A 1415 metriTempio ZenkojiA 1415 metri
Luogo sacro molto importante.
Negli anni in cui il Giappone ebbe i primi contatti con la religione buddista, la città di Asuka, nell’odierna Prefettura di Nara, ne era la capitale. Fu proprio in quel Giappone dei tempi antichi che nacque il Tempio Asukadera, il più antico tempio buddista della Terra del Sol Levante e oggi principale attrattiva della città, in cui andare alla scoperta del Buddismo nei suoi primi anni di vita nel paese.
Costruito nel 588, a circa 60 anni dall’introduzione del Buddismo in Giappone, il Tempio Asukadera era in origine un grande complesso che includeva una pagoda a cinque piani e tre ampie sale di preghiera, realizzato per volere di Soga Umako, signore del potente clan Soga, forte sostenitore e promotore della nuova religione. Quando la capitale e l’imperatore si trasferirono da Asuka a Nara, anche buona parte del complesso venne spostato e il Tempio Asukadera perse la sua posizione di rilievo a favore del Tempio Gangoji: per questo Asukadera viene spesso chiamato “l’originale Gangoji”. Incendi, guerre e terremoti fecero il resto, danneggiando i pochi edifici rimasti che furono ricostruiti nel periodo Edo (1603-1868).
Nonostante il tempio sia una ricostruzione, conserva ancora uno dei tesori più preziosi del Buddismo: una statua del Grande Buddha di Asuka, la più antica statua del Buddha in Giappone. La scultura venne realizzata circa 20 anni dopo la fondazione del tempio dal famoso artigiano di origini coreane Tori Busshi ed oggi è in esposizione nella sala principale del tempio.
Raffigurato in posizione seduta, il Buddha è alto circa 3 metri e per realizzarlo sono state impiegate 15 tonnellate di rame e 30 kg di oro, numeri davvero notevoli per l’epoca. Nonostante sia stata danneggiata dagli incendi subiti dal tempio, la statua è stata riparata e oggi potete ammirarla in tutto il suo splendore, che riflette forti influenze cinesi. Di quel bronzo, però, non tutto è arrivato fino a noi: in epoca Kamakura un fulmine incendiò il tempio e la statua rimase esposta alle intemperie per secoli prima di essere rimessa in sesto.
Le analisi ai raggi X hanno mostrato che il volto e la mano destra sono in buona parte quelli originali, mentre il resto del corpo venne rifuso probabilmente riutilizzando lo stesso rame. Proprio per questi rifacimenti il Grande Buddha di Asuka, pur essendo il più antico del paese, è classificato come Bene Culturale Importante e non come Tesoro Nazionale.
Dopo aver visitato la sala principale, vi consiglio di concedervi una passeggiata tra gli edifici del tempio che pur avendo assunto un aspetto più modesto si trova ancora nella sua location originale, circondato da un tranquillo quartiere residenziale.
Altri tesori che potrete ammirare sono una statua in legno, anch’essa molto antica, che ritrae il Principe Shotoku, una scultura di Amida Nyorai, il Buddha della Luce Infinita, e infine una raffigurazione del monaco Kobo Daishi.
I giardini interni del tempio, posti dietro la sala principale, regalano una cornice serena in cui passeggiare nel verde, tra distese di muschio, bonsai e lanterne in pietra. Accanto ai giardini si trova una piccola esposizione di oggetti rinvenuti durante gli scavi archeologici effettuati nel tempio; nella parte occidentale del complesso sacro è possibile inoltre ammirare le antiche fondamenta degli edifici del tempio originale.
Il tempio che vedete oggi è una piccola parte di quello che c’era: gli scavi archeologici hanno riportato alla luce le fondamenta di un complesso enorme, con la pagoda al centro e tre sale dorate disposte attorno, uno schema mai visto prima in Giappone e arrivato dritto dai regni coreani di Baekje e Goguryeo.
Non a caso nel 588, l’anno in cui iniziarono i lavori, dal regno di Baekje furono inviati monaci e maestri artigiani, dai carpentieri ai fabbricanti di tegole: senza di loro un cantiere del genere sarebbe stato impensabile.
La scoperta più curiosa è arrivata da sotto la pietra di base della pagoda, dove insieme alle reliquie erano stati sepolti perle, ornamenti dorati, armi e finimenti per cavalli: gli stessi corredi che fino a poco prima finivano nelle tombe a tumulo dei sovrani, segno di un paese che stava cambiando religione senza cambiare del tutto le proprie abitudini.
Il tempio è nel cuore della campagna di Asuka, accanto alla fermata Asuka Daibutsu-mae: scendete dal bus e ve lo trovate davanti.
Il modo più comodo per arrivarci è il bus circolare Aka-kame che parte dalla stazione di Kashiharajingu-mae e ci mette poco più di venti minuti; passa una volta all'ora, quindi controllate gli orari prima di muovervi.
Se invece scendete alla stazione di Asuka, lo stesso circolare passa anche di lì, ma la scelta migliore è la bicicletta a noleggio che trovate davanti alla stazione: sono una ventina di minuti di pedalata tra risaie e colline, ed è il modo in cui quasi tutti girano la zona.
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Tempio Asukadera
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).