Strutture rosse dell'Itsukushima Shrine che si affacciano sull'acqua a Miyajima.©Sean Pavone - Dreamstime

Santuario Itsukushima

Il santuario di Itsukushima è un luogo unico nel suo genere, trattandosi di una struttura interamente realizzata sull’acqua: il complesso è costituito da diversi edifici collegati tra loro da passerelle, tra cui una sala di preghiera, una sala principale e un teatro noh, e sorge sull’isola di Miyajima, che ha alle spalle una lunga storia legata al culto shintoista. Il santuario è stato progettato e costruito in modo che durante l’alta marea sembra letteralmente galleggiare sull’acqua.

Il Monte Misen, la vetta più alta dell’isola, veniva adorato già a partire dal VI secolo. Il santuario appartiene alla prefettura di Hiroshima ed è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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Come arrivare

Dalla stazione di Hiroshima prendete la linea JR Sanyo fino a Miyajimaguchi, circa 25 minuti, e da lì attraversate la strada fino al molo: il traghetto per l'isola impiega una decina di minuti e nel prezzo del biglietto è già compresa la tassa di visita dell'isola.
Sbarcati a Miyajima si prosegue a piedi, dieci minuti scarsi lungo il mare oppure tra le botteghe della via Omotesando, con i cervi che vi camminano accanto fino all'ingresso del santuario.

Chi parte dal centro di Hiroshima può anche salire sulla barca lungo il fiume, che sbarca direttamente sull'isola in 45 minuti senza cambi.

Informazioni utili

Nome: Santuario di Itsukushima
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 6:30 alle 18
Costo a persona: Santuario: 300 yen adulti, 200 yen studenti delle superiori, 100 yen bambini - Museo del Tesoro: 300 yen adulti, 200 yen studenti delle superiori, 100 yen bambini - Biglietto cumulativo: 500 yen adulti, 300 yen studenti delle superiori, 150 yen bambini
Durata visita: Vi suggerisco circa 1 ora per la struttura principale; calcolatene 2 se volete camminare fino al Torii con la bassa marea o visitare il Museo del Tesoro.
Consigli utili: Prima di decidere l'orario controllate la tavola delle maree: sopra i 250 centimetri il santuario e il torii sembrano galleggiare davvero, sotto i 100 si cammina sul fondale fino alla base del portale. Sono due visite diverse e in molte giornate riuscite a vederle entrambe.
Trasporti:
  • Stazione JR Miyajimaguchi (linea JR Sanyo): traghetti JR e Matsudai dal molo di fronte
  • Fermata Hiroden-Miyajimaguchi (tram Hiroden linea 2): stesso molo, ma tragitto molto più lento
  • Dal molo di Miyajima al santuario sono 10 minuti a piedi
Indirizzo: 1-1 Miyajimachō, Hatsukaichi, Hiroshima 739-0588, Japan
Sito Internet: Santuario di Itsukushima
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Santuario di Itsukushima

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Video: Isola di Miyajima, vicino a Hiroshima

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Un luogo sacro

Il santuario è dedicato a tre divinità scintoiste. Dal momento che l’intera isola è considerata sacra, al fine di mantenerne la purezza, è stato a lungo vietato l’accesso nel corso dei secoli. Per favorire tuttavia l’arrivo dei pellegrini, si decise di realizzare un complesso sacro che fosse sospeso nell’acqua, e dunque non direttamente sulla terra ferma dell’isola, il tutto mediante pilastri e passerelle. Anche la porta di accesso al santuario, o torii, fu costruita sull’acqua per la stessa ragione.
Il teatro noh vicino al santuario principale risale al 1590: gli spettacoli teatrali erano spesso un modo per omaggiare gli dei scintoisti.
La purezza del luogo è tale che a partire dal 1878 non sono permesse morti o nascite nei dintorni, tanto che sia le donne incinte in procinto di partorire, sia i malati terminali, non possono avvicinarsi al santuario. Attualmente sono inoltre proibite le sepolture sull’isola.

Il percorso tra le passerelle

Si entra dal corridoio est e si esce da quello ovest: i due corridoi messi insieme contano 108 campate, con i pilastri distanti 2,4 metri l’uno dall’altro. Guardate le assi sotto i piedi, sono posate con piccole fessure fra l’una e l’altra, così l’acqua che sale con la marea sfoga verso l’alto invece di spingere contro le passerelle.
Il primo edificio che incontrate è il Marodo Jinja, il santuario degli ospiti, il più grande dei quattro che compongono il complesso. Poco più avanti si arriva alla sala principale, ricostruita nel 1571, e al palco che punta dritto verso il mare aperto e verso il torii: è lì che si tengono le danze e le cerimonie.
Il teatro noh è l’unico in Giappone costruito sull’acqua, e prima dell’uscita si passa accanto al ponte arcuato Soribashi, un tempo riservato agli inviati imperiali.

Cenni storici

Nel 1168, Taira no Kiyomori, all’epoca l’uomo più potente in Giappone, scelse l’isola come luogo destinato alla costruzione del santuario dedicato alla sua famiglia. Il complesso ha mantenuto la sua forma attuale sin dall’anno di costruzione. L’edificio, consistente in una serie articolata di strutture su palafitta edificate nell’area della baia, venne costruito alla luce della sacralità dell’isola, proprio allo scopo di evitare l’accesso sulla terra ferma, pur concedendo ai pellegrini un luogo di preghiera.
Il 5 settembre 2004, il santuario è stato gravemente danneggiato dal tifone Songda e alcune parti, specialmente le passerelle e il tetto del complesso, sono state parzialmente distrutte.

Il cancello torii

Il cancello torii è una delle attrazioni più popolari di tutto il Giappone e costituisce l’emblema dell’intero luogo. Nonostante un portale esistesse già nel XII secolo, l’attuale cancello risale al 1875. Si tratta di una struttura alta circa 16 metri, realizzata seguendo lo stile Ryobu Shinto, una scuola esoterica medievale giapponese associata alla setta Shingon. Durante l’alta marea il cancello sembra galleggiare sull’acqua, mentre quando c’è la bassa marea i turisti possono approfittarne per passeggiare a piedi proprio intorno alla struttura. E’ un’usanza assai comune quella di inserire delle monete nelle fessure del cancello ed esprimere un desiderio. Il tratto di mare intorno al torii permette una proficua pesca di frutti di mare.

Come si regge il grande torii

Il torii non è piantato nel fondale: sta in piedi da solo, tenuto giù dalle sue 60 tonnellate di peso. A dargli stabilità sono i sei pilastri al posto dei due soliti, con le due gambe principali ricavate da alberi di canfora di oltre 600 anni, e le pietre stipate dentro la trave cava in cima, che fanno da zavorra.
Il portale si trova a circa 200 metri dalla riva: con la bassa marea la camminata fino alla base richiede qualche minuto, e solo da lì vi rendete conto di quanto siano enormi le gambe della struttura.

Visitare il santuario

Il santuario è situato in una piccola insenatura, mentre il cancello torii si trova nel mare interno di Seto. Dopo il tramonto, sia il santuario che il cancello vengono illuminati, offrendo uno scenario assai suggestivo ai visitatori che scelgono questo momento della giornata per venire ad ammirare il luogo. Un ottimo modo per godere delle bellezze del posto è quello di effettuare escursioni a bordo di imbarcazioni, passando proprio attraverso il portale (solo nei momenti di alta marea).
Proprio per la sua particolare posizione, è bene tenere in considerazione l’andamento delle maree: con l’alta marea il santuario e la porta sembrano galleggiare sull’acqua, pertanto questo è certamente il momento migliore per una visita, mentre con la bassa marea, l’acqua drena fuori della baia ed eventualmente può essere il momento giusto per vedere il portale da vicino.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).