A 19631 metriKiunkaku Former RyokanA 19631 metri
Storica residenza privata.

Il Tempio Shuzenji è il cuore dell’omonima cittadina termale, che si è sviluppata attorno al luogo sacro diventando una delle più famose e antiche località termali della Penisola di Izu. Trovandosi nell’entroterra della penisola, tra colline verdeggianti, Shuzenji Onsen non offre le viste sull’oceano come altre località termali della costa, eppure attira da secoli i visitatori, tra cui ci sono stati numerosi intellettuali e artisti noti, per la sua atmosfera tranquilla, i paesaggi rigogliosi e un alone di misticismo e poesia che la rende ineguagliabile. Il tempio, fondato circa 1200 anni fa dal monaco Kobo Daishi, è oggi un centro importante del Buddismo Zen in cui i visitatori possono prendere parte a corsi di meditazione e si dice che sia stato lo stesso monaco a scoprire le sorgenti termali della zona nel punto in cui venne realizzato il primo bagno termale all’aperto della città, Tokko-no-yu, situato lungo il fiume Katsura che scorre nel centro della città. La leggenda narra che il monaco colpì una roccia e improvvisamente dalla stessa roccia iniziò a sgorgare dell’acqua termale; oggi Tokko-no-yu si può soltanto ammirare dall’esterno, perché non è più consentito né il bagno né l’uso come vasca per i piedi: per quello ci si sposta nelle vasche gratuite lì accanto, Kawara-yu e la terrazza Sugi-no-yu. Proprio lungo le rive dello stesso fiume, sorgono diversi ryokan dotati di onsen che consentono l’accesso alle loro vasche pubbliche anche ai visitatori che non soggiornano nella struttura.
Raggiungibile in due ore da Tokyo, Shuzenji è una meta perfetta se cercate un po’ di relax e tranquillità lontano dal traffico delle grandi metropoli.
L’attrattiva principale di Shuzenji sono le sue sorgenti termali che si possono provare nei vari ryokan della città, che normalmente aprono le loro vasche anche a chi non soggiorna nella struttura. La città dispone anche di un bagno pubblico, Hakoyu. L’acqua alcalina delle sorgenti termali di questa zona è particolarmente apprezzata per le sue proprietà benefiche, efficaci nell’alleviare affaticamento e dolori muscolari, ridurre l’ansia e lo stress e contrastare i problemi alla pelle.
Un’altra attività popolare è il trekking nei dintorni della cittadina, in particolare nella foresta di bambù non distante dal centro: qui oltre a distese di bambù si possono ammirare ciliegi e aceri che a seconda della stagione inondano di colori emozionanti le sponde del fiume. Alcuni pittoreschi ponticelli rossi permettono di attraversare il fiume e proseguire nella camminata verso la cima del Monte Daruma, dalla quale si hanno viste panoramiche mozzafiato che includono anche il Monte Fuji.
Situato nel cuore della cittadina, il tempio Shuzenji si erge su una piccola collina, nei pressi della storica vasca termale Tokko-no-yu onsen ed oltre ad essere un luogo sacro molto significativo per i fedeli, in quanto fondato da Kobo Daishi, una delle figure più importanti del Buddismo, è particolarmente legato alla storia del paese. Le sue vicende si intrecciano con quelle degli shogun del periodo Kamakura e di altri personaggi storici influenti, alcuni dei quali venivano condannati all’esilio nel tempio e in alcuni casi tragici uccisi. Proprio nei pressi del tempio, all’esterno dell’edificio Shigetsuden, si trova la tomba di Minamoto no Yoriie, il secondo shogun dell’epoca, che venne esiliato e poi assassinato proprio a Shuzenji.
La Shigetsuden è una sorta di libreria buddista, che custodisce alcune importanti sutra, ovvero delle scritture sacre.
Shuzenji è da sempre un rifugio di scrittori, e l’episodio più famoso è anche il più drammatico: nell’agosto del 1910 Natsume Soseki arrivò qui per curare un’ulcera e nella sua stanza al ryokan Kikuya ebbe una fortissima emorragia, che lo lasciò privo di sensi per mezz’ora. In Giappone quel ricovero è ricordato come il grande malore di Shuzenji, e la stanza in cui alloggiava è stata conservata: una parte è oggi ricostruita nel parco Niji no Sato con il nome di Soseki-an.
Alla cittadina è legato anche Okamoto Kido, autore del dramma kabuki Shuzenji Monogatari, costruito attorno a una maschera di legno che si dice riproduca il volto di Minamoto no Yoriie. L’originale è custodito nella sala del tesoro del tempio, insieme ad altri oggetti legati al clan Minamoto: è un dettaglio che quasi nessuno collega alla storia dello shogun assassinato qui.
La Penisola di Izu è una delle patrie del wasabi: la coltivazione di questa pianta dal sapore pungente nacque nell’entroterra di Shizuoka e arrivò qui a metà del Settecento, sull’Amagi, rendendo poi la zona una delle maggiori produttrici del Giappone. Oltre ad assaggiare il wasabi abbinato ai vari piatti giapponesi, nella città troverete anche altri prodotti a base di wasabi, come il particolare gelato al gusto wasabi.
Da Tokyo il modo più comodo è il treno Odoriko, che in circa due ore vi porta alla stazione di Shuzenji senza cambi. In alternativa prendete lo shinkansen fino a Mishima, poco più di un'ora, e proseguite sulla linea Izu Hakone Sunzu.
Con il Japan Rail Pass fate attenzione: il viaggio è coperto solo fino a Mishima e per l'ultimo tratto serve un supplemento.
La stazione però non è nel borgo termale: dal piazzale davanti all'uscita partono gli autobus per Shuzenji Onsen, circa 8 minuti di tragitto, e dal capolinea il tempio, il fiume Katsura e la foresta di bambù sono tutti a pochi passi.
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Shuzenji Onsen
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Shuzenji Onsen - lì vicino trovate:
A 19631 metriStorica residenza privata.
A 19692 metriBello ma non storico.
A 21162 metriMuseo d'arte ad Atami.
A 27160 metriSi vede il Monte Fuji.
Vicino al lago Ashinoko.
Area ricca di attività vulcanica.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).