
Togoshi-Ginza
Togoshi-Ginza è una di quelle zone che a molti sfuggono, e secondo me è proprio lì il suo bello.
È una strada lunga più di un chilometro, piena di negozi piccoli e insegne una diversa dall’altra, dove la gente del posto fa la spesa e i turisti si aggirano con una crocchetta in mano.
Niente grattacieli, niente marchi di lusso: qui si viene per camminare piano, assaggiare qualcosa a ogni angolo e vedere com’è un quartiere lontano dalle cartoline.
Vi porto a fare due passi e vi dico come muovervi, quando andarci e perché si chiama così.
Ristoranti

Quartieri vicini
Shinagawa
Gotanda
Quale stazione
La comodità è che ci arrivate da tre linee diverse, e ognuna vi lascia praticamente sull’imbocco della strada.
- Togoshi-Ginza sulla linea Tokyu Ikegami: è la più diretta, uscite e siete già dentro il via vai.
- Togoshi sulla linea Toei Asakusa: a pochi passi, comoda se venite dal centro.
- Togoshi-koen sulla linea Oimachi: una decina di minuti a piedi, arrivando dall’altro capo.
Chi si muove sulla circolare Yamanote può scendere a Gotanda e scendere verso sud a piedi: è poco più di un chilometro, tutto in leggera discesa.
Una cosa che aiuta a orientarsi: la via non è una sola, ma tre tratti diversi, e lo notate dalle arcate e dai lampioni che cambiano stile mentre avanzate.
Il pomeriggio giusto
Venite nel primo pomeriggio, perché è quando la strada dà il meglio.
Nelle ore centrali del giorno le auto vengono bloccate e tutto diventa pedonale, così potete camminare in mezzo alla via senza schivare nessuno e mangiare con calma quello che comprate.
La specialità sono le crocchette, le korokke: quasi ogni bottega ha la sua versione, dalla classica di patate a ripieni più strani, e si spende pochissimo per uno di questi assaggi.
Attorno trovate friggitorie, panetterie, banchi di frutta, dolcetti a forma di animaletto e piccole izakaya.
Per il giro vero e proprio calcolate un’oretta buona, di più se vi fermate a mangiare a ogni tappa.
Io vi consiglio di abbinarla a un’altra strada di negozi lì vicino: in un pomeriggio ne fate due senza correre.
Non aspettatevi ristoranti eleganti o locali alla moda, non è quel tipo di posto: qui è tutto molto alla mano, un po’ consumato, ed è esattamente il motivo per cui vale il viaggio.
Da dove viene il nome
Il nome nasce da una storia che cambia il modo di guardare questa strada.
Dopo il grande terremoto del 1923, il vero Ginza, quello elegante nel centro di Tokyo, dovette rifare le strade e si ritrovò con una montagna di mattoni rossi da buttare.
Quei mattoni finirono qui, in una zona bassa e fangosa che si allagava a ogni pioggia, e vennero usati per pavimentare la via.
Da quel legame arrivò anche il nome: 戸越銀座 è considerato il primo dei tanti “banali paesi col cognome Ginza” sparsi per il Giappone.
C’è pure una mascotte, Togoshi Ginjiro, che trovate stampata un po’ ovunque tra le insegne.
Se volete chiudere il giro in modo diverso, in zona c’è un bagno pubblico con acqua termale scura, la famosa kuroyu, e una vasca all’aperto sul tetto con il classico dipinto del monte Fuji sul muro.
Costa quanto un normale sento, quindi pochi yen, ed è il modo che preferisco per finire un pomeriggio passato a mangiare crocchette per strada.
Mappa
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Togoshi-Ginza
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).

