A 599 metriTempio Kurama-DeraA 599 metri
Vicino a Kyoto.
©Nicholashan - DreamstimeKurama è un comune rurale, un piccolo villaggio che sorge sulle montagne a nord della città di Kyoto, a meno di un’ora dal centro. Kurama è molto conosciuto per il suo tempio Kurama-dera e la sua sorgente termale, una delle più calde e facilmente accessibili da Kyoto.
All’estremità del villaggio, a circa 10 minuti di passeggiata dalla stazione, si possono gustare i bagni sia all’aperto che coperti, al Kurama Onsen.
Vale la pena dedicare mezza giornata per un’escursione su questa montagna; gli amanti della natura ne saranno entusiasti. Si può davvero respirare una magia del tutto particolare.
Per poter visitare il tempio Kurama-dera, bisogna percorrere un sentiero abbastanza impervio, per circa quaranta minuti a piedi, ma parte di questa scarpinata è evitabile, utilizzando la funicolare che porta il visitatore a metà strada.
Si tratta di un santuario fondato nell’8° secolo, da un discepolo di Jianzhen. Si narra che il tempio sia stato eretto grazie al grande potere spirituale del Monte Kurama, ed il suo discepolo, il monaco Gantei, vi fondò questo santuario esoterico per custodirne il potere.
Subì numerosi incendi durante l’epoca medievale, dai quali, per fortuna, si sono sempre salvati tutti i tesori, ed anche le statue di Buddha. Oggi sono custoditi nel Reihoden, il museo del tempio, che conserva anche la triade di Bishamonten, tesoro nazionale. Il mito vuole ancora che tengu ed altri spiriti abitino su quella montagna.
Dietro all’edificio principale di tutto il complesso, il sentiero prosegue attraverso un bosco, affiancando le diverse strutture del tempio, per arrivare a Kibune, una piccola città nella vicina valle. L’escursione che porta da Kurama-dera a Kibune dura un’ora circa, e a volte è abbastanza impegnativa. Ma tutto sommato, è una delle destinazioni più suggestive di tutta Kyoto.
In cima alla montagna boschiva, il tempio Kurama-dera è uno dei pochi in Giappone, che ancora conservano tutta la spiritualità e la magia, contestuali all’ambiente circostante. Salendo a piedi dalla porta Nio-mon incontrate quasi subito il santuario Yuki, con il padiglione costruito a cavallo del sentiero: ci si passa proprio sotto, e accanto svetta un cedro secolare alto oltre cinquanta metri. Da lì in poi è tutto un alternarsi di gradini, radici e piccole cappelle, con le lanterne di pietra che accompagnano la salita: è la parte che chi prende la funicolare si perde del tutto, ed è invece quella che racconta meglio la montagna.
Le divinità venerate in questo santuario sono Bishamonten, protettore del Regno del nord che rappresenta la luce, e Kannon, dalle mille braccia, che rappresenta l’amore. Accanto a loro c’è il Goho Maoson, il grande re che rappresenta il potere: le tre figure insieme formano il Sonten, la trinità venerata a Kurama.
Tutti gli oggetti di culto, nei templi, vengono solitamente nascosti ai più, ma i visitatori possono comunque ammirare delle rappresentazioni delle tre icone sacre, nel corpo centrale dell’edificio.
I Giapponesi sono degli assidui frequentatori di questi luoghi, mentre gli stranieri spesso non ne conoscono l’esistenza, perché non vengono neppure menzionati sulle guide inglesi internazionali. Ed è un vero peccato.
L’intera montagna di Kurama è un museo di scienze naturali a cielo aperto. Foreste di abeti secolari, ombre e fresco durante le giornate estive, e anche un luogo romantico per le giovani coppie. Molti giovani, negli ultimi anni, hanno riscoperto questi luoghi, e si dilettano in lunghe passeggiate, più o meno ripide, passando per le boscaglie, attraversando tanti piccoli santuari e luoghi di culto, per arrivare al tempio principale. Un percorso davvero interessante, dove la natura domina sovrana.
Se c’è un motivo per cui i giapponesi conoscono Kurama a memoria, è Ushiwakamaru: il nome da ragazzo di Minamoto no Yoshitsune, il condottiero più amato del Giappone, mandato quassù a sette anni perché ne facessero un monaco. La leggenda racconta che di giorno studiasse i sutra e di notte scappasse nella valle di Sojo-ga-dani, dove il re dei tengu in persona gli insegnò la spada.
Lungo il sentiero che scavalca la montagna ritrovate i luoghi di quella storia: il kinone-michi, il tratto in cui le radici dei cedri affiorano dal terreno come una rete e su cui il ragazzo si allenava a saltare, la sorgente dove si fermava a bere e la pietra del confronto, dove misurò la propria altezza prima di lasciare Kurama per sempre. Poco più avanti il piccolo Yoshitsune-do custodisce il suo spirito, tornato sulla montagna dopo la fine tragica nel nord del paese. Sapere tutto questo cambia la passeggiata: non è più solo un bosco.
Il punto di partenza è sempre la stazione di Demachiyanagi, capolinea della piccola ferrovia Eizan: il trenino per Kurama impiega una mezz'ora scarsa e nell'ultimo tratto attraversa un tunnel di aceri spettacolare in autunno.
Se arrivate dalla stazione di Kyoto raggiungete Demachiyanagi con i bus 4 e 17, mentre dal centro e da Gion conviene la linea Keihan fino al capolinea.
Scesi a Kurama il villaggio è tutto lì: la porta Nio-mon, da cui parte il sentiero del tempio, è a un paio di minuti a piedi dalla stazione, e la stazione della funicolare si trova subito dopo.
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Kurama
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Una volta l’anno Kurama si trasforma del tutto: il 22 ottobre si celebra il Kurama no Hi Matsuri, una delle tre feste più bizzarre di Kyoto. Al calare della sera le famiglie del villaggio accendono i bracieri davanti a casa e la strada principale diventa un fiume di fuoco: sfilano centinaia di torce, e le più grandi superano i quattro metri e vengono portate a spalla da gruppi di uomini, a passo lento, tra le grida e le scintille.
La festa nasce dal santuario Yuki e ricorda la notte in cui la divinità venne accompagnata fin quassù da una fila di fiaccole. Mettete in conto una folla impressionante: il villaggio è minuscolo, i treni viaggiano pieni e il rientro verso Kyoto a notte fonda è la parte più faticosa della serata.
Kurama - lì vicino trovate:
A 599 metriVicino a Kyoto.
A 1301 metriMangiare in riva al fiume.
Nella zona di Sakyo.
A 4584 metriTempio nella valle di Ohara.
A 5670 metriPoco conosciuto, nella zona Nord di Kyoto.
A 5680 metriIl Tempio della Rinascita in Paradiso, ad Ohara.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).