AfuriA 52 metri
Ramen allo yuzu e opzioni vegane.

Un caffè da asporto in pieno Harajuku dove al posto del barista, da un buco tondo nel muro, spunta la zampa di un orso che vi allunga il bicchiere: è tutto qui il gioco, ed è più divertente di quanto sembri raccontato così.
Anakuma Cafe sta a due passi dalla stazione, con una facciata verde accesa che imita un bosco. Si ordina da un tablet, il caffè è fatto con cura e ci sono anche dolci, dalle ciambelle ai canelé. Ci venite più per l’esperienza che per la sete: piace ai bambini e regge come pausa buffa mentre girate tra i negozi.
Il menù è quasi tutto liquido con qualche dolce di accompagnamento, e si ordina da un tablet in più lingue. Ecco cosa trovate:
Il caffè è fatto sul serio: chicchi fair trade, tostatura a mano, e una parte dell’incasso va a progetti per le foreste. Quello che pagate qui, però, è soprattutto la scena della zampa, non il livello della tazza.
I dolci sono grossi e molto dolci: il KUMApeccino con miele e banana da solo vale una merenda intera, e se cercate qualcosa di secco e amaro non è il posto giusto. Ogni bevanda vi frutta una monetina per il gashapon lì accanto: esce un cioccolatino o un biglietto, e ai bambini piace da matti. Se i dolci vi convincono, ciambelle e canelé si prendono anche in scatole da sei, con gli orsi stampati sopra. Funzionano bene come pensierino da portare a chi vi ospita, e reggono il viaggio meglio di quanto sembri.
Sui prezzi mettetevi il cuore in pace: le bevande stanno sui 1.000–1.500 yen, la maggior parte gira sui 1.200–1.300, e la più economica è un semplice latte caldo intorno ai 1.000. Con un dolce arrivate senza fatica sui 2.000–2.500 yen a testa.
Per un caffè da portare via è caro, su questo non giro intorno. Lo paghi perché l’orso, il bicchiere disegnato e il giochino valgono una fetta del conto: se lo sai prima di ordinare, va bene così.
Ci torno quando ho amici in visita e voglio far vedere una delle cose più assurde e tenere di Tokyo: con poco più di mille yen ti porti via un caffè decente e due minuti che si ricordano per tutto il viaggio.
Il locale sta nel cuore di Harajuku e lo riconoscete dalla facciata verde acceso, pensata per sembrare un bosco in mezzo al cemento.
Tenete presente che è solo da asporto: non c’è dove sedersi dentro, quindi prendete il bicchiere e ve lo bevete camminando o su una panchina lì intorno.
È poco più di una vetrina sulla strada, senza banconi né commessi in vista: solo un muro grigio con un buco tondo.
Si ordina dal tablet, si paga, e dopo un attimo la zampa pelosa esce dal buco con il bicchiere. Gli orsi sono otto, ognuno con nome e carattere, e sul sito trovate perfino i turni, così sapete chi lavora quel giorno.
Nei weekend e nei pomeriggi può esserci un po’ di coda, perché è diventato un posto da foto e la gente ci mette il suo tempo davanti al buco. Se volete godervela con calma, passateci quando Harajuku è più scarica.
Il foro tondo non è solo una trovata per le foto. Dietro la parete si lavora senza mai farsi vedere, e il locale è nato proprio per dare un impiego a chi ha difficoltà con il pubblico: niente sguardi, niente chiacchiere obbligate, solo una zampa e un bicchiere che passano dall’apertura.
Anche il tablet serve a questo, non solo a farvi ordinare in fretta: nessuno vi parla e nessuno deve parlarvi.
Sapendolo, quel muro grigio cambia un po’ di senso: la scena buffa resta identica, ma sotto c’è un’idea seria, come per i chicchi fair trade e i soldi che finiscono nelle foreste.
Pro:
Contro:
Ideale per: una pausa buffa durante lo shopping ad Harajuku, famiglie con bambini, chi ama le foto
Atmosfera: una vetrina verde sulla strada, muro grigio col buco, gente col telefono già pronto e sorrisi quando spunta la zampa
Quello che vi resta in testa uscendo non è il caffè, è la faccia della gente in fila mentre aspetta la zampa: tutti col telefono già pronto e un sorriso ebete quando esce. Se ci passate una volta sola prendete il canelé formato orso insieme alla miscela della casa, che è la combinazione dove il caffè si sente davvero e il dolce regge il confronto.
È una di quelle cose che si raccontano tornando a casa, e ad Harajuku, tra vetrine e negozi uno appiccicato all’altro, è la sosta che spezza meglio il giro. Andateci coi bambini se ne avete intorno, perché la monetina del gashapon dopo la bevanda li tiene lì altri cinque minuti buoni. Fermatevi: due minuti e una risata li portate via di sicuro.
Dalla stazione di Harajuku uscite dal lato di Takeshita: in due o tre minuti a piedi siete davanti alla facciata verde del locale, che si nota da lontano.
Se arrivate in metropolitana a Meiji-jingumae, prendete l'uscita 2 e camminate cinque minuti in direzione di Takeshita.
Se state già girando tra i negozi di Takeshita o scendete verso il Meiji Jingu, ci passate davanti senza deviare di un metro.
Questo posto è su MarcoMaps
Anakuma Cafe
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Anakuma Cafe - lì vicino trovate:
Ramen allo yuzu e opzioni vegane.
A 168 metri100yen shop.
A 178 metriFantastica catena di ristoranti di ramen.
Laghetto, carpe e tartarughe.
La strada di Harajuku dedicata allo shopping giovanile.
A 194 metriNegozio con Hello Kitty e altri personaggi.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).