Sushi Ginza OnoderaA 31 metri
Catena con sushi ottimo.

Brown Rice Cafe è tra i più quotati ristoranti vegani di Tokyo e si trova nella zona di Omotesando. Qualcuno dice sia difficile da trovare ma in realtà è molto facile: il locale si apre su una via laterale tranquilla, dentro lo spazio verde di Neal’s Yard Remedies.
I set del pranzo partono da circa 2.500 yen, con un antipasto in più e qualche centinaio di yen di differenza nel weekend e nei giorni festivi. I piatti sono eleganti e ben presentati, oltre che ovviamente salutari.
Consigliato!
Dalla stazione di Omotesando prendete l'uscita A1: in due o tre minuti a piedi siete davanti a Neal's Yard Remedies, in una via laterale appena fuori dal viale principale.
Il ristorante non ha una vetrina propria sul viale, quindi tenete d'occhio l'insegna del negozio: l'ingresso è quello.
Se arrivate da Harajuku o da Meiji-jingumae potete scendere lì e farvi tutto Omotesando a piedi, sono cinque o sei minuti di passeggiata sotto gli alberi.
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Brown Rice Cafe
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Il cuore del menu è il set ichiju sansai, la formula classica giapponese con riso integrale, zuppa e contorni di verdure di stagione: i piatti cambiano ogni settimana, quindi tornandoci a distanza di un mese trovate tutt’altra tavola. Nel weekend e nei festivi il set si arricchisce di un antipasto e costa qualche centinaio di yen in più.
L’altra proposta da provare è la seiro mushi, il cestello di bambù con una decina di verdure cotte al vapore da intingere nel miso di verdure della casa, mentre chi ha voglia di qualcosa di più diretto trova il curry di stagione. Qui è tutto vegano al cento per cento e anche salse e condimenti sono preparati in cucina, senza additivi.
Brown Rice non ha l’aria del ristorante di Omotesando: ci si arriva passando dallo spazio di Neal’s Yard Remedies e ci si ritrova in una sala tutta legno chiaro, con il bancone di rame battuto e la luce che entra dal verde esterno. In mezzo alle boutique del viale è una vera oasi silenziosa.
Anche le stoviglie raccontano qualcosa: piatti e ciotole arrivano da artigiani e ceramisti giapponesi, scelti uno a uno, e la stessa logica vale per i fornitori, quasi tutti piccoli produttori. È il tipo di posto dove ci si ferma volentieri più del previsto, anche solo per il ritmo lento della sala.
Anche se avete già mangiato, i dolci meritano una sosta: sono tutti vegani e senza glutine, dalla cheesecake al tofu e limone al gelato di tofu fatto in casa, più qualche proposta che segue la stagione. Da bere ci sono tè biologici, matcha e caffè, e nel pomeriggio il locale funziona benissimo anche solo per una pausa dolce.
Vicino alla cassa trovate i biscotti della casa, sfusi o in scatola da regalo, insieme ai condimenti e ai prodotti a marchio Brown Rice: è il souvenir più sensato da portarsi via da qui, molto più di un gadget qualsiasi di Omotesando.
Brown Rice Cafe - lì vicino trovate:
Catena con sushi ottimo.
A 73 metriUn edificio particolare.
A 109 metriGustose zuppe.
A 116 metriIl celebre negozio Apple.
A 150 metriPanettiere del futuro. - CHIUSO
A 197 metriSale da tè.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).