Passaggio a livello affollato nella via dello shopping Togoshi Ginza a Tokyo, Giappone.©ponsulak - Shutterstock

Togoshi-Ginza

Togoshi-Ginza è una di quelle zone che a molti sfuggono, e secondo me è proprio lì il suo bello.
È una strada lunga più di un chilometro, piena di negozi piccoli e insegne una diversa dall’altra, dove la gente del posto fa la spesa e i turisti si aggirano con una crocchetta in mano.
Niente grattacieli, niente marchi di lusso: qui si viene per camminare piano, assaggiare qualcosa a ogni angolo e vedere com’è un quartiere lontano dalle cartoline.
Vi porto a fare due passi e vi dico com’è fatta, quando andarci e perché si chiama così.

Ristoranti

Quartieri vicini

Una folla di persone partecipa a un matsuri ad Ebisu davanti alla stazione, con un palco centrale illuminato da lanterne.
Veduta stradale urbana vicino alla stazione di Gotanda a Tokyo con numerosi cartelloni pubblicitari e edifici moderni.
Ciliegi in fiore lungo il fiume Meguro a Naka-Meguro, Tokyo.

Shinagawa

Shinkansen, hotel spaziosi e 47 ronin.

Meguro

Negozi particolari ed edifici storici.

Una via, tre tratti

La via non è una sola: sono tre pezzi attaccati uno all’altro, ognuno con la sua associazione di negozianti, che si chiamano Shoeikai, Chuogai e Ginrokukai.
Ve ne accorgete senza guardare la mappa, perché mentre camminate cambiano le arcate, i lampioni e perfino il carattere delle insegne.

Messi in fila fanno 1,3 chilometri e circa quattrocento botteghe, il che la rende una delle strade commerciali più lunghe del Kanto.
È anche il motivo per cui, percorrendola tutta, passate dalle friggitorie alle mercerie ai negozi di vestiti quasi senza accorgervene: non è una via a tema, è la spesa di un quartiere messa in fila.

Il pomeriggio giusto

Venite a metà pomeriggio, perché è quando la strada dà il meglio.
Per qualche ora le auto vengono bloccate e tutto diventa pedonale, così potete camminare in mezzo alla via senza schivare nessuno e mangiare con calma quello che comprate.
La specialità sono le crocchette, le korokke: quasi ogni bottega ha la sua versione, dalla classica di patate a ripieni più strani, e si spende pochissimo per uno di questi assaggi.
Attorno trovate friggitorie, panetterie, banchi di frutta, dolcetti a forma di animaletto e piccole izakaya.

Per il giro vero e proprio calcolate un’oretta buona, di più se vi fermate a mangiare a ogni tappa.
Io vi consiglio di abbinarla a un’altra strada di negozi lì vicino: in un pomeriggio ne fate due senza correre.
Non aspettatevi ristoranti eleganti o locali alla moda, non è quel tipo di posto: qui è tutto molto alla mano, un po’ consumato, ed è esattamente il motivo per cui vale il viaggio.

Le korokke di Togoshi Ginza

Le crocchette qui non sono un caso: i negozianti hanno creato un marchio comune, la Togoshi Ginza korokke, e le botteghe che aderiscono lo espongono tutte con lo stesso cartello.
Il punto è che ognuna deve metterci la sua ricetta, e quindi si va dalla classica di patate e carne trita a versioni che sembrano una scommessa: quella al polpo che ricorda il takoyaki, quella che dentro sa di gyoza, quella fatta con l’oden.

Le trovate dal macellaio, in panetteria, nei negozi di alimentari e perfino da chi vende tutt’altro, ognuno con la friggitrice accesa sul davanti.
Il bello è proprio assaggiarne più di una mentre camminate: è il modo in cui questa strada si racconta da sola.

Da dove viene il nome

Il nome nasce da una storia che cambia il modo di guardare questa strada.
Dopo il grande terremoto del 1923, il vero Ginza, quello elegante nel centro di Tokyo, dovette rifare le strade e si ritrovò con una montagna di mattoni rossi da buttare.
Quei mattoni finirono qui, in una zona bassa e fangosa che si allagava a ogni pioggia, e vennero usati per pavimentare la via.
Da quel legame arrivò anche il nome: Togoshi-Ginza è considerato il primo delle centinaia di vie commerciali che in tutto il Giappone si sono fatte chiamare Ginza.
C’è pure una mascotte, Togoshi Ginjiro, che trovate stampata un po’ ovunque tra le insegne.

Se volete chiudere il giro in modo diverso, in zona c’è un bagno pubblico con acqua termale scura, la famosa kuroyu, e una vasca all’aperto sul tetto con il classico dipinto del monte Fuji sul muro.
Costa quanto un normale sento, quindi pochi yen, ed è il modo che preferisco per finire un pomeriggio passato a mangiare crocchette per strada.

Come arrivare

Il modo più diretto è la linea Tokyu Ikegami: da Gotanda, sulla Yamanote, sono due fermate e uscendo a Togoshi-Ginza vi ritrovate già dentro il via vai, più o meno a metà della strada.
Se venite dal centro in metropolitana, scendete invece a Togoshi sulla linea Toei Asakusa: un paio di minuti a piedi e siete all'imbocco del tratto est.

Chi arriva dalla zona di Oimachi o di Jiyugaoka può usare la Tokyu Oimachi e fermarsi a Togoshi-koen, ma poi c'è un quarto d'ora a piedi e si sbuca dall'altro capo della via.

Informazioni utili

Nome: Togoshi-Ginza
Durata visita: Circa un'ora per la passeggiata, due se vi fermate a mangiare a ogni banco
Giorni di chiusura: Non c'è un giorno di chiusura comune: le botteghe riposano a rotazione, più spesso di domenica o di martedì
Consigli utili: Il momento giusto è la fascia pedonale del pomeriggio, dalle 15 alle 18 (dalle 14 alle 19 la domenica e nei giorni festivi): la via si chiude alle auto e camminate in mezzo alla strada con la crocchetta in mano. Prima delle 10 del mattino, invece, molte saracinesche sono giù.
Trasporti:
  • Stazione Togoshi-Ginza (Tokyu Ikegami): la strada parte davanti ai tornelli
  • Stazione Togoshi (Toei Asakusa): 2 minuti a piedi, lato est
  • Più lontana, ma comoda da sud-ovest, la stazione Togoshi-koen (Tokyu Oimachi)

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Togoshi-Ginza

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).