Castello di Okayama

Il castello di Okayama si trova nella città omonima ed è un vero e proprio gioiello architettonico, con il suo stile unico e maestoso. Le sue dimensioni imponenti sono tipiche del periodo in cui venne costruito, nel XVI secolo; in questo secolo, infatti, i feudatari erano soliti costruire edifici e castelli di grandi dimensioni come dimostrazione del proprio potere.

Le origini del castello

Il castello venne costruito a partire dal 1573 e fu poi completato nel 1597 da Ukita Hideie, il signore del feudo Bizen. Durante una delle tante battaglie tra clan che caratterizzarono questo periodo del Giappone, Hideie fu catturato dal clan Tokugawa e condannato all’esilio. Da questo momento il castello passò nelle mani di vari clan, tra cui la famiglia Ikeda  che ampliò il castello e fu l’artefice della realizzazione del giardino Koraku-en. Nel periodo del rinnovamento Meiji i castelli cominciarono ad essere considerati non necessari perciò, come accadde ad altre strutture, anche il castello di Okayama perse la sua funzione primaria e anche il suo aspetto subì delle modifiche: i fossati vennero eliminati e le antiche mura scomparirono gradualmente. Durante la seconda guerra mondiale il castello venne in parte danneggiato dai bombardamenti, ma fu poi ricostruito. Due delle torri di controllo che possedeva in origine la struttura rimasero fortunatamente intatte e oggi sono considerate parte importante del grande patrimonio culturale del Giappone. Oggi il castello è dotato di servizi moderni, come aria condizionata, ascensori e numerosi schermi che ripercorrono la storia del castello permettendo ai turisti di fare un salto indietro nel tempo e conoscere il passato di questo luogo.

Il castello del corvo

Una particolarità del castello che colpisce tutti i visitatori è senza alcun dubbio la facciata esterna, con il suo caratteristico colore nero da cui deriva il nomignolo che gli è stato attribuito: Ujo, ovvero Castello del Corvo. Questo gioiello architettonico presenta anche diversi elementi decorativi preziosi, tra cui i gargoyles a forma di pesce che spuntano dal tetto dell’edificio e sono interamente rivestiti in oro. In origine, prima della battaglia di Sekigahara, anche le tegole del tetto erano in oro, tanto che il castello veniva spesso chiamato Castello del Corvo Dorato. Il nero che colpisce da lontano non è colore steso sull’intonaco: sono le assi di legno laccate che rivestono le pareti esterne, la soluzione tipica dei castelli costruiti nell’epoca di Hideyoshi. È anche il motivo per cui Okayama viene sempre citata in coppia con Himeji, l’airone bianco: due modi opposti di intendere la stessa architettura.

Il castello di Okayama è composto da diversi edifici che insieme danno vita ad un imponente castello. Uno degli edifici più importanti è il Tenshu-Kaku, una struttura di sei piani che arriva a toccare un’altezza di 20 metri. Si tratta di un edificio singolare, con il suo colore nero, una base a forma di pentagono, molto insolita per l’epoca in cui venne costruito, e un design che richiama il castello di Azuchi. All’interno di questo edificio potete accendere la fantasia ed immaginare la vita quotidiana del feudatario che abitava proprio tra le pareti di questa struttura. La lacca utilizzata per rivestire le pareti rappresentava un ottimo sistema per prevenire gli incendi.
L’edificio che potete ammirare oggi è una ricostruzione del 1966: la struttura originale andò distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Proseguite poi il vostro tour visitando Tsukimi Yagura, un torrione che risale al periodo Edo e fu costruito da Ikeda Tadakatsu. Questo torrione è uno degli edifici più antichi del castello e rappresenta un monumento di grande valore storico e culturale.
Infine concludete la vostra visita presso l’imponente porta Akazu-Mon, un edificio che in passato era usato come torre di controllo per sorvegliare sull’entrata del Hon-den, l’area riservata al signore feudale e di cui faceva parte anche il Tenshu-Kaku. Per raggiungere la porta è necessario salire alcuni scalini e, una volta oltrepassato l’edificio, si accede direttamente al Hon-den. Anche questo edificio che potete ammirare oggi è in realtà una recente ricostruzione, poiché la struttura originale venne demolita durante il rinnovamento Meiji.

Cosa trovate dentro il mastio

Il percorso di visita sale un piano alla volta e ripercorre la storia del feudo Bizen: armature, documenti e ricostruzioni della città com’era ai tempi di Ukita Hideie, con le vicende dei signori che si sono susseguiti tra queste mura.
La parte che diverte di più è la zona esperienziale, dove potete indossare gratuitamente un kimono o un’armatura da signore feudale, mentre più in basso funziona un laboratorio di ceramica Bizen, la specialità artigianale della zona.

Arrivati in cima, le finestre si aprono sull’ansa del fiume Asahi e sul verde del Korakuen: è il momento in cui si capisce perché il castello sia stato costruito proprio lì. Al piano terra, prima di uscire, ci sono il negozio del castello e un caffè dove tirare il fiato.

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Come arrivare

Dalla stazione di Okayama uscite sul lato est, dove partono i tram: con la linea per Higashiyama bastano cinque minuti scarsi fino alla fermata Shiroshita, e da lì il mastio nero è a dieci minuti a piedi attraversando il parco.
Con l'autobus potete invece scendere a Kenchomae o davanti al Korakuen e camminare cinque minuti.

Se avete tempo si arriva comodamente anche a piedi dalla stazione, in una mezz'ora lungo il viale Momotaro-dori: tutto in piano e in pieno centro.

Informazioni utili

Nome: Castello di Okayama
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 17:30
Costo a persona: Mastio: 500 yen - Fino alle scuole medie: gratuito - Cumulativo con il Korakuen: 800 yen
Durata visita: Vi consiglio 1 ora per l'interno del mastio; calcolatene 2 se volete provare i costumi d'epoca o partecipare ai laboratori artigianali nelle sale del castello.
Giorni di chiusura: Chiuso dal 29 al 31 dicembre per la pausa di fine anno; possibili chiusure per maltempo o manutenzione.
Consigli utili: Il colpo d'occhio migliore non è dall'interno: scendete verso il fiume Asahi e guardate il mastio dalla riva o dal ponte che porta al Korakuen, dove la facciata nera si specchia nell'acqua. Nel tardo pomeriggio la luce arriva di taglio e la foto viene molto meglio che a mezzogiorno.
Trasporti:
  • Fermata Shiroshita (tram linea Higashiyama): 10 minuti a piedi
  • Fermata Kenchomae (bus urbani dalla stazione): 5 minuti a piedi
  • Stazione di Okayama (JR, shinkansen Sanyo): circa 30 minuti a piedi
Indirizzo: 2-chōme-3-1 Marunouchi, Kita Ward, Okayama, 700-0823, Japan
Sito Internet: Castello di Okayama
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Il castello di sera

Tre volte l’anno, in primavera, in piena estate e in autunno, il mastio resta aperto anche dopo il tramonto per l’Ujo Togenkyo: mura e alberi vengono illuminati, i cortili si riempiono di lanterne e candele e il nero della facciata diventa ancora più teatrale.
L’appuntamento è in coppia con il Genso Teien del Korakuen, che apre di sera negli stessi giorni: con una sola serata vi portate a casa il giardino illuminato e il castello acceso. Le date cambiano ogni anno, quindi conviene controllare il calendario ufficiale prima di decidere quando fermarvi a Okayama.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).