Castello Ogaki

Spesso trascurato dai turisti in favore di castelli più famosi, il Castello Ogaki è un luogo di grande importanza storica: qui Mitsunari Ishida piazzò il suo quartier generale alla vigilia della battaglia di Sekigahara, lo scontro decisivo per il destino del Giappone dopo il quale è iniziato il periodo della dittatura militare conosciuta come Shogunato Tokugawa.
Parte fondamentale del patrimonio storico del paese, è una tappa che merita di certo una visita, soprattutto se siete appassionati di storia. Situato ad Ogaki, nella prefettura di Gifu, ospita all’interno un museo interessante in cui scoprire il passato, le tradizioni e le usanze della regione.

Storia del castello

Le origini del castello risalgono al 1535, ma nel tempo la struttura venne ampliata e modificata dai vari signori feudali che si sono avvicendati al suo interno.

Il castello rappresentava un’ottima base strategica per via dei fossati che lo circondavano, della vicinanza del fiume Suimon da cui la struttura si riforniva d’acqua e per le sue caratteristiche, come la torre e le mura che lo proteggevano.

Prima della battaglia decisiva di Sekigahara che ebbe luogo nel 1600, il castello fu occupato da Mitsunari Ishida, che ne fece il quartier generale del suo esercito: era il celebre militare al comando della fazione opposta a Tokugawa Ieyasu, che infine fu il vincitore del combattimento. Dopo la sconfitta, Castello Ogaki divenne proprietà dello shogun Tokugawa. Altri signori feudali si alternarono nel controllo del castello fino all’avvento del periodo Meiji, quando la struttura divenne proprietà del governo. Il castello fu preservato negli anni e nel 1936 venne dichiarato Tesoro Nazionale.

Il castello che potete ammirare oggi è in realtà una riproduzione della struttura originaria che fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale; dopo la ricostruzione, avvenuta sul finire degli anni ’50, il castello è divenuto il simbolo della città di Ogaki. Vale la pena ricordare che cosa è andato perduto: quello di Ogaki era uno dei pochi mastii originali arrivati intatti fino al Novecento, e bruciò in una notte sola durante il bombardamento dell’estate 1945. La ricostruzione in cemento armato ne riprende fedelmente le linee esterne, ed è per questo che, pur trattandosi di una copia, il profilo che vedete è davvero quello di un tempo.

Visitare il castello

Nonostante si tratti di una riproduzione il castello è quasi integralmente identico all’originale e accoglie i visitatori in atmosfere storiche suggestive, dando un assaggio di quello che era il Giappone di un tempo. La struttura si sviluppa su quattro piani, sfoggiando un profilo piuttosto imponente e ispirato all’architettura tradizionale giapponese. I primi tre piani ospitano il museo di storia dedicato al passato del castello e della regione e qui avrete modo di conoscere nel dettaglio le origini della struttura e le vicende che hanno avuto luogo al suo interno, compresa la famosa Battaglia di Sekigahara a cui è dedicata un’intera sezione ricca di pannelli informativi, immagini e video che consentono di ripercorrere i momenti più salienti di questa pagina storica. A completare il percorso di visita c’è una bella collezione di armi e armature appartenute a samurai e grandi comandanti: un must per gli appassionati del mondo dei samurai! Particolarmente interessanti sono anche gli spazi espositivi dedicati alla vita quotidiana dell’epoca, che permettono di avere uno spaccato sulle abitudini e le attività dei cittadini della regione attraverso una vasta gamma di oggetti, tra cui monete antiche, decorazioni per la casa, utensili e articoli di uso comune. C’è poi una cosa che a Ogaki non vi aspettate: accanto alle teche si apre un angolo dove si tocca, con fucili a miccia, lance e archi che potete prendere in mano. Provate a imbracciare un fucile a miccia e a soppesare una lancia: capirete in due secondi quanta forza servisse a chi combatteva davvero nel periodo Sengoku.

Non dimenticate di salire all’ultimo piano, dove avrete una bellissima vista a 360° su Ogaki e sul paesaggio naturale circostante. Da qui si vedono anche alcuni resti del castello originale, tra cui le antiche porte di accesso, e in lontananza nelle giornate di cielo limpido potreste scorgere la figura inconfondibile del monte Ibuki, che chiude l’orizzonte in direzione di Sekigahara.

Prima di lasciare la struttura, fate una passeggiata nei giardini e nel parco che la circondano, dove potrete rilassarvi immersi nella vegetazione e ammirare alcune statue che raffigurano personaggi storici importanti nel passato del castello. In primavera con la fioritura dei ciliegi il castello assume un contorno ancora più romantico: se capitate in questa stagione non perdetevelo!

I fossili nascosti nelle mura

Prima di entrare fermatevi a guardare le mura di pietra alla base del mastio: sono costruite con il calcare del monte Kinsho, che si trova a pochi chilometri da qui ed è un antico fondale marino sollevato. Il risultato è che dentro quei blocchi si nascondono fossili veri, alcuni con più di 250 milioni di anni.

Passate in rassegna con calma le pietre più chiare: le forme più facili da riconoscere sono le spirali dei molluschi e le sezioni tondeggianti dei coralli, che sembrano piccole raggiere incise nel sasso. È una caccia al tesoro perfetta per i bambini e uno di quei dettagli che quasi tutti, presi dal mastio, si lasciano alle spalle senza accorgersene.

Come arrivare

Il castello è in pieno centro a Ogaki: dalla stazione JR prendete l'uscita sud e con una passeggiata di 7 minuti siete davanti al parco che circonda il mastio.
Se arrivate da fuori città il viaggio è breve: poco più di mezz'ora da Nagoya con i treni rapidi della linea Tokaido, una quindicina di minuti da Gifu.

Informazioni utili

Nome: Castello Ogaki
Orario: Lunedì: dalle 9 alle 17; Martedì: chiuso; Mercoledì - Domenica: dalle 9 alle 17
Costo a persona: Adulti: 200 yen, biglietto valido anche per il vicino Museo civico Kyodokan - Under 18: gratis - Cumulativo tre musei: 400 yen
Durata visita: Vi consiglio 1 ora per visitare il mastio; calcolate 2 ore se volete studiare con calma i reperti storici e i diorami legati alla battaglia di Sekigahara.
Giorni di chiusura: Chiusura di fine anno dal 29 dicembre al 3 gennaio; il castello resta chiuso anche il giorno successivo alle festività nazionali.
Consigli utili: Dall'ultimo piano guardate verso nordovest: la pianura che si apre in quella direzione è proprio quella di Sekigahara, chiusa dal profilo del monte Ibuki. Dopo aver visto i plastici e i pannelli ai piani di sotto, quel colpo d'occhio vi farà capire la battaglia molto meglio di qualsiasi didascalia.
Trasporti:
  • Stazione di Ogaki (JR Tokaido Line): uscita sud, 7 minuti a piedi
  • Fermano nella stessa stazione anche i treni della Yoro Railway e della Tarumi Railway
Indirizzo: 2-chōme-52 Kuruwamachi, Ogaki, Gifu 503-0887, Japan
Sito Internet: Castello Ogaki
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).