A 359 metriPonte MeganebashiA 359 metri
Ponte in pietra.

Meno popolare del Tempio Sofukuji, situato sempre a Nagasaki, il Tempio Kofukuji ne condivide per certi versi la storia, rappresentando per tutti un piccolo scorcio di Cina all’interno del Giappone. Costruito nel 1620, 9 anni prima di Sofukuji, è di fatto il più antico e più importante tempio cinese della città, in quanto culla della scuola del buddismo zen Obaku. Si affaccia lungo la via Teramachi, conosciuta come il distretto dei templi, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare edifici storici di grande bellezza e di scoprire una pagina della storia di Nagasaki e del Giappone forse poco conosciuta.
Non è un caso che un tempio cinese sia sorto proprio a Nagasaki e che non sia nemmeno l’unico tempio cinese della città.
Sin da tempi antichi i traffici commerciali tra Giappone e Cina avvenivano principalmente attraverso i porti lungo la costa della regione di Kyushu e questo ha portato diverse comunità cinesi a stabilirsi in questa zona. Nei primi anni del 1600, però, la restrizione imposta al commercio internazionale ha portato a concentrare tutti i commerci esclusivamente nel porto di Nagasaki. La comunità cinese della città divenne quindi molto numerosa arrivando a costituire il 15% della popolazione locale, e questo spinse i cinesi a richiedere l’autorizzazione per la costruzione di un tempio. Il tempio fu per la comunità cinese non solo un luogo di preghiera, ma anche un centro di aggregazione dove sentirsi in patria attraverso la celebrazione di tradizioni e festival.
La struttura venne realizzata per opera di un monaco cinese e inizialmente comprendeva soltanto un piccolo santuario dedicato alla divinità del mare, Mazu, protettrice dei navigatori e dei commercianti. Oggi la Mazu Hall, all’interno della quale è custodita la statua della divinità, sorge accanto alla sala principale del tempio. Ai lati della dea noterete due figure dall’aria feroce: sono Senrigan e Junpuji, i suoi assistenti, uno capace di vedere a distanze enormi e l’altro di sentire ogni suono portato dal vento. La sala aveva anche una funzione molto concreta: le navi cinesi tenevano a bordo la propria statua di Mazu e, appena arrivate in porto, la depositavano qui con una cerimonia, per poi riprenderla al momento di ripartire.
Il tempio Kofukuji si ampliò con l’aggiunta di nuove strutture nel corso degli anni, in particolare in seguito all’arrivo del celebre monaco Yin-Yuan, i cui insegnamenti diedero un impulso importante al buddismo zen. Tuttavia parte degli edifici e delle strutture visibili oggi sono ricostruzioni realizzate in seguito a danneggiamenti o trasferimenti: ad esempio la porta Daigaku-mon, costruita nel 1711, non è nata qui: apparteneva all’antica scuola confuciana di Nagasaki e fu spostata all’interno del tempio solo in seguito.
Il tempio è composto da varie strutture ed edifici che sfoggiano uno stile prettamente cinese risalente al periodo Ming, con decori tradizionali e l’immancabile colore rosso acceso che contraddistingue gran parte delle costruzioni.
La sala di preghiera principale custodisce alcuni tesori che vale la pena ammirare come la statua del Buddha venerata dai fedeli e uno splendido gioiello di artigianato: una grande lanterna finemente elaborata e ricca di decori che fu importata da Shanghai durante il periodo Meiji.
Alcuni elementi non appartenevano al tempio ma sono stati trasferiti qui da altri punti della città: è il caso della porta in stile cinese Tojin Yashiki Mon spostata a Kofukuji nel 1960. In precedenza occupava l’ingresso di una dimora privata nella Chinatown di Nagasaki, appartenente ad un ricco mercante.
La porta Sanko Kaisho Mon, invece, è tutto ciò che rimane degli edifici del tempio costruiti dalla Società Sanjiang, un’organizzazione formata da mercanti cinesi originari di tre province della Cina, Jiangnan, Zhejiang e Jiangxi. L’organizzazione, fondata nel 1880, costruì anche una bellissima sala di preghiera dedicata al culto degli antenati, ma l’edificio è andato purtroppo distrutto durante lo scoppio della bomba atomica nel 1945.
Prendetevi del tempo per ammirare i vari dettagli architettonici di questo luogo e le decorazioni che si ispirano alla simbologia buddista; approfittate della visita per passeggiare nei giardini esterni che avvolgono il tempio, inserito in una splendida cornice alla base del monte Kazagashira.
Chi lo desidera può provare la cucina vegetariana buddista del tempio oppure semplicemente fare una merenda a base di tè verde e dolcetti tipici nella sala da tè collocata nel giardino.
Tra i monaci passati dal Kofukuji ce n’è uno che ha lasciato il segno su tutto il Giappone: è quel Yin-Yuan che i giapponesi chiamano Ingen, arrivato a Nagasaki nel 1654 su invito della comunità cinese proprio per guidare questo tempio. Si fermò poco, ma quel soggiorno fu la scintilla iniziale della scuola zen Obaku, che nel 1661 avrebbe avuto la sua sede principale a Uji, vicino a Kyoto.
Insieme ai suoi insegnamenti arrivarono anche cose molto più quotidiane: il tè in foglie preparato all’uso cinese, la cucina vegetariana fucha e perfino un fagiolo che in giapponese porta ancora il suo nome, l’ingen mame. Quando camminate in questo cortile raccolto, insomma, siete nel punto in cui tutto è cominciato.
Il tempio si trova lungo la via Teramachi, la strada dei templi, appena sopra il canale che attraversa il centro di Nagasaki. La fermata del tram più comoda è quella di Shiyakusho: da lì bastano 5-10 minuti a piedi, con l'ultimo tratto in leggera salita verso la collina.
Se arrivate dal ponte Meganebashi siete ancora più vicini: risalite verso Teramachi e in cinque minuti scarsi vi trovate davanti al portale rosso.
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Tempio Kofukuji a Nagasaki
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Anche il ponte degli occhiali, uno dei simboli di Nagasaki, nasce da questo tempio: a realizzarlo nel 1634 fu Mokusu Nyojo, secondo abate del Kofukuji, arrivato dalla Cina insieme ai mercanti. Portò con sé la tecnica dell’arco in pietra, che in Giappone non si era ancora vista, e il risultato è tuttora il più antico ponte in pietra del paese.
È un dettaglio che racconta bene cosa fossero i templi cinesi di Nagasaki: non solo luoghi di preghiera, ma porte d’ingresso per saperi e mestieri arrivati dal continente.
Tempio Kofukuji a Nagasaki - lì vicino trovate:
A 359 metriPonte in pietra.
A 606 metriCon architettura religiosa cinese.
A 731 metriNegozio con anime e manga.
A 1073 metriIl quartiere cinese più antico del Giappone.
Catena di panetterie.
A 1288 metriNegozio con Hello Kitty e altri personaggi.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).