A 196 metriTonkatsu WakoA 196 metri
Catena molto diffusa, dove mangiare tonkatsu.

Dall’apertura del Giappone al commercio estero, Yokohama è stato uno dei porti principali del paese e oggi è possibile riscoprire il passato marittimo della città visitando il Parco Memoriale Nipponmaru. Questa grande area si estende dove sorgeva l’antico porto della città e comprende una serie di attrazioni, tra cui un museo, il Yokohama Port Museum (Museo del Porto di Yokohama) e la storica barca a vela Nippon Maru, il fiore all’occhiello di questo luogo. Attraccata lungo i moli, l’imbarcazione può essere visitata all’interno e offre un viaggio interessante nel mondo della navigazione e nel passato del Giappone.
Nata nel 1930, la Nippon Maru venne costruita come nave per l’addestramento dei cadetti della marina mercantile: nei suoi oltre 54 anni di attività, migliaia di giovani marinai hanno vissuto al suo interno. Nel 1984 la Nipponmaru fece il suo ultimo viaggio prima di attraccare definitivamente nel porto di Yokohama dopo aver servito la città in tante occasioni, tra cui anche durante la Seconda Guerra Mondiale, al termine della quale l’imbarcazione venne utilizzata come comune mezzo di trasporto. Donata alla città, divenne il cuore del Parco Memoriale Nipponmaru, un progetto nato come parte integrante dell’opera di riqualificazione del vecchio porto di Yokohama, avviata negli anni ’80, che ha dato vita al moderno quartiere Minato Mirai 21.
Per capire che tipo di carriera abbia avuto bastano due numeri: in quei decenni la Nippon Maru ha percorso più di 1.800.000 chilometri, l’equivalente di oltre quarantacinque giri del mondo, e ha formato circa 11.500 allievi. Un curriculum che le è valso il riconoscimento di bene culturale nazionale, un titolo che di solito si legge sotto ai templi e ai castelli, non sotto a una nave.
L’area del Parco Memoriale Nipponmaru si estende tra il museo e il mare, comprendendo anche alcune sculture e installazioni artistiche all’aperto e spazi verdi in cui rilassarsi, con anche una piccola arena in cui spesso si svolgono dei concerti di gruppi locali durante la stagione estiva. Qua e là sono posizionati alcuni strumenti e pezzi di motore appartenuti alla Nippon Maru e ad altre navi, come una sorta di mostra a cielo aperto.
Il percorso di visita inizia proprio presso l’imbarcazione, che spicca con i suoi 97 metri di lunghezza e i quattro alberi che un tempo sostenevano le vele in mare aperto. Una volta acquistato il biglietto di ingresso potete accedere alla nave e visitarne gli ambienti interni: qui la magia ha inizio. Gli appassionati della vita in mare possono tranquillamente passarci un’ora esplorando le varie cabine e le sezioni della nave, osservando gli oggetti personali di numerosi marinai che fanno apparire la nave “ancora viva” e curiosando tra gli strumenti di navigazione di un tempo. Una chicca che vi sorprenderà sono le coperte dei letti delle cabine, disposte in modo tale da creare degli origami. Dal ponte della nave potete inoltre godervi la vista del quartiere dall’acqua e la brezza marina.
Se vi sembra che la Nippon Maru non galleggi, avete visto giusto: la nave è ormeggiata dentro il primo bacino di carenaggio del porto di Yokohama, la vasca in pietra dove un tempo si svuotava l’acqua per riparare e ripulire gli scafi.
Completato nel 1898 e allungato nel 1918 per accogliere navi sempre più grandi, il bacino supera i duecento metri di lunghezza ed è profondo una decina: le pareti a gradoni in pietra si vedono benissimo camminando lungo il bordo, e vale la pena fermarsi a guardarle prima di salire a bordo.
Anche il bacino, come la nave che ospita, è bene culturale nazionale: è la testimonianza più diretta di quando al posto dei grattacieli di Minato Mirai c’erano cantieri navali in piena attività.
Uscendo dalla parte opposta della nave arriverete direttamente al Museo del Porto di Yokohama, dove si è accolti da una grande mappa fotografica dell’area, che dà un’idea della grandezza del porto e del quartiere Minato Mirai 21. Questa mappa è visibile a tutti in quanto è collocata appena prima dell’accesso al museo vero e proprio.
All’interno potrete invece ripercorrere la storia del porto di Yokohama, dalla nascita nel 1859 al suo sviluppo grazie al fiorente commercio con l’estero. Si arriva fino ai tempi più moderni attraverso le tappe più significative del passato del porto, come il violento terremoto che lo distrusse nel 1923 e l’occupazione di questa zona da parte degli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ogni vicenda la si può rivivere attraverso fotografie, modellini e reperti storici, con tanto di pannelli informativi in inglese. Una sezione del museo è occupata dalla “Rediscovery Zone” dove sono allestiti modellini dell’attuale porto e attrazioni interattive, come un simulatore in cui ci si può mettere al comando di una barca e provare a manovrarla. Accanto a questo ce n’è un altro che diverte parecchio anche gli adulti: il simulatore della gru di banchina, con cui si prova a spostare i container come si fa davvero sui moli. Poco più in là una sala immersiva con schermi su cinque lati vi porta dentro la Nippon Maru, tra proiezioni e ricostruzioni della vita di bordo.
Nei weekend si svolgono dei laboratori divertenti in cui i partecipanti si cimentano nella realizzazione di un origami a forma di nave o nell’assemblaggio di un modellino della Nippon Maru: al termine dell’esperienza si torna a casa con un grazioso souvenir!
Per gran parte dell’anno la Nippon Maru resta con i pennoni spogli, ma una dozzina di volte tra aprile e novembre un gruppo di volontari sale sugli alberi e spiega a mano tutte e 29 le vele. Le operazioni cominciano verso le 10:30 e durano un’ora e mezza, poi le vele restano aperte fino al primo pomeriggio, quando vengono ripiegate con la stessa pazienza.
È il momento in cui la nave torna a somigliare a sé stessa, e per vederla così non serve nemmeno il biglietto: lo spettacolo si gode dal parco.
Il calendario delle date viene pubblicato sul sito ufficiale all’inizio della primavera e cade quasi sempre di domenica o nei giorni di festa: se il vostro giro di Yokohama è flessibile, provate a farlo coincidere. In alcune giornate particolari alle vele si aggiunge il pavese di bandiere, con le bandiere del codice internazionale issate da prua a poppa.
La via più comoda è la stazione di Sakuragicho: uscite sul lato di Minato Mirai e prendete il camminamento sopraelevato verso il Landmark Tower, in cinque minuti vi trovate davanti agli alberi della nave.
Se vi muovete con la Minatomirai Line potete scendere a Minatomirai o a Bashamichi, entrambe a pochi minuti a piedi dal parco.
Da Tokyo mettete in conto una quarantina di minuti di treno, poco più di un quarto d'ora da Shin-Yokohama e circa altrettanto dall'aeroporto di Haneda.
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Parco Memoriale Nipponmaru
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).