Ingresso in legno del Tempio Rinnoji a Nikko con vegetazione circostante.

Tempio Rinnoji a Nikko

Rinnoji è il più importante tempio di Nikko, fondato dal monaco buddista Shodo Shonin, cui si deve l’introduzione del buddismo a Nikko nell’VIII secolo. Grazie alla sua posizione isolata, immerso nelle montagne, il luogo ha attirato nei secoli molti monaci buddisti in cerca di solitudine e raccoglimento.

Il tempio amministra anche il Taiyu-in Reibyo, che è il mausoleo di Tokugawa Iemitsu, il terzo shogun Tokugawa. Insieme al santuario Tosho-gu e a quello di Futarasan, forma il complesso dei templi di Nikko, designati come patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Cosa vedere

L’edificio principale è il cosiddetto Sanbutsudo, all’interno del quale si possono ammirare tre statue in legno raffiguranti Amida, Senju-Kannon (Kannon dalle mille braccia) e Bato-Kannon (Kannon con testa di cavallo), le tre divinità che secondo la tradizione incarnano i tre kami di montagna di Nikko. Il Sanbutsudo, ricostruito nel 1645 per volere di Tokugawa Iemitsu, è uno dei più grandi edifici buddisti in legno del Giappone orientale e ha ritrovato i suoi colori dopo un lungo restauro.
A poca distanza si trova la Casa del Tesoro del Tempio, che ospita vari oggetti di pregio, mentre in un altro edificio è ospitata una singolare statua di Amida in sella ad una grande gru, un motivo iconografico piuttosto raro in Giappone. Da non perdere il bellissimo giardino in stile giapponese, chiamato Shoyoen.

Il mausoleo Taiyu-in

Il Taiyu-in è il mausoleo di Tokugawa Iemitsu e fu costruito nel 1653 dal suo successore. Per volontà dello stesso Iemitsu non doveva in nessun modo superare in splendore il Tosho-gu del nonno Ieyasu: al posto dei colori sgargianti dominano quindi l’oro e il nero, per un risultato più solenne e raccolto.
Ci si arriva salendo una scalinata fiancheggiata da 315 lanterne di pietra donate dai signori feudali, in mezzo ai cedri.

Il percorso attraversa una sequenza di porte, una più elaborata dell’altra. Si comincia dal Niomon, con i due guardiani alti oltre tre metri, si passa sotto il Nitenmon, una delle più grandi di tutta Nikko, e si arriva allo Yashamon, chiamato anche “porta delle peonie” per gli intagli floreali che lo ricoprono. L’ultima è il Karamon, piccola e finemente intagliata, che introduce alla sala principale.

Cenni storici

Le origini di questo tempio sono da ricercare nell’anno 766, quando il monaco Shodo realizzò un altro tempio nei pressi del ponte sacro oggetto di una leggenda, secondo la quale il dio dei serpenti si sarebbe manifestato al monaco per permettergli di attraversare un fiume impetuoso.
Nikko divenne presto un luogo popolare per il culto della montagna e molti asceti iniziarono a recarsi in queste zone. La popolarità del luogo continuò nei secoli: nel 1613 il monaco Tenkai scelse Nikko come sede delle attività della sua setta Tendai, successivamente fu proprio il suo successore Shuchouhoushinno a chiamare il tempio con il nome di Rinnoji-no-miya.
Durante l’epoca Meiji venne varata una legge per distinguere nettamente il buddismo dallo shintoismo, nonostante fra queste due religioni non vi fosse un confine netto.

La statua di Shodo

Questa statua, che raffigura il monaco fondatore del tempio, si trova vicino alla sala Sanbutsudo. Shodo, nato nella provincia di Shimotsuke (l’attuale prefettura di Tochigi), divenne monaco all’età di 27 anni e aveva designato la zona montuosa di Nikko come una delle “terre pure” della divinità Kannon. All’età di 32 anni tentò di scalare il monte Nantai e diede il via ad un vero e proprio culto della montagna, che riteneva fonte di vita. Nel 766 fece costruire il tempio di Shihonryuji, dando ufficialmente inizio a questo culto. Shodo, insieme ai suoi seguaci, attraversò varie difficoltà nel corso degli anni riuscendo infine a raggiungere la cima del monte Nantai nel 782, scoprendo inoltre il lago Chuzenji e costruendovi l’omonimo tempio.
La statua, realizzata dall’artista Kuniomi Niizeki nel 1955, vuole essere un omaggio alla figura di questo monaco e al suo enorme contributo alla città di Nikko: misura 2,1 m ed è collocata su un basamento alto 3,6 m che pesa circa 30 tonnellate. La base è costituita da roccia di colore nero-bluastra che brilla quando viene bagnata e che reca numerose iscrizioni nonché due lastre in rame, una in fronte e una sul retro. La lastra anteriore recita “Statua del Sacerdote Shodo, che ha civilizzato la zona montuosa di Nikko”.

Porta Kuromon

Questa porta è collocata ad ovest del tempio, nei pressi della sala Sanbutsudo e della sala del tesoro. Letteralmente significa “cancello nero”.

Shoyoen

Si tratta di un tipico giardino giapponese, che risale al periodo Edo e che è stato realizzato secondo lo stile chiamato Chisen Kaiyu Shiki. I visitatori possono passeggiare intorno al laghetto del giardino. L’aspetto attuale risale tuttavia agli inizi del 19° secolo.

Come arrivare

Il complesso si trova nella zona dei santuari, all'estremità occidentale della città: dalla stazione di Tobu Nikko ci si arriva a piedi in circa mezz'ora, tutta leggera salita lungo la via principale.
Se preferite risparmiare le gambe, prendete uno degli autobus diretti all'area dei templi e scendete alla fermata Shinkyo, quella del ponte rosso sacro: da lì bastano cinque minuti a piedi.

Chi arriva con i treni JR scende alla stazione di Nikko, che si trova sulla stessa strada poco prima di quella Tobu: al percorso aggiungete cinque minuti.

Informazioni utili

Nome: Tempio Rinnoji
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 8 alle 16
Costo a persona: Sanbutsudo: adulti 400 yen, studenti 200 yen - Taiyu-in: adulti 550 yen, studenti 250 yen - Sala dei tesori e giardino Shoyoen: adulti 300 yen, studenti 100 yen - Biglietto cumulativo: adulti 1.000 yen, studenti 500 yen per tutti e tre - Sanbutsudo e Taiyu-in: adulti 900 yen, studenti 400 yen
Durata visita: Per il solo Sanbutsudo bastano una ventina di minuti; aggiungendo la sala dei tesori e il giardino Shoyoen si arriva a circa un'ora. Se includete anche il mausoleo Taiyu-in mettete in conto 2 ore o 2 ore e mezza.
Giorni di chiusura: Sanbutsudo: chiuso tutto il giorno il 2 febbraio per la cerimonia del Setsubun e il 2 aprile, con chiusure parziali l'1 aprile e la mattina del 14 dicembre - Taiyu-in: chiuso in occasione di alcune cerimonie fra aprile e luglio - Sala dei tesori e giardino: chiusi una decina di giorni all'anno per il cambio delle esposizioni
Consigli utili: Il biglietto più economico copre solo il Sanbutsudo: se avete un paio d'ore prendete quello cumulativo, perché con poca spesa in più vi fa entrare anche nel mausoleo Taiyu-in e nella sala dei tesori. E prima di andarvene cercate la statua di Amida sulla gru: è un soggetto iconografico raro, che vale la deviazione.
Trasporti:
  • Stazione Tobu Nikko (linea Tobu Nikko): capolinea degli autobus per l'area dei templi
  • Stazione JR Nikko (linea JR Nikko): a pochi minuti da quella Tobu
  • Fermata Shinkyo: servita dagli autobus urbani e dal bus turistico del patrimonio mondiale
Indirizzo: 2300 Sannai, Nikko, Tochigi 321-1494, Japan
Sito Internet: Tempio Rinnoji
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Tempio Rinnoji

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 📍 4.000+ luoghi
  • ⭐ Voto, foto e orari
  • 🌿 Veg friendly
  • 📡 Vicino a me (GPS)
  • ❤️ Preferiti senza login
  • 📴 Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi



Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).