A 32183 metriMonte DaisenA 32183 metri
Un piccolo Monte Fuji.
Il Museo d’Arte Adachi nasce dal sogno di un artista, Adachi Zenko, di creare un luogo in cui arte e natura potessero convivere in totale armonia, coniugando così le sue due passioni: quella per l’arte giapponese e quella per il design di giardini.
Inaugurato nel 1970, il museo è oggi una delle maggiori attrazioni di Matsue, grazie ad una vasta collezione di capolavori dell’arte che conta circa 2.000 opere e incantevoli giardini che da oltre vent’anni si confermano “i più belli del paese”. Pur trovandosi un po’ decentrato rispetto alla città, il Museo d’Arte Adachi è di certo una tappa da non perdere.
Il museo porta il nome del suo fondatore, Adachi Zenko, che lo inaugurò quando aveva già 71 anni. Un’impresa nata per ringraziare la sua terra: Adachi era originario proprio di questa zona dello Shimane e volle lasciarle qualcosa che ne facesse crescere la vita culturale.
Il giardino era la sua passione più grande, coltivata fin da ragazzo: lo progettò personalmente ed è sua la frase che spiega tutto il museo, anche il giardino è un quadro. È da quell’idea che nascono le vetrate che incorniciano il paesaggio e il dialogo continuo tra le sale e ciò che si vede fuori.
Adachi Zenko era un grande appassionato d’arte che durante la sua vita collezionò numerose opere d’arte contemporanea, in gran parte firmate da Taikan Yokoyama, uno dei più grandi pittori giapponesi dell’epoca precedente alla Seconda Guerra Mondiale, le cui opere hanno come tema principale la natura e le stagioni. Il perché Adachi venne così colpito dai lavori di questo artista è presto detto: il fondatore riscontrò un forte legame tra la sensibilità estrema che emerge dai giardini in stile giapponese e il tratto raffinato di Yokoyama Taikan nei suoi dipinti. La decisione di realizzare dei giardini nel museo punta proprio a far sì che i visitatori possano, attraverso la bellezza della natura, apprezzare ancora meglio i dipinti dell’artista e viceversa: uno scambio che suscita emozioni e arricchisce l’anima. A Yokoyama Taikan è dedicata una mostra permanente, mentre tutte le altre opere della collezione sono esposte a rotazione, dando vita così a mostre sempre diverse durante l’anno.
Tra le sezioni si trovano anche mostre di ceramiche e dipinti su legno e un’esposizione dedicata ai bambini e ad un pubblico più giovane con opere realizzate da artisti che in passato erano famosi tra gli adolescenti e che sono state pubblicate in diversi libri di favole e storie per bimbi.
Accanto ai dipinti il museo dedica una sala intera a Kitaoji Rosanjin, uno degli artisti più particolari del Novecento giapponese: ceramista, calligrafo e cuoco, arrivò alla ceramica proprio per creare i piatti su cui servire la sua cucina.
Qui trovate le sue ceramiche e i suoi lavori in lacca, oggetti nati per essere usati a tavola più che chiusi in una vetrina: guardateli immaginandoci dentro il cibo, è il modo giusto per capirli.
Più che per la sua collezione d’arte, il museo è conosciuto per i suoi meravigliosi giardini creati anch’essi come fossero un “quadro d’arte vivente”. I giardini si possono ammirare solamente dall’interno dell’edificio, senza però accedervi, e si compongono di sei diverse sezioni, ciascuna con un proprio paesaggio pensato per esaltare al meglio le sfumature delle stagioni: si passa dal giardino di muschio a quello secco, dalla pineta verdeggiante alle cascate, per poi concludere nel tipico giardino giapponese, con un lago centrale popolato da carpe e una sala da tè. Ogni periodo dell’anno i giardini regalano emozioni straordinarie attraverso i colori di fiori e piante che riflettono il passaggio delle stagioni, con tonalità accese nella bella stagione e gradazioni calde in autunno. Guardando oltre le siepi vi accorgerete che anche le montagne sullo sfondo fanno parte della composizione: è la tecnica dello shakkei, il paesaggio preso in prestito, e quei pendii vengono curati come fossero un pezzo di giardino.
Su uno di essi scende una cascata artificiale alta quindici metri, voluta dal fondatore per ricreare dal vivo il soggetto di uno dei dipinti di Yokoyama Taikan conservati nel museo: quadro e paesaggio che si rispondono, che è poi l’idea di tutto il posto.
Prima di uscire dal museo, vi consiglio di fare tappa nei due negozietti di souvenir che si trovano nell’edificio principale e in quello secondario, dove troverete diversi prodotti a tema artistico ideali da regalare: dipinti e disegni che ritraggono i giardini del museo o copie dei maggiori capolavori di Yokoyama Taikan e di altri artisti, bellissimi disegni per bambini, set e articoli decorativi in ceramica e tanto altro ancora.
Per una pausa ristorativa al termine della visita potete optare per il cafè del museo, dove troverete spuntini e dolci locali e internazionali o per la più tradizionale sala da tè dove sorseggiare una tazza di tè matcha con dei dolcetti.
Il museo si trova a Yasugi, fuori da Matsue, ma arrivarci è molto semplice. Dalla stazione di Matsue prendete la linea JR San-in e in circa 25 minuti scendete alla stazione di Yasugi; da Yonago ne bastano meno di dieci.
All'uscita principale di Yasugi, una quindicina di metri sulla destra, parte la navetta gratuita del museo: circa 20 minuti di viaggio e corse ogni 20-30 minuti, senza prenotazione e con i posti assegnati in ordine di arrivo.
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Museo d'arte Adachi
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).