A 43865 metriIsole OgasawaraA 43865 metri
Un patrimonio naturale inestimabile.

Hahajima è, assieme a Chichijima, una delle due uniche isole abitate dell’arcipelago di Ogasawara. Un po’ più piccola e meno sviluppata della vicina, offre angoli di natura incontaminata, incontri emozionanti con balene e delfini, foreste tropicali in cui avventurarsi e un mare cristallino e ricco di coralli, con spiagge di sabbia bianchissima su cui distendersi. Sembra quasi di essere ai tropici, invece le isole Ogasawara si trovano nella prefettura di Tokyo, ma lontano quanto basta dal traffico della città per dimenticare rumori e frenesia. La lunga traversata è ripagata da un arcipelago inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, con specie animali e vegetali uniche al mondo che gli sono valse il soprannome di Galapagos d’Oriente.
Questo piccolo paradiso tropicale offre diversi sentieri escursionistici, gran parte dei quali conducono alla meta più popolare dell’isola, il Monte Chibusa, la vetta più alta di questo fazzoletto di terra con i suoi 463 metri. Durante il percorso avrete modo di esplorare la foresta tropicale, scoprendo le varie specie vegetali di questo luogo, e una volta in cima avrete una vista mozzafiato su tutta l’isola. Date le dimensioni contenute di Hahajima, i percorsi non sono mai troppo lunghi: l’isola misura appena 15 km in lunghezza e 2-3 in larghezza.
Un altro sentiero molto apprezzato parte dal tratto meridionale della strada principale dell’isola e si snoda per circa 2 km e mezzo attraverso la foresta tropicale per arrivare fino alla cima del Monte Kofuji. Dalla cima della montagna si gode una bellissima vista su tutta Hahajima e sulle isole a sud. Alcune diramazioni dal sentiero che porta a Kofuji conducono ad alcune spiaggette remote, tra cui la più famosa è Minamizaki Beach. Nella metà settentrionale dell’isola si nasconde invece il Sekimon, forse l’angolo più selvaggio di Hahajima: un rilievo di roccia calcarea sollevata dal mare, tutto pinnacoli aguzzi, fessure e piccole grotte, coperto da una foresta umida di felci arboree fittissime. È qui che si concentra il maggior numero di specie endemiche, molte delle quali non crescono in nessun altro posto al mondo.
La costa meridionale dell’isola è costellata da diverse spiaggette in cui i visitatori possono rilassarsi al mare, prendere il sole, nuotare e fare snorkeling.
La spiaggia più popolare è Minamizaki Beach, che sorge a ovest del monte Kofuji. Qui troverete ad accogliervi una distesa di spiaggia bianca bagnata da un mare cristallino e ricco di coralli. Racchiusa in una piccola baia riparata dalle correnti dell’oceano, presenta acque calme in cui è piacevole nuotare.
Le acque attorno a Hahajima sono tra le migliori del Giappone per avvistare le megattere: arrivano da dicembre a maggio per riprodursi e crescere i piccoli, e nel pieno della stagione capita di vederne una ogni pochi minuti. Il periodo migliore è tra febbraio e aprile, quando il mare è più calmo e le uscite in barca saltano di meno.
I delfini invece si incontrano tutto l’anno: i tursiopi si avvicinano spesso alle imbarcazioni e con le uscite dedicate si può addirittura nuotare insieme a loro, mentre d’estate al largo si va a cercare i capodogli.
L’unico villaggio dell’isola è Oki, che si estende attorno al porto omonimo. È il principale centro dei trasporti di Hahajima e qui arrivano e partono i traghetti da/per Chichijima. Oltre al terminal dei traghetti ci sono vari servizi, tra cui ristorantini, agenzie turistiche, negozi e ryokan tradizionali per chi volesse soggiornare sull’isola.
All’estremità nord dell’isola, dove oggi non abita più nessuno, prima della guerra c’era un secondo paese: Kitamura, ottanta case e più di 600 abitanti, con le fabbriche di pesce essiccato, le locande e una scuola elementare aperta nel 1887. Nel 1944 tutta la popolazione delle Ogasawara fu evacuata a forza e il villaggio non è più tornato a vivere.
Quello che resta è uno degli angoli più suggestivi di Hahajima: i muretti a secco stretti dalle radici dei banyan, la gradinata della scuola con i pilastri del cancello fatti di rulli di pietra dei vecchi frantoi da zucchero, il pontile abbandonato del porto settentrionale. Tutto sta tornando foresta, lentamente.
Il villaggio principale, Oki, si trova nella parte sud-occidentale dell’isola e date le dimensioni contenute, questa cittadina si può benissimo esplorare a piedi. L’isola è attraversata da un’unica grande strada principale che si estende da nord a sud. Non esiste alcuna forma di trasporto pubblico, fatta eccezione per alcuni tour organizzati, per questo il noleggio di una bici, uno scooter o una macchina, potrebbe essere la soluzione migliore per esplorare l’isola in maggiore libertà e comodità.
Hahajima si raggiunge solo via mare e il viaggio è lungo davvero: dal molo di Takeshiba, a Tokyo, la nave Ogasawara-maru impiega 24 ore per arrivare a Chichijima e parte in media ogni sei giorni (ogni tre nei periodi di alta stagione), quindi è la nave a decidere la durata del vostro soggiorno.
Da Chichijima si prosegue con la Hahajima-maru, che dal porto di Futami arriva al porto di Oki in circa 2 ore, con una corsa al giorno andata e ritorno: il biglietto costa poco più di 5.000 yen a tratta, non si prenota e si compra in banchina prima della partenza.
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Isola Hahajima
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).