Akiruno

La chiamano ancora Tokyo, ma qui siamo lontani anni luce dai grattacieli e dalla folla.
Akiruno è nell’estremo ovest della metropoli, verso le montagne, e non è un posto turistico: natura in quantità, fiumi puliti, qualche angolo che non ti aspetti.
Ve lo dico sinceramente: non è una zona che consiglierei a chi viene qui in vacanza per cercare la natura, perché arrivarci è lungo e girarla coi mezzi pubblici è scomodo.
All’inizio sembra una normale vallata di montagna, di quelle che se ne vedono tante. Poi ti fermi al punto giusto e capisci perché vale il viaggio. Se vi ci trovate per qualche motivo, andateci senza pensarci.

Ristoranti

L'ingresso del ristorante a Kurochaya, con scalinata in pietra, struttura in legno e lanterne in un bosco di Akiruno.

Negozi

Veduta interna del negozio Muji a Tokyo con scaffalature in metallo, articoli per la casa e soffitto industriale.

Quartieri vicini

Strada commerciale a Kichijoji con edifici e cartelli colorati.
La stazione di Hachioji con il complesso commerciale Celeo visto dalla passerella pedonale in una serata piovosa.
Strada con negozio tradizionale e passanti a Kawagoe, Giappone.

Tachikawa

Quartiere con il grande parco Showa Kinen.

Machida

Vicoli commerciali, antiquariato e scoiattoli.

La valle di Akigawa

Il fiume Akigawa scende tra i monti con l’acqua trasparente, e la valle prende il nome da lui.
È il tipo di posto dove d’estate le famiglie stendono i teli sui sassi lungo la riva e accendono le griglie per il barbecue, mentre i bambini stanno a mollo nei punti in cui l’acqua è bassa.
In autunno cambia tutto: gli aceri si accendono e la gente arriva soprattutto per quello.

Il simbolo della zona è il ponte di pietra di Ishibune, che scavalca il fiume in un tratto stretto e verde. È lì che si fermano tutti a fare foto, e in effetti da lassù la valle si vede bene.
A me piace proprio perché è un verde che a Tokyo non associ mai alla parola Tokyo. Se dopo la camminata avete voglia di scaldarvi, in zona c’è un onsen affacciato sul fiume, con le vasche rivolte verso l’acqua che scorre. Prezzo da terme di giornata, niente di caro.

Salire a Hinohara

Hinohara è l’unico vero villaggio rimasto nella parte continentale di Tokyo, con poco più di duemila abitanti.
Ci si sale dalla valle e si entra in un altro ritmo: case sparse, boschi fitti, strade che si arrampicano.
Il motivo per cui la maggior parte delle persone arriva fin qui è la cascata di Hossawa, una delle cento più belle del Giappone secondo la classifica ufficiale. Scende su più salti tra le rocce e il muschio, e dal parcheggio la raggiungete con una passeggiata corta e in piano, adatta anche a chi non ha voglia di faticare.

Più in alto c’è il Bosco dei Cittadini di Tokyo, un’area con sentieri che si spingono verso il monte Mito. Lì il discorso cambia: servono scarpe vere e un minimo di gambe, perché si sale sul serio.
Non aspettatevi negozi, bar a ogni angolo o comodità: qui c’è la montagna e poco altro, ed è proprio questo che la rende una boccata d’aria.

Treno, bus e auto

Il modo più semplice per capire come arrivarci è pensare a due tappe.
Prima si prende il treno fino a Musashi-Itsukaichi, capolinea della linea Itsukaichi, con un cambio lungo la strada da chi parte dal centro. Da lì in poi comincia la parte scomoda, perché dentro la valle e su fino a Hinohara si va in autobus, e le corse non sono frequenti.

Se dovete affidarvi ai mezzi, tenete a mente qualche cosa:

  • Controllate gli orari dei bus prima di muovervi, perché tra una corsa e l’altra può passare parecchio e restare a piedi qui non è piacevole.
  • Portate scarpe comode e qualcosa da mangiare, dato che i punti di ristoro sono pochi e distanti.
  • Puntate sull’autunno se potete scegliere, perché è quando la valle dà il meglio.

Io onestamente, se ne avete la possibilità, vi direi di venirci in auto: dimezzate i tempi morti e potete fermarvi dove volete lungo il fiume.
Con i mezzi si fa, ma mettete in conto una giornata intera e un po’ di pazienza. Vale la pena solo se la natura ve la volete godere con calma, non se avete fretta di spuntare tappe.

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Akiruno

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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