Facciata di un negozio di souvenir e cambio valuta con espositori di occhiali e ombrelli ad Akihabara.

Cosa comprare in Giappone

Fare shopping in Giappone è uno dei piaceri del viaggio. Ci sono così tanti negozi che spesso chi è qua si sente completamente spaesato e non sa dove andare a comprare le cose più interessanti.
Vi do alcuni consigli su quali sono i migliori souvenir e dove trovarli, dai classici come kimono, ventagli e amuleti fino agli oggetti più strani che si trovano solo qui, con un’idea di quanto si spende.
Ci sono i pensieri da fare a tutti e quelli da tenere solo per voi.

Dove comprarli

Ovviamente trovate negozi ovunque dove poter acquistare qualunque cosa, ma ci sono dei posti che ritengo molto comodi per chi è in viaggio:

  1. Nakamise Dori: la celebre strada di Asakusa dove tra dolcetti e vari cibi si può acquistare di tutto.
  2. Vicino al Kiyomizudera: le strade chiamate Ninenzaka e Sannenzaka nei pressi del tempio Kiyomizudera a Kyoto oltre ad essere spettacolari per fare qualche foto sono ricche di negozi.
  3. Oriental Bazaar: storico negozio di souvenir a Omotesando, oggi in un locale più piccolo, dove trovare di tutto.
  4. Hands: catena di grandi negozi con oggetti per la casa e un po’ di tutto.
  5. Kiddyland: per giochi e cose kawaii.

Kimono e yukata

I veri kimono possono costare anche migliaia di Euro, per cui vi consiglio di puntare su qualcosa di più economico ma comunque di qualità. Evitate le yukata in poliestere perché non sono un granché e se messe in estate fanno sudare, e prendetene una in cotone.
Se ne trovano di splendide tra i 1.000 e i 5.000 yen.

Action figure

Sono i classici “pupazzetti” giapponesi in plastica, che riproducono personaggi dei manga. Anche per chi non è appassionato sono un bellissimo soprammobile particolare. Nel negozio Liberty ad Akihabara con solo 1.500 yen ne trovate di bellissime.

Oggetti strani e per la casa

In negozi come Hands potete trovare un’infinità di cose strane. E’ uno di quei negozi che non piace a tutti, ma molti ne sono letteralmente innamorati. Vi consiglio in particolare di guardare il reparto bento e gli oggetti per fare sushi.

Ceramiche e stoviglie

Ciotole, tazze e piattini giapponesi sono per me i souvenir che si usano davvero, perché finiscono in cucina e ve li ritrovate tra le mani tutti i giorni. I pezzi di produzione industriale costano pochissimo, mentre la ceramica fatta a mano sale in fretta di prezzo.
Vicino al Kiyomizudera trovate un’infinità di negozi di Kiyomizu-yaki, la ceramica tipica di Kyoto, mentre a Kappabashi ci sono i negozi che riforniscono i ristoranti, dove le stesse cose costano molto meno.
Il mio consiglio è di prendere pochi pezzi spaiati che vi piacciono davvero invece di un servizio completo: sono fragili da trasportare e vanno incartati bene.

Monete da 5 yen

Sono monete in circolazione, e la loro particolarità è che sono bucate, ci sono impressi solo caratteri giapponesi ed hanno il colore dell’oro. Con solo 1.000 yen potete avere 200 splendide monete per fare degli ottimi piccoli regalini. Se prendete un bel nastrino rosso possono diventare anche un pendente o un braccialetto. C’è anche un motivo per cui i giapponesi le considerano monete fortunate: go-en, cioè cinque yen, suona come la parola che indica il legame tra le persone, ed è infatti la moneta che si lancia nella cassetta delle offerte prima di pregare. Regalarla vuol dire quindi augurare un buon legame, e questo la rende un pensiero molto più bello di quanto sembri.

Giochi strani

Da Kiddyland prendetevi un po’ di tempo per guardare nel dettaglio tutto quanto, perché hanno delle chicche veramente incredibili e arriva di continuo nuovo materiale.

Bambole Kokeshi

Sono bambole tradizionali in legno, di varie forme e dimensioni. Mi piacciono perché sono massicce e carine da guardare. Costano tra i 1.000 e i 2.000 yen.

Cartoleria

Se siete appassionati di questo genere di cose andate da Itoya, enorme cartoleria a Ginza, dove trovare carta giapponese, stampe, piccoli oggetti per l’ufficio e simili.

Cosmetici e prodotti da drugstore

Nei drugstore, che trovate praticamente a ogni angolo, c’è un mondo di creme e maschere viso che da noi si trovano a fatica. Sono leggeri da mettere in valigia e vanno bene anche per chi del Giappone non sa niente.
Le maschere in tessuto si comprano in confezioni multiple e sono quelle che consiglio di più, insieme alle creme solari, molto più leggere sulla pelle di quelle a cui siamo abituati. Ci sono poi i cerotti scaldamuscoli, i colliri e mille piccoli oggetti da bagno che vi verrà voglia di riportare a casa.
Se non riuscite a leggere le etichette, guardate le foto sulle confezioni: nei negozi più grandi i cartellini sono spesso anche in inglese.

Omamori

Sono gli amuleti portafortuna che vengono venduti nei templi giapponesi. Ognuno ha il proprio significato, per esempio ci sono quelli che aiutano nello studio, quelli che proteggono dagli incidenti in auto, per trovare lavoro ecc. Sono una cosa abbastanza personale per cui vi consiglio di acquistarne uno per voi e casomai solo per persone a voi molto care. Per essere chiari, potete regalarlo al vostro amore o ai vostri genitori, ma non sono un regalo da portare in massa ai colleghi di lavoro. Tenete presente che l’omamori è legato al posto dove lo comprate: ognuno viene dal suo tempio o santuario, per cui ha senso prenderlo dove siete stati davvero invece di comprarne dieci uguali.
Per tradizione non va mai aperto, perché quello che contiene perderebbe il suo valore, e dopo circa un anno i giapponesi lo riportano al tempio per sostituirlo con uno nuovo.

Katana

Invece di una costosa katana vera che richiede anche una certa cura per essere trasportata, vi consiglio una riproduzione non affilata che trovate in molti negozi di souvenir. Può costare indicativamente tra i 10.000 e i 20.000 yen.

Bacchette

Ce ne sono di bellissime e non costano tanto (500-1.000 yen), però vi consiglio di regalarle solo a chi ha la passione della cucina giapponese e le sa effettivamente usare, altrimenti il rischio è che finiscano in un cassetto per l’eternità.

Ventagli

Ce ne sono di varie dimensioni e con un’infinità di disegni e colori. Di solito costano dai 1.000 ai 5.000 yen. Sono un bel regalo ma come per le bacchette vi consiglio di essere sicuri che verrà usato dalla persona a cui lo volete regalare.

Cibo finto

Nella strada Kappabashi Dori ad Asakusa trovate in vendita le fedeli riproduzioni in plastica che trovate all’esterno dei ristoranti in Giappone. Un semplice nigiri sushi costa intorno ai 1.000 yen, poi ci sono piatti più complessi come ramen, tempura, soba, pasta, dolci ecc. che arrivano a costare anche 8.000 o 10.000 yen. Non è un regalo economico ma sicuramente stupisce chi lo riceve. Se invece volete spendere poco, negli stessi negozi trovate le versioni in miniatura: magneti, portachiavi e fermacarte a forma di sushi, gyoza o parfait, che costano una frazione dei piatti interi e sono perfetti per più persone. La lavorazione è la stessa dei pezzi grandi, solo in piccolo, per cui l’effetto “sembra vero” resta tutto.

Dolci e snack

Se dovete fare un pensiero a tante persone, la strada più semplice sono i dolci: quasi tutto qui viene venduto in confezioni da dividere, con i singoli pezzi già incartati uno per uno. Sono perfetti per i colleghi, perché con una scatola sola sistemate tutto l’ufficio.
I Kit Kat ai gusti strani sono ormai un classico, ma vi consiglio di guardare anche i senbei, i mochi confezionati e i biscotti al matcha, che secondo me fanno più figura.
Ogni zona ha poi il suo dolce tipico, per cui se volete qualcosa che non si trova ovunque cercate nei negozi di souvenir dentro le stazioni o nei piani interrati dei grandi magazzini. Occhio solo alla scadenza breve di certi dolci freschi, che vanno mangiati in pochi giorni e non sopravvivono al viaggio di ritorno.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).