A 8497 metriCastello di TakamatsuA 8497 metri
Con un fossato di acqua di mare.
Con le sue atmosfere serene e autentiche, una popolazione di circa 150 persone (e altrettanti gatti!) e il suo villaggio pittoresco, non sorprende che Ogijima sia stata scelta come una delle location del festival dell’arte “Setouchi Triennale”. D’altronde quale altro luogo meglio di questo piccolo fazzoletto di terra situato nel Mare Interno di Seto per contemplare opere e installazioni artistiche? Lunga appena 2km e larga 1km, l’isola di Ogijima si trova ad una traversata di 40 minuti in traghetto dalla città di Takamatsu e, arte a parte, è una tappa perfetta per lasciarsi alle spalle i rumori della città e abbracciare un ritmo di vita più lento.
Visitare Ogijima non vi ruberà molto tempo, ma potreste approfittarne per concedervi un pomeriggio di riposo e relax in un contesto assolutamente diverso dal solito Giappone. Ogijima è essenzialmente un isolotto dal profilo montuoso che offre un unico centro abitato e un terminal dei traghetti nell’estremità meridionale dell’isola. Sul lato opposto di Ogijima, separati da un entroterra di coltivazioni e foreste, sorgono un faro e un piccolo museo adiacente, raggiungibili attraverso un suggestivo percorso di trekking che in circa 30 minuti permette di esplorare l’isola e i suoi ambienti naturali.
Il villaggio dell’isola è arroccato sul pendio della montagna a ridosso del porto e regala atmosfere tipiche di un piccolo borgo, con i vicoli stretti e tortuosi che si fanno strada tra le case in legno dando vita ad un dedalo di stradine un po’ confusionario, ma proprio per questo molto affascinante. Se le stradine sono sempre piuttosto tranquille e deserte, avrete comunque modo di fare incontri molto curiosi con la colonia di gatti che popola l’isola: li vedrete riposare e gironzolare tra le case e attorno ai moli del porto ed essendo ormai abituati alla presenza dell’uomo si lasciano avvicinare facilmente. Sopra il centro abitato si trova il Santuario Toyotamahime, visitato in particolare dalle donne in gravidanza che pregano per una nascita senza difficoltà. Dal santuario si può ammirare tutta la città e il mare, un motivo in più per farci un salto.
Il faro che chiude l’estremità nord dell’isola non è un faro qualunque: acceso nel 1895, è costruito interamente in pietra di Aji, il granito della zona di Takamatsu, ed è rimasto senza una mano di vernice. In tutto il Giappone ce ne sono solo tre così, e il grigio della pietra contro il verde della collina e il blu del mare è il motivo per cui la camminata vale la pena.
Nella ex casa dei guardiani, oggi un piccolo museo a ingresso gratuito, si trovano documenti e oggetti sui fari giapponesi e sulla vita quotidiana dell’isola. Qui è stato girato anche un classico del cinema giapponese del 1957 di Keisuke Kinoshita, dedicato proprio ai guardiani dei fari e alle loro famiglie: per molti giapponesi questo è un piccolo luogo del cuore.
Ogni tre anni si rinnova l’appuntamento con la Triennale di Setouchi, un festival d’arte molto rinomato in Giappone e che ha come centro dell’evento la città di Takamatsu e le vicine isole. Chi visita l’isola ha quindi l’occasione di ammirare circa 20 installazioni artistiche disposte in varie parti di Ogijima, una decina delle quali sono rimaste in maniera permanente dalle edizioni passate. Alcuni di questi lavori sono esposti all’aperto e sono visibili in ogni momento mentre altri invece all’interno di edifici che sono accessibili per la visita soltanto durante le varie sessioni del festival in programma. Le installazioni comprendono le più svariate espressioni artistiche: ci sono murales che decorano le vie e opere d’arte contemporanea che utilizzano oggetti quotidiani e sono quasi nascoste tra le case. Una serie di progetti, infine, comprende proprio delle intere strutture, come nel caso della Ogi Exchange Hall, un edificio di colore bianco dal design contemporaneo che si contraddistingue per il suo tetto decorato da caratteri di otto diverse lingue. Sorge a pochi metri dall’acqua e al suo interno vengono venduti dei dolcetti e snack tipici locali.
Per chi desidera visitare l’isola ci sono alcuni consigli che vorrei condividere con voi, tra cui quello essenziale di indossare scarpe comode in quanto ci sono diversi vicoli in salita e scalinate nel villaggio di Ogijima. Vi consiglio inoltre di pianificare il viaggio perché i traghetti per l’isola non sono frequenti e arrivare in ritardo potrebbe impedirvi di godervi la visita con la dovuta calma; inoltre è bene portarsi qualcosa da mangiare perché i ristoranti sono pochi e gran parte lavorano solo su prenotazione per pranzo.
Come in altre piccole isole con animali è proibito dar da mangiare ai gatti per salvaguardare la loro salute così come l’ambiente naturale di questo luogo: per questo è bene portare una borsa per i rifiuti da gettare una volta rientrati sulla terraferma.
Si parte tutti dal porto di Takamatsu, cinque minuti a piedi dalla stazione JR: il traghetto fa prima scalo a Megijima e arriva a Ogijima in circa 40 minuti, al costo di 510 yen a tratta.
Le corse per Ogijima sono solo sei al giorno, una ogni due ore circa, quindi conviene scegliere in anticipo anche il traghetto del rientro.
Chi si trova già a Megijima sale sullo stesso traghetto e in una ventina di minuti raggiunge Ogijima con 240 yen.
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Isola Ogijima
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Isola Ogijima - lì vicino trovate:
A 8497 metriCon un fossato di acqua di mare.
A 10812 metriNella città di Takamatsu.
A 15673 metriImportante centro culturale.
A 28518 metriNell'omonima città.
A 28889 metriUn vero gioiello architettonico.
A 29104 metriVeramente molto bello.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).