fondamentali: spazio, isolamento, artificio, antichità, corsi d’acqua e panorami.
Il giardino di Kenroku-en presenta tantissimi punti panoramici e attrazioni e, nonostante oggi questo luogo venga letteralmente preso d’assalto dai turisti, la sua estensione di circa 100.000 mq permette a chi vuole isolarsi dalla folla di trovare angoli tranquilli in cui appartarsi. Uno dei luoghi perfetti per godersi il paesaggio e rilassarsi avvolti dal silenzio è la cima delle due colline che dominano il centro del giardino; una delle due colline si chiama Yamazaki Yama e per raggiungerla dovrete solo oltrepassare il laghetto Kasumiga-ike e proseguire diritto, mentre l’altra collina, Sazae Yama si raggiunge percorrendo un cammino abbastanza tortuoso che inizia vicino alla sala da tè Uchihashi tei. Anche se il percorso è abbastanza faticoso, vale la pena fare uno sforzo per godersi il panorama mozzafiato del giardino e della città di Kanazawa.
Kenroku-en vanta numerosi laghi, ruscelli, ponti e case da tè oltre che una grande varietà di fiori, piante ed alberi. Il lago più famoso e più grande del giardino è chiamato Kasumiga-ike ed è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore accedendo al giardino attraverso il ponte Ishikawamon. Sono molte le leggende che ruotano attorno a questo lago: c’è chi sostiene che in passato un eremita dagli incredibili poteri vivesse proprio sull’isolotto che oggi emerge dalle acque del lago. Poco più in basso, alimentata proprio da Kasumiga-ike, zampilla quella che è considerata la fontana più antica del Giappone: risale al 1861 e non ha nessuna pompa, l’acqua sale per tre metri e mezzo solo grazie al dislivello con il lago. Quasi tutti le passano davanti di corsa, ma è ingegneria d’altri tempi ancora perfettamente funzionante.
Accanto al lago potrete ammirare anche la famosa lanterna in pietra Kotoji-toro, unica nel suo genere per le due gambe di lunghezza diversa che la sorreggono, una appoggiata a terra e l’altra su una pietra in riva al lago; questa lanterna è diventata nel tempo un simbolo del giardino e dell’intera città di Kanazawa. Il nome le viene dal ponticello del koto, il piccolo cavalletto che regge le corde dello strumento e a cui la lanterna somiglia. Il punto giusto da cui ammirarla è il ponte di pietra lì accanto, con il lago alle spalle: è l’inquadratura che ritrovate su tutte le cartoline di Kanazawa.
Proseguendo nella vostra visita potrete ammirare il Memoriale Meiji che rende omaggio ai caduti nella rivolta Satsuma del 1877.
Da qui potete proseguire diritto raggiungendo la cima della collina Yamazaki yama, oppure svoltare a destra seguendo il percorso del ruscello e ammirare le bellezze della natura che vi circondano; in estate questa zona è un’esplosione di colori grazie alla moltitudine di fiori di iris che la ricoprono, mentre in primavera fermatevi al ponte hanami: qui i fiori di ciliegio regalano un paesaggio suggestivo e perfetto per scattare delle foto!
Alla vostra sinistra, appena fuori dal giardino, troverete uno degli edifici più belli e meglio conservati di Kanazawa: la villa Seisonkaku. Qui potete divertirvi ad immaginare le mogli della dinastia Maeda mentre erano affaccendate nelle loro attività quotidiane e ammirare i bellissimi decori delle porte scorrevoli realizzati in vetro dipinto.
Dirigendovi verso sud farete un salto indietro nel tempo visitando la parte più antica del giardino. Qui, ai piedi della collina Sazae yama, si trova una casa da tè dove potete fermarvi per una sosta e assaggiare le specialità tipiche. Proseguendo oltre, vi ritroverete nel giardino dei susini e, svoltando a destra, potete raggiungere la famosa casa da tè Shigure-tei. Qui potete fermarvi per un matcha con un dolce tradizionale, seduti davanti al giardino: nelle giornate fredde è la sosta perfetta per riprendere fiato prima di rimettervi in cammino.
Proseguendo nel vostro tour vi imbatterete in un grande lago, chiamato Hisago-ike. Il silenzio di questo luogo è interrotto dal rumore della cascata Midori le cui acque si infrangono sulle rocce del lago da un’altezza di quasi 7 metri. Sulle sponde del lago si trova un’altra incantevole e antica casa del tè, Yugaotei.
Se potete scegliere quando venire, sappiate che ogni stagione qui cambia completamente le carte in tavola. Si comincia a fine inverno con il giardino dei susini, che fiorisce quando fa ancora freddo e i vialetti sono quasi vuoti; poi arrivano i ciliegi, con centinaia di alberi che tra fine marzo e inizio aprile trasformano tutta la zona attorno a Kasumiga-ike.
In giugno tocca agli iris viola lungo il ruscello, mentre a novembre sono gli aceri ad accendere di rosso la parte alta del giardino.
L’inverno resta però la stagione più fotografata: da inizio novembre i giardinieri montano gli yukitsuri, le corde a ombrello che sorreggono i rami dei pini, e li smontano solo a metà marzo. In alcune serate dell’anno il giardino apre anche dopo il tramonto con le illuminazioni notturne: la lanterna Kotoji e il grande pino Karasaki illuminati nel buio sono uno spettacolo del tutto diverso da quello diurno.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).