Isola Megijima

Soprannominata “l’isola dei demoni”, Megijima è una piccola isola dalla storia leggendaria. Nel famoso racconto popolare giapponese Momotaro il giovane protagonista visita Megijima per sconfiggere gli orchi che terrorizzano gli abitanti. Se la leggenda ha contribuito ad alimentare miti e curiosità attorno a Megijima, l’isola è anche conosciuta da sempre come una piccola oasi di natura incontaminata, dominata da montagne ricoperte di foreste e abitata da circa 150 persone che si concentrano in un unico villaggio, abbracciato da coltivazioni e boschi.

Larga appena 1 km e larga 4km, Megijima si presta ad essere una tappa perfetta per un’escursione giornaliera dalla città di Takamatsu e i suoi paesaggi idilliaci l’hanno resa una cornice ideale di uno dei festival d’arte più popolari della regione: la Triennale di Shikoku.

Le grotte di orchi

Salire sulla vetta più alta di Megijima non regala soltanto panorami straordinari: vicino alla cima si trova un tunnel di grotte legate alla leggenda popolare di Momotaro. Si narra infatti che all’interno di queste grotte vivessero gli orchi che terrorizzavano i villaggi e oggi sono diventate una vera e propria attrattiva turistica, tanto che per ricreare l’atmosfera della storia nelle grotte sono state allestite statue di orchi che danno vita ad alcune scene della fiaba.

Le grotte sono accessibili dalle 8:30 alle 17:00 e hanno un costo di ingresso di 600 yen.

Panorami mozzafiato e alberi di ciliegio

A pochi passi dalle grotte si può raggiungere la cima del monte, dove è collocato un parco con piattaforma di osservazione che offre una vista a 360° sul Mare Interno di Seto e sulle isole vicine.

Proprio in questo parco si concentrano centinaia di alberi di ciliegio che agli inizi di aprile sbocciano colorando questo luogo di delicate tonalità rosa: è uno dei punti preferiti dagli abitanti per il tradizionale hanami.

Visitare il villaggio

Il villaggio dell’isola si estende a ridosso del porto e regala atmosfere tipiche di un piccolo borgo, con i vicoli stretti che si fanno strada tra storiche case in legno e alte mura in pietra che proteggono il centro abitato dal vento e dalle tempeste del mare. Il terminal dei traghetti rappresenta una delle strutture più moderne dell’isola e al suo interno è collocato un ufficio di informazione turistica in cui richiedere mappe di Megijima, noleggiare biciclette e acquistare qualche souvenir e snack. Sempre in questa struttura è allestita una mostra riguardante la leggenda di Momotaro che può essere utile se siete curiosi di approfondire l’epilogo della fiaba.

Spiaggia e sport all’aperto

Nei mesi estivi tanti abitanti delle città si rifugiano su questa piccola isola per sfuggire al caldo ed immergersi nella natura, tra passeggiate nel verde e un tuffo in mare. Non lontano dal porto osi estende la spiaggia di Megijima, bagnata da acque calme e cristalline, ideali per una nuotata; sul lungomare si alternano ristorantini e locande tradizionali per chi vuole fare uno spuntino o fermarsi a dormire la notte in un contesto autentico e tranquillo. Per gli appassionati di attività all’aperto Megijima è una meta che vale la pena visitare nella bella stagione: l’isola offre campeggi, crociere in barca, tour di trekking e pesca. 

La Triennale di Setouchi

Ogni tre anni si rinnova l’appuntamento con la Triennale di Setouchi, un festival d’arte molto rinomato in Giappone e che ha come centro dell’evento la città di Takamatsu e le vicine isole. Megijima è una delle location del festival e chi la visita nel 2019 avrà l’occasione di ammirare diverse installazioni artistiche all’aperto o esposte in alcuni edifici, che si aggiungono ad altri capolavori rimasti in via permanente dalle scorse edizioni. Le opere esposte all’aperto sono visibili in ogni momento dell’anno, mentre quelle collocati all’interno degli edifici sono accessibili per la visita soltanto durante le varie sessioni del festival in programma.

Uno degli aspetti più belli dei progetti artistici di Megijima è il fatto che puntano a dar nuova vita ad edifici abbandonati. È il caso ad esempio di “Mecon” un progetto dell’artista Shinro Ohtake allestito in una scuola elementare abbandonata e che punta ad aggiungere sculture e altri pezzi d’arte ad ogni triennale. Merita una visita anche “Island Theater Megi” di Yoda, che ha trasformato un vecchio magazzino in un teatro vintage ispirato alla pop-art americana: è un capolavoro interattivo in cui sia i film che il teatro stesso sono considerati opere d’arte.

Come arrivare

Un servizio di trasporto in traghetto opera ogni due ore collegando il Porto di Takamatsu all’isola di Megijima e Ogijima. Una corsa solo andata tra Takamatsu e Megijima richiede 20 minuti e un costo di 370 yen.

Come muoversi sull’isola

Sebbene le dimensioni di Megijima siano contenute, la presenza di rilievi e potrebbe creare difficoltà a chi ha poco tempo o chi ha problemi a camminare. Per fortuna però esiste un servizio di trasporto in autobus che collega il terminal dei traghetti alle grotte permettendo di raggiungere così la vetta della montagna in 10 minuti. Per chi invece ama camminare, il percorso a piedi richiede circa 30-45 minuti.

Le altre zone, come il villaggio e la spiaggia si possono invece esplorare a piedi in poco tempo. In aggiunta è disponibile un servizio di noleggio biciclette presso il centro di informazione turistica del porto con prezzi che partono da 600 yen; se avete intenzione di raggiungere le grotte in bicicletta è consigliabile affittare una mountain bike o una bici elettrica.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 15 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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