Castello di Hirosaki

All’interno del parco Hirosaki, su un’area di 49 ettari, si estende il Castello di Hirosaki, l‘attrazione principale della città omonima, dove tra antiche rovine, torri, fossati e una natura meravigliosa, i visitatori possono ripercorrere l’affascinante storia e le antiche tradizioni della dinastia Tsugaru e del Giappone.

Circondato da un immenso parco dove regna una rigogliosa vegetazione, il castello regala paesaggi unici in ogni stagione, soprattutto in primavera, quando i fiori degli oltre 2.000 ciliegi sbocciano e adornano il castello con i loro colori delicati.

La storia

La costruzione del castello si deve al feudatario Tsugaru che nei primi anni del 17esimo secolo governava su Hirosaki. L’opera fu terminata nel 1611, ma qualche anno dopo il torrione principale del castello, un edificio a 6 piani, venne distrutto da un fulmine; intorno al 1800 il torrione venne ricostruito, ma, poiché durante il periodo dello shogunato Edo era proibito costruire edifici di 5 o più piani, questa costruzione venne realizzata su 3 piani. A parte questo e altre piccole modifiche e danneggiamenti subiti dagli edifici,  il profilo del castello è rimasto pressoché identico nel corso del tempo e la maggioranza delle costruzioni sono originali. Durante il rinnovamento Meiji il clan Tsugaru donò il castello di Hirosaki al governo e così, sul finire del 1800, questo grande complesso di enorme valore storico e culturale aprì i suoi cancelli al pubblico. Questo luogo è considerato uno dei beni più importanti del patrimonio culturale nazionale e di recente è stato anche dichiarato uno dei castelli più belli del Giappone.

Tra natura e antiche rovine

Vi consiglio di non avere fretta e di passeggiare con calma nel parco che circonda il castello. All’interno del torrione principale c’è un piccolo museo con antiche spade di samurai e armature, documenti storici e reperti risalenti per lo più al periodo Edo, ma i lavori di restauro lo tengono chiuso: la riapertura dell’interno è prevista intorno al 2033. Il giardino botanico, invece, si visita senza problemi.

Passeggiando all’esterno, vi sembrerà quasi di perdervi all’interno di un labirinto fatto di torrette, chiamate yagura, bastioni, porte e mura imponenti; anche se alcuni edifici sono stati danneggiati o distrutti questo luogo conserva ancora un’atmosfera magica e un fascino autentico. All’interno del complesso potete visitare anche i luoghi in cui si svolgevano le attività quotidiane del castello, come  gli antichi granai dove veniva custodito il riso, la torretta Neno, che fungeva da magazzino per le armi e un santuario dedicato a Toyotomi Hideyoshi. La natura fa da cornice a questo quadro incantevole adornandolo con ciliegi, aceri e piante di vario genere; i fossati che separano le varie aree del castello e i ponticelli che li attraversano, rendono il paesaggio ancora più pittoresco. L’arboreto del castello ospita oltre 1.000 specie di piante e alberi, alcuni dei quali hanno origini antichissime, come l’ultracentenario ciliegio “Somei Yoshino” e una serie di abeti e ginkgo. Passeggiando nella zona ovest del castello vi imbatterete in un bellissimo laghetto di fior di loto; da questa posizione potrete scorgere in lontananza la vetta del monte Iwaki.

Per concludere la vostra visita, fate una sosta al Butokuden Rest House, un grazioso caffè dalla storia antica e affascinante: fu costruito nel 1911 come sala utilizzata per insegnare le arti marziali; oggi, appese alle pareti potrete ammirare immagini e articoli molto interessanti sui recenti scavi archeologici che hanno interessato l’area del castello e che hanno permesso di riportare alla luce le fondamenta di alcune strutture del castello ed un santuario shintoista.

Il castello che si sposta

C’è una cosa che rende il castello di Hirosaki diverso da qualunque altro: il suo torrione si è letteralmente spostato. Le mura di pietra che lo reggevano si erano deformate e rischiavano di cedere, così nel 2015 l’intero edificio, circa 400 tonnellate di legno e intonaco, è stato sollevato e trascinato per 78 metri con l’hikiya, la tecnica tradizionale che muove gli edifici su rulli e slitte senza smontarli.

Con il torrione tolto di mezzo, il bastione è stato smontato e rimontato pietra per pietra: oltre duemila blocchi numerati, catalogati e rimessi ognuno esattamente al suo posto, un lavoro durato quasi dieci anni.
Nell’estate del 2026 è cominciato il viaggio di ritorno e a tirare le funi c’erano migliaia di volontari in fila, arrivati da tutto il Giappone per una scena che non si vedeva da oltre un secolo; gli ultimi metri li hanno completati i macchinari.

Fino alla fine dei lavori, quindi, non trovate un castello immobile ma un cantiere a cielo aperto, lasciato bene in vista e raccontato ai visitatori passo passo. È un modo insolito di guardare un castello giapponese, e capita davvero di rado.

Festival e natura

Ogni stagione offre l’occasione di celebrare la natura e le sue bellezze ed il castello di Hirosaki è la  cornice ideale per festeggiare. In primavera, da fine aprile ai primi di maggio, si tiene il festival dedicato alla fioritura dei ciliegi; in questo periodo il parco è molto affollato, essendo uno dei luoghi più popolari tra abitanti e turisti che amano fare picnic, trascorrere pomeriggi di relax immersi nella natura e, armati di macchina fotografica, immortalano lo sbocciare dei fiori che inondano la zona di varie tonalità di rosa.

Da metà ottobre ai primi di novembre il festival dei crisantemi e delle foglie celebra l’inizio dell’autunno e in questo periodo i colori caldi degli aceri creano un’atmosfera alquanto suggestiva. Con la neve dell’inverno il paesaggio diventa fiabesco e a febbraio, durante il festival delle lanterne di neve, il castello si illumina regalando un paesaggio da cartolina.

Ma la festa più famosa si tiene in estate, durante la prima settimana di agosto: il festival di Neputa attira turisti e giapponesi provenienti da varie zone del paese per assistere a balli, canti e spettacoli che celebrano l’estate.  

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Come arrivare

Il castello sta nel cuore di Hirosaki, poco più di 2 km a nord-ovest della stazione JR: a piedi ci vuole una mezz'ora scarsa lungo una strada dritta e in leggera salita, una passeggiata piacevole se non avete fretta.
Se preferite risparmiare le gambe, dal piazzale della stazione parte il bus circolare di Dotemachi, che passa ogni dieci minuti e in un quarto d'ora vi lascia alla fermata del municipio, a due passi dalla porta Otemon: da lì siete già dentro il parco.

Se arrivate da fuori, Hirosaki si raggiunge in treno da Aomori e in poco più di mezz'ora dalla stazione di Shin-Aomori, dove ferma lo shinkansen.

Informazioni utili

Nome: Castello di Hirosaki
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 17
Costo a persona: Parco: ingresso gratuito - Area del torrione: adulti 320 yen, bambini 100 yen - Giardino botanico: adulti 320 yen, bambini 100 yen - Biglietto cumulativo: adulti 520 yen, bambini 160 yen (include anche il giardino Fujita)
Durata visita: Vi suggerisco 1,5 ore per la torre principale e il parco; prevedete almeno 3 ore se desiderate includere il giardino botanico e le aree più remote delle mura.
Giorni di chiusura: Giardino botanico: aperto solo da metà aprile al 23 novembre
Area del torrione: dal 24 novembre al 31 marzo resta accessibile ma senza biglietteria
Interno del torrione: chiuso per i lavori di restauro, riapertura prevista intorno al 2033
Consigli utili: Quando i petali cominciano a cadere non date per finita la fioritura: sul fossato ovest l'acqua si ricopre di un tappeto rosa, l'hanaikada, ed è l'immagine più bella del parco. Nel resto dell'anno cercate invece il punto della zona ovest da cui spunta il monte Iwaki dietro le mura.
Trasporti:
  • Stazione di Hirosaki (JR Ou, ferrovia Konan): circa 30 minuti a piedi
  • Fermata Shiyakusho-mae Koen-iriguchi (bus circolare di Dotemachi): davanti alla porta Otemon
  • Fermata Bunka Center-mae (bus circolare di Dotemachi): comoda per il lato sud-est del parco
Indirizzo: Japan, 〒036-8356 Aomori, Hirosaki, Shimoshiroganechō, 1−1−1
Sito Internet: Castello di Hirosaki
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Video: Fiori di ciliegio in Giappone (stupendo!!)

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).