Due tazze di caffè all'uovo con il logo del Café Giang posate su vassoi di legno a Yokohama.

Café Giang

Un café vietnamita infilato dentro Chinatown, a Yokohama, dove la cosa da provare è il caffè all’uovo: una crema densa di tuorlo e latte condensato montata sopra il caffè forte, che sembra quasi di mangiare un tiramisù col cucchiaino.
Café Giang arriva dritto da Hanoi, la città dove questa bevanda è nata, e qui la ripropone quasi identica, con in più qualche variante e dei panini vietnamiti fatti bene.
È il posto giusto per una pausa dolce quando avete camminato tanto tra la folla di Chinatown e volete sedervi al calduccio, da soli o in due.

Interno a Café Giang a Yokohama con Marco Togni seduto davanti a una parete gialla dipinta con una finestra e fiori.
Trovare spazio per tazze e vassoi sui tavolini neri richiede un po' di organizzazione. L'arredo essenziale contrasta nettamente con i toni accesi delle pareti.
Matcha all'uovo, variante del caffè all'uovo, in una tazza di vetro trasparente su un vassoio di legno a Café Giang.
Per chi cerca sapori diversi c'è il matcha all'uovo. La spolverata di tè verde amaro sulla superficie serve a bilanciare la dolcezza intensa della crema sottostante.

Caffè, panini e prezzi

Il menu gira attorno alle bevande, ma c’è anche da mangiare qualcosa al volo. Ecco cosa vi consiglio di puntare:

  • Caffè all’uovo: caffè forte vietnamita con sopra una crema montata di tuorlo e latte condensato, da mescolare col cucchiaino prima di berlo.
  • Egg matcha, egg cinnamon ed egg cocoa: le stesse crema e base, ma con matcha, cannella o cacao, e queste versioni a Hanoi non le trovate.
  • Banh mi con anatra alla pechinese: il panino con la baguette croccante, dentro anatra, chashu, verdure in quantità, coriandolo e cetriolo, con salsa dolce o piccante a scelta.
  • Caffè freddo con latte condensato: il classico vietnamita, forte e dolce, quello di sempre.
  • Che al cocco: un dolce fresco al cucchiaio, se avete voglia di chiudere con qualcosa di leggero.
Una mano tiene un bicchiere di caffè al sale presso Café Giang a Yokohama con strati visibili di latte e schiuma.
Il caffè al sale arriva in bicchieri trasparenti per mostrare la stratificazione. È consigliabile mescolare bene con la cannuccia per unire il latte condensato al fondo.
Un bánh mì farcito con cetrioli e carne servito su carta alimentare al Café Giang a Yokohama.
Oltre alle bevande propongono il classico bánh mì servito su carta alimentare decorata. La baguette è molto croccante ed è farcita con carne e cetrioli a julienne.

Vi avviso su una cosa: il caffè all’uovo arriva in un bicchiere non enorme e con parecchio ghiaccio, per cui non aspettatevi il boccalone.
La crema però è la parte che conta, dolce e vellutata, con quel gusto che vira sullo zabaione e smorza l’amaro del caffè sotto.
Il banh mi qui è particolare perché ci mettono l’anatra alla pechinese con la salsa dolce, una cosa che a Chinatown ci sta benissimo: se non amate il coriandolo chiedete di toglierlo, perché ce n’è. Sappiate che il caffè all’uovo lo fanno sia caldo che freddo, e cambia parecchio.
Quello caldo arriva in una tazzina appoggiata dentro una ciotola d’acqua calda, che serve a tenere la crema morbida fino all’ultimo cucchiaino, ed è il modo in cui lo servono anche a Hanoi. Quello freddo è più dissetante, ma con il ghiaccio la crema si sente un po’ meno: se cercate la versione più fedele all’originale, ordinatelo caldo.

Sui prezzi si sta bassi: una bevanda gira sui 550–600 yen, il panino intorno ai 700 yen. In tutto, tra caffè e qualcosa da mangiare, ve la cavate con 1.000–1.500 yen a testa, che per Chinatown e per quello che porti a casa è poco.
Quando sono in zona e voglio staccare un attimo, ci torno per il caffè all’uovo: mi bevo con pochi spiccioli qualcosa che a Hanoi la gente va a cercare apposta, e questo per me vale la deviazione dentro il quartiere.

Dove si trova

Il locale sta proprio dentro Chinatown a Yokohama, con quella facciata gialla che si nota subito appena passate davanti.
Ci si arriva comodi a piedi dalla stazione di Ishikawacho o da quella di Motomachi-Chukagai, tenendo conto che dentro Chinatown si cammina e basta.

Se state facendo il giro dei ravioli e delle bancarelle e vi serve un attimo di tregua, ci passate quasi per forza: si ordina al bancone all’ingresso e poi vi sedete, oppure prendete il caffè e il panino da portare via mentre continuate a girare.

Marco Togni mostra con entusiasmo una tazza di caffè all'uovo al Café Giang a Yokohama.
Il celebre caffè all'uovo viene servito all'interno di una piccola ciotola d'acqua calda. Questo sistema serve a mantenere la temperatura ideale della densa crema.
Veduta dell'esterno a Café Giang a Yokohama, con pareti gialle, una porta d'ingresso aperta e due piante nei vasi.
La facciata gialla e la tettoia verde replicano fedelmente la storica sede di Hanoi. Fuori trovate i cartelli con il menu per farvi subito un'idea delle opzioni.

Da Hanoi a Yokohama

La storia è la parte che mi piace di più. Il caffè all’uovo nasce a Hanoi nel 1946, quando Nguyen Van Giang, che faceva il barman al Metropole, si inventò di montare il tuorlo con lo zucchero al posto del latte, che in quegli anni scarseggiava.
Da quell’idea è venuta fuori una delle bevande più conosciute del Vietnam, e il locale originale sta ancora lì, a Hanoi, portato avanti dalla famiglia.

La sede di Yokohama riprende quella ricetta e la serve praticamente uguale, con l’aggiunta delle varianti al matcha e alla cannella che nel locale storico non esistono. Bere qui la stessa cosa nata quasi ottant’anni fa dall’altra parte del mondo, e per giunta dentro Chinatown, ha il suo perché. Anche quello che sta sotto la crema arriva da lì: il caffè è una miscela vietnamita di robusta e arabica che viene da Dalat, tostata da loro.
Ecco perché la base è così scura e intensa, molto più amara di un espresso preso al bar in Italia, e regge il colpo della crema dolce senza sparire sotto.

Com’è dentro

Dentro è più grande di quanto sembri da fuori: ci sono due piani, con divanetti e sedie ai tavolini bassi, e in tutto una sessantina di posti.
Il mio consiglio è di salire al piano di sopra, perché la sala è la più carina e ci si sta più tranquilli, lontani dal viavai dell’ingresso. La scaletta è stretta, fa parte del gioco. Cercate la parete di legno tappezzata di foglietti colorati: sono i messaggi lasciati da chi è passato di qui, e le penne stanno lì a disposizione.
Se vi va scrivete il vostro e attaccatelo insieme agli altri, è una di quelle cose che rendono il posto meno anonimo.

L’arredo tira sul tropicale e mette allegria, e tra un caffè e l’altro c’è tè e acqua a disposizione. Dopo mezza giornata a spintoni tra la folla di Chinatown, sedersi qui con calma è una bella boccata d’aria.

Interno a Café Giang, locale vietnamita a Yokohama con tavoli in legno, sedie moderne e decorazioni artigianali.
L'ambiente interno alterna tavoli classici in legno scuro a postazioni più informali con sgabelli bianchi. Il grande pannello intagliato in fondo domina la sala.
Interno a Café Giang a Yokohama con tavoli in legno, sgabelli e un divano con cuscini rossi decorati.
Sui divani in pelle scura spiccano cuscini rossi decorati, mentre la parete di fondo riprende i tipici motivi floreali. Una zona perfetta per le pause più lunghe.

In breve

Pro:

  • Il caffè all’uovo è quello vero, cremoso e con quel finale da zabaione.
  • I banh mi con l’anatra alla pechinese sono una versione particolare e riuscita.
  • Si spende poco e la sala di sopra è un rifugio comodo dentro il quartiere.

Contro:

  • I bicchieri sono piccoli e col ghiaccio abbondante.
  • Se odiate il coriandolo, avvisate prima nel panino.

Ideale per: una pausa dolce nel mezzo del giro di Chinatown, da soli o in coppia.

Atmosfera: due piani, divanetti e tavolini bassi, arredo tropicale allegro, di sopra più raccolto e silenzioso.

Conclusione

Café Giang non è il posto dove ci si riempie la pancia, e i bicchieri piccoli lo dicono chiaro: qui si paga la bevanda e la storia che ci sta dietro, non la quantità.
Per me i soldi valgono tutti, perché il caffè all’uovo è fatto come si deve e lo bevi a due passi da dove è nato, senza volare fino ad Hanoi. Se siete a Chinatown, salite di sopra, ordinate quello e prendetevi mezz’ora di calma: ne uscite contenti.

Informazioni utili

Nome: Café Giang
Orario: Lunedì: chiuso; Martedì - Giovedì: dalle 10 alle 19; Venerdì - Sabato: dalle 10 alle 19:30; Domenica: dalle 10 alle 19
Indirizzo: 78-3 Yamashitachō, Naka Ward, Yokohama, Kanagawa 231-0023, Japan
Sito Internet: Café Giang
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Nome: Cafe Giảng
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 7 alle 22:30
Indirizzo: 39 P. Nguyễn Hữu Huân, Phố cổ Hà Nội, Hoàn Kiếm, Hà Nội, Vietnam
Sito Internet: Cafe Giảng
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).