A 196 metriTempio Ma Zhu MiaoA 196 metri
Ricco di storia e la tradizione cinese.

Un café vietnamita infilato dentro Chinatown, a Yokohama, dove la cosa da provare è il caffè all’uovo: una crema densa di tuorlo e latte condensato montata sopra il caffè forte, che sembra quasi di mangiare un tiramisù col cucchiaino.
Café Giang arriva dritto da Hanoi, la città dove questa bevanda è nata, e qui la ripropone quasi identica, con in più qualche variante e dei panini vietnamiti fatti bene.
È il posto giusto per una pausa dolce quando avete camminato tanto tra la folla di Chinatown e volete sedervi al calduccio, da soli o in due.
Il menu gira attorno alle bevande, ma c’è anche da mangiare qualcosa al volo. Ecco cosa vi consiglio di puntare:
Vi avviso su una cosa: il caffè all’uovo arriva in un bicchiere non enorme e con parecchio ghiaccio, per cui non aspettatevi il boccalone.
La crema però è la parte che conta, dolce e vellutata, con quel gusto che vira sullo zabaione e smorza l’amaro del caffè sotto.
Il banh mi qui è particolare perché ci mettono l’anatra alla pechinese con la salsa dolce, una cosa che a Chinatown ci sta benissimo: se non amate il coriandolo chiedete di toglierlo, perché ce n’è.
Sui prezzi si sta bassi: una bevanda gira sui 600 yen, il panino sui 500–550, con la mezza porzione da 400 se volete solo assaggiare. In tutto, tra caffè e qualcosa da mangiare, ve la cavate con 1.000–1.500 yen a testa, che per Chinatown e per quello che porti a casa è poco.
Quando sono in zona e voglio staccare un attimo, ci torno per il caffè all’uovo: mi bevo con pochi spiccioli qualcosa che a Hanoi la gente va a cercare apposta, e questo per me vale la deviazione dentro il quartiere.
Il locale sta proprio dentro Chinatown a Yokohama, con quella facciata gialla che si nota subito appena passate davanti.
Ci si arriva comodi a piedi dalla stazione di Ishikawacho o da quella di Motomachi-Chukagai, tenendo conto che dentro Chinatown si cammina e basta.
Se state facendo il giro dei ravioli e delle bancarelle e vi serve un attimo di tregua, ci passate quasi per forza: si ordina al bancone all’ingresso e poi vi sedete, oppure prendete il caffè e il panino da portare via mentre continuate a girare.
La storia è la parte che mi piace di più. Il caffè all’uovo nasce a Hanoi nel 1946, quando Nguyen Van Giang, che faceva il barman al Metropole, si inventò di montare il tuorlo con lo zucchero al posto del latte, che in quegli anni scarseggiava.
Da quell’idea è venuta fuori una delle bevande più conosciute del Vietnam, e il locale originale sta ancora lì, a Hanoi, portato avanti dalla famiglia.
La sede di Yokohama riprende quella ricetta e la serve praticamente uguale, con l’aggiunta delle varianti al matcha e alla cannella che nel locale storico non esistono. Bere qui la stessa cosa nata quasi ottant’anni fa dall’altra parte del mondo, e per giunta dentro Chinatown, ha il suo perché.
Dentro è più grande di quanto sembri da fuori: ci sono due piani, con divanetti e sedie ai tavolini bassi, e in tutto una sessantina di posti.
Il mio consiglio è di salire al secondo piano, perché la sala è la più carina e ci si sta più tranquilli, lontani dal viavai dell’ingresso. La scaletta è stretta, fa parte del gioco.
L’arredo tira sul tropicale e mette allegria, e tra un caffè e l’altro c’è tè e acqua a disposizione. Dopo mezza giornata a spintoni tra la folla di Chinatown, sedersi qui al fresco è una bella boccata d’aria.
Pro:
Contro:
Ideale per: una pausa dolce nel mezzo del giro di Chinatown, da soli o in coppia.
Atmosfera: due piani, divanetti e tavolini bassi, arredo tropicale allegro, di sopra più raccolto e silenzioso.
Café Giang non è il posto dove ci si riempie la pancia, e i bicchieri piccoli lo dicono chiaro: qui si paga la bevanda e la storia che ci sta dietro, non la quantità.
Per me i soldi valgono tutti, perché il caffè all’uovo è fatto come si deve e lo bevi a due passi da dove è nato, senza volare fino ad Hanoi. Se siete a Chinatown, salite di sopra, ordinate quello e prendetevi mezz’ora di calma: ne uscite contenti.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
Cafe Giảng - lì vicino trovate:

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).